BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Maison des Artistes Bard - ECPv6.14.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Maison des Artistes Bard
X-ORIGINAL-URL:https://maisondesartistesbard.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Maison des Artistes Bard
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20250101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260610
DTEND;VALUE=DATE:20260614
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260608T123426Z
LAST-MODIFIED:20260608T164555Z
UID:2622-1781049600-1781395199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica / Welcome to Las Vegas
DESCRIPTION:La Maison des Artistes Bard ospita dal 10 al 13 giugno la performer valdostana Florence Bovet in residenza artistica con il progetto Welcome to Las Vegas.\n  \n\n\nPresentazione del lavoro\nWelcome to Las Vegas è la storia di un bambino che all’inizio del XX secolo è costretto a lasciare il proprio paesino in mezzo alle Alpi per cercare altrove una vita migliore. Questa vita migliore la cercherà in cima ai grattacieli in costruzione di New York\, su una nave da guerra nel Pacifico e addirittura nei casinò più famosi di Las Vegas.  \nNella sua odissea non incontrerà maghe o ciclopi\, ma bensì marinai abbronzati\, prostitute dal cuore d’oro e cantanti mafiosi. Eppure\, come Ulisse costretto a partire\, conserverà sempre nel suo cuore il desiderio di tornare. E chissà che non trovi\, dopo anni di assenza\, dopo una vita migliore\, dopo la guerra\, il riposo ai piedi delle Alpi\, per guardare un’ultima volta le stelle della sua infanzia… \nIspirato dalla storia vera di Valerien “Val” Roullet\, Welcome to Las Vegas ripercorre la vita di un emigrato italiano che s’imbarca per l’America negli anni ’30. Lo spettacolo scritto\, messo in scena e interpretato da Florence Bovet\, accompagnata dalle musiche originali live di Luca Moccia\, si basa su accurate ricerche storiche e interviste ai discendenti diretti di Valérien “Val” Roullet\, di Arvier\, per raccontare attraverso testo\, musica e video\, la storia di un immigrato valdostano nell’America degli anni ‘30. \nLa residenza in MAB sarà per Florence Bovet l’occasione di lavorare con un tecnico light designer su un disegno luci più preciso\, scolpito e narrativo affinché lo spettacolo\, creato in condizioni da festival\, possa godere di una drammaturgia tecnica completa. \n\nWelcome to Las Vegas\ndi e con Florence Bovet\naccompagnata dalle musiche di Luca Moccia\nCon il sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta – Assessorato Istruzione\, Cultura e Politiche identitarie\n \n  \n\n\nFlorence Bovet è autrice\, regista e attrice. Nata nel 2000 da madre belga e padre italiano\, cresce in Valle d’Aosta\, regione bilingue del nord-ovest d’Italia. Fin da giovane si dedica alla scrittura in italiano e francese\, ottenendo nel 2015 una menzione d’onore al Prix Interrégional Jeunes Auteurs (Svizzera) con il racconto Jigoku Dani\, pubblicato nello stesso anno da Éditions de l’Hèbe. Nel 2017 è semifinalista al Prix du Jeune Écrivain (Francia) con Mémoires d’une époque e nel 2019 vince il primo premio del concorso Abbé Trèves con Maman\, parle-moi comme ta maman. \nNel 2019 si trasferisce in Belgio per frequentare l’Institut des Arts de Diffusion di Louvain-la-Neuve\, dove consegue una formazione in interpretazione drammatica\, scrittura e regia. Durante gli studi scrive i suoi primi due testi teatrali: Aux Cyprès Heureux e Les Reconstructrices. La sua scrittura è attraversata da temi ricorrenti come la trasmissione familiare\, la memoria\, la distopia\, la costruzione di nuove possibilità e il legame con la comunità. \n 
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/welcome-to-las-vegas/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/06/Welcome-to-Las-Vegas-MAB-scaled.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260604
DTEND;VALUE=DATE:20260612
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260514T110637Z
LAST-MODIFIED:20260608T123514Z
UID:2556-1780531200-1781222399@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Non ti scordar di me - Residenza artistica di danza
DESCRIPTION:La Maison des Artistes Bard ospita dal 18 al 24 maggio e dal 4 al 11 giugno Valentina Dal Mas in residenza artistica con il progetto Non ti scordar di me. Laboratorio aperto a tuttə giovedì 11 giugno ore 17:30.\n  \n\n\nPresentazione del lavoro\nnon ti scordar di me nasce dall’incontro con un’umana dalla pelle increspata e dalla memoria selvaggia\, così amo chiamarla\, di nome Elda. Elda\, alla sua 104esima estate\, traghetta verso il suo aldilà che è un campo di patate\, dove c’è anche un cappuccio\, la sua seggiolina d’infanzia\, l’acqua di colonia del suo amato Angelo.\nIn questo suo luogo così fratello alla sua casa terrestre\, Elda dissoda la terra della sua esistenza da cui affiorano ricordi\, baci\, canzoni\, lacrime. In questo suo tempo\, i tempi verbali sussultano\, si azzuffano giocosamente ognuno per essere invocato per primo\, si tengono teneramente per mano\, come se fossero uno. In questo suo trasfigurato dimorare\, Elda mantiene la promessa di essere tutte le sue Ere Eldozoiche. \nAvvinta come l’edera attorno al mormorare\, esultare\, ruggire dei suoi organi\, Elda nasce a nuova vita nel suo aldilà\, irruente come un vento forte\, prudente come chi mette in fila un piede dopo l’altro\, lucente\, nel rivelare la sua preghiera. \n\nValentina Dal Mas\nValentina Dal Mas si forma nell’ambito della danza e del teatro a Parigi e in Italia con Abbondanza/Bertoni\, Dominique Uber\, Nina Dipla\, Michela Lucenti\, Serge Ricci\, Carolyn Carlson\, Iris Erez\, Raffaella Giordano\, Alexandre Del Perugia. E’ danzatrice per la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2014 e attrice-danzatrice per La Piccionaia-Centro di Produzione teatrale dal 2016. Nel 2016 intraprende un suo percorso autorale indipendente e nel 2017 vince il Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo “Da dove guardi il mondo?” Dal 2016 espande la sua professione all’ambito socio-educativo e ai contesti di cura\, proponendo laboratori di teatro-danza nelle scuole pubbliche\, nelle RSA\, nelle cooperative sociali che si occupano di persone con fragilità di varia natura e di bambini assistiti dai servizi socio-sanitari\, presso il carcere di Montorio (VR) e AMA (Associazione Malattia Alzheimer). Nel 2023 vince il Premio Scenario Periferie con lo spettacolo “Luisa”.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/non-ti-scordar-di-me-residenza-artistica-di-danza/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/GW5A4431.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260602T160000
DTEND;TZID=UTC:20260602T180000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260528T145620Z
LAST-MODIFIED:20260608T142815Z
UID:2594-1780416000-1780423200@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Laboratorio sulla commedia dell'arte e il contemporaneo a cura di Anagoor
DESCRIPTION:Martedì 2 giugno la MAB ospita un laboratorio sulla commedia dell’arte e il inguaggi del contemporanea a cura della compagnia residente Anagoor.\n\n\n“Chi è Arlecchino oggi\, in un secolo tragico? Non solo una maschera\, non solo un servo astuto o un saltimbanco: Arlecchino è un demone antico\, una figura ctonia che guida i morti nella notte\, uno spirito indomabile che attraversa i secoli portando con sé il peso e la rabbia dei dannati\, dei poveri\, degli esclusi”. \nA partire dal nuovo lavoro La Tragedia di Arlecchino\, questa commedia non è divina\, Anagoor curerà un workhop gratuito nel pomeriggio del 2 giugno\, per approfondire come la commedia dell’arte si possa intrecciare ai linguaggi del teatro contemporaneo. \nUn’occasione unica per conoscere una delle compagnie più note e premiate del teatro contemporaneo europeo (Leone d’Argento 2018). Negli anni il collettivo ha ridefinito i confini del teatro contemporaneo\, intrecciando arti performative\, filosofia\, musica e immagine in creazioni di straordinario impatto estetico e intellettuale. \n\nMartedì 2 giugno\, ore 16:00\nMAB Maison des Artistes Bard\nIngresso gratuito\, per partecipare scrivi al 338 2290726 \n\n\nLa Tragedia di Arlecchino\, questa commedia non è divina.  \nLuca Altavilla // Anagoor \nSound Design: Mauro Martinuz  \nMaschera: Alessandra Faienza  \nCappello: Jcosky \nSartoria: Sara Favero \nRicerche: Lisa Gasparotto + Sergia Adamo  \nAssistenza Alla Regia: Marco Menegoni  \nDrammaturgia: Luca Altavilla + Simone Derai  \nRegia Scena Luci Costumi: Simone Derai  \nStruttura: Thymele  \nContributo: Regione Friuli Venezia Giulia  \nPartner: Festiltinaos + Operaestate Bassano + MAB Maison Des Artistes Bard \n\nAnagoor\n\n\nAnagoor è tra le compagnie più note e premiate del teatro contemporaneo europeo (Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2018). Negli anni il collettivo ha ridefinito i confini del teatro contemporaneo\, intrecciando arti performative\, filosofia\, musica e immagine in creazioni di straordinario impatto estetico e intellettuale. \n\n\nLa compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000\, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi\, Mauro Martinuz e Giulio Favotto\, Monica Tonietto\, Gayané Movsisyan\, Piero Ramella\, mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo. \nIl teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art\, filosofia\, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo\, pretendendo tuttavia\, con forza e in virtù della natura di quest’arte\, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana\, presso La Conigliera\, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space. Domenico Garofalo\, Annalisa Grisi e Maria Grazia Tonon completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico. \nFra i premi ricevuti: il premio “Jurislav Korenić“ a Simone Derai come miglior giovane regista al 53mo Festival MESS (2012)\, il Premio Hystrio – Castel dei Mondi (2013)\, il Premio ANCT per l’innovativa ricerca teatrale\, il premio HYSTRIO alla regia (2016) e il Premio ReteCritica.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/laboratorio-anagoor-alla-mab/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:LABORATORIO,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/DID_2408ok-scaled-1.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260525
DTEND;VALUE=DATE:20260604
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260514T111509Z
LAST-MODIFIED:20260528T093652Z
UID:2559-1779667200-1780531199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica di Anagoor alla MAB per il nuovo lavoro su Arlecchino
DESCRIPTION:Dal 25 maggio al 3 giugno alla MAB la residenza artistica della compagnia pluripremiata Anagoor con il progetto La Tragedia di Arlecchino\, questa commedia non è divina. \n  \n\n\nPresentazione del lavoro\nArlecchino. Viaggio di un demone \nChi è Arlecchino oggi\, in un secolo tragico? Non solo una maschera\, non solo un servo astuto o un saltimbanco: Arlecchino è un demone antico\, una figura ctonia che guida i morti nella notte\, uno spirito indomabile che attraversa i secoli portando con sé il peso e la rabbia dei dannati\, dei poveri\, degli esclusi. \nQuesto progetto artistico parte dalle radici medievali del personaggio — Hellequin\, re degli Elfi\, capo della caccia selvaggia\, benandante in trance — per arrivare al Novecento di Picasso e Baj\, dove Arlecchino si frantuma in schegge e diventa emblema della tragedia contemporanea. Le losanghe del suo costume non sono più decorazione: sono pezzi di mondo cuciti insieme\, brandelli di storie\, cicatrici di Guernica\, di Auschwitz\, di Gaza. \nAl centro della ricerca c’è il corpo dell’attore: vivo\, imprevedibile\, estatico. Sotto la maschera pietrificata ribolle una carne che non si lascia domare. Arlecchino è l’ultimo individuo prima dell’omologazione di massa\, il comico e il tragico fusi insieme\, la gioia e il dolore che abitano lo stesso volto. \nUno spettacolo che è anche un atto di memoria: raccogliere frammenti significa farsi portavoce\, con tutto il rischio e la responsabilità che questo comporta. \n  \nCrediti\nLa Tragedia di Arlecchino\, questa commedia non è divina.  \nLuca Altavilla // Anagoor \nSound Design: Mauro Martinuz  \nMaschera: Alessandra Faienza  \nCappello: Jcosky \nSartoria: Sara Favero \nRicerche: Lisa Gasparotto + Sergia Adamo  \nAssistenza Alla Regia: Marco Menegoni  \nDrammaturgia: Luca Altavilla + Simone Derai  \nRegia Scena Luci Costumi: Simone Derai  \nStruttura: Thymele  \nContributo: Regione Friuli Venezia Giulia  \nPartner: Festiltinaos + Operaestate Bassano + MAB Maison Des Artistes Bard \n\nAnagoor\n\n\nAnagoor è tra le compagnie più note e premiate del teatro contemporaneo europeo (Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2018). Negli anni il collettivo ha ridefinito i confini del teatro contemporaneo\, intrecciando arti performative\, filosofia\, musica e immagine in creazioni di straordinario impatto estetico e intellettuale. \n\n\nLa compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000\, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi\, Mauro Martinuz e Giulio Favotto\, Monica Tonietto\, Gayané Movsisyan\, Piero Ramella\, mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo. \nIl teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art\, filosofia\, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo\, pretendendo tuttavia\, con forza e in virtù della natura di quest’arte\, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana\, presso La Conigliera\, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space. Domenico Garofalo\, Annalisa Grisi e Maria Grazia Tonon completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico. \nFra i premi ricevuti: il premio “Jurislav Korenić“ a Simone Derai come miglior giovane regista al 53mo Festival MESS (2012)\, il Premio Hystrio – Castel dei Mondi (2013)\, il Premio ANCT per l’innovativa ricerca teatrale\, il premio HYSTRIO alla regia (2016) e il Premio ReteCritica.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/residenza-artistica-anagoor/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/ANAGOOR_ARLECCHINO_ph_favotto_001-web.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260525
DTEND;VALUE=DATE:20260530
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260525T075941Z
LAST-MODIFIED:20260526T180412Z
UID:2565-1779667200-1780099199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Laura Gazzani in residenza col progetto Aimée
DESCRIPTION:Dal 25 al 29 maggio alla MAB la residenza artistica di Laura Gazzani con il progetto AIMÉE il confine come promessa / la frontière comme promesse. \n  \n\n\nPresentazione del lavoro\nTutto inizia con due corpi. Una distanza da misurare\, un ascolto da costruire\, una fiducia da guadagnare passo dopo passo. AIMÉE nasce come duetto coreografico che prende la bourrée\,  danza folk delle zone di confine\, come punto di partenza per interrogare uno dei concetti più urgenti del nostro tempo: il confine. Non come barriera\, ma come luogo vivo di scambio\, incontro e trasformazione. \nLa bourrée è una danza di soglia. Appartiene alle comunità rurali delle zone di frontiera e risuona\, con ironia fertile\, nel “pas de bourrée” della danza classica accademica. Questo cortocircuito tra tradizione popolare e linguaggio codificato apre un campo di ricerca ricco e contraddittorio: una danza che attraversa epoche\, contesti e corpi diversi\, e che porta con sé la memoria di chi l’ha danzata prima di noi. \nDal duetto si genera un movimento corale. Il cerchio si allarga\, il passo diventa invito\, e la danza si trasforma in esperienza collettiva. Una chiamata pubblica coinvolge gli abitanti del territorio in due giorni di laboratorio\, al termine dei quali la comunità sale in scena insieme ai danzatori professionisti. Non come sfondo\, ma come parte viva dell’opera. Il confine tra spettatore e interprete si dissolve\, e con esso ogni distanza tra arte e vita quotidiana. \nA radicare ulteriormente il progetto nel luogo\, una raccolta di suoni ambientali — piazze\, sentieri\, portoni — diventa materiale per una partitura sonora costruita insieme al sound designer: una mappa acustica del territorio che entra nella danza e la abita. \nAIMÉE è una ricerca in divenire\, nata da un percorso coreografico avviato nel 2021 sulla rivisitazione contemporanea dei balli popolari come forma di memoria collettiva. Un progetto che restituisce al passo la sua funzione più antica: creare comunità\, generare prossimità\, fare promessa di incontro. \n  \n\n\n  \n\n\nCrediti\nAIMÉE il confine come promessa / la frontière comme promesse \ncoreografia di / chorégraphie de Laura Gazzani  \ncon / avec Francesca Rinaldi\, Melania Pallini  \nassistente alla coreografia / assistante chorégraphique Jessica Russo  \nsound Tim Van Der Burg \n\nLaura Gazzani\nHa iniziato la sua formazione accademica in Italia e poi ha vissuto a Los Angeles\, Madrid e New York\, dove ha studiato danza contemporanea\, linguaggi urban e pratiche di improvvisazione\, e ha lavorato come danzatrice. Nel 2014 ha fatto un tirocinio come osservatrice alla Forsythe Company\, seguendo la ripresa del lavoro di One Flat Thing\, reproduced: da lì ha iniziato a interrogarmi sulla percezione\, sul corpo come strumento di relazione con lo spazio e con lo sguardo. \nDal 2018 crea lavori che portano il nome di persone\, perché considera ogni creazione un organismo vivo\, che cresce\, inciampa\, cambia identità e direzione. Il suo primo solo è Pedro (2020/2021)\, selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2021. Poi Walter (2021/2023)\, co-prodotto da Anghiari Dance Hub e Zerogrammi\, vincitore di Danza Urbana XL 2022 e del Dancescapes Mobility Grant 2022\, che ha aperto una ricerca sulla ripetizione come dispositivo drammaturgico ed emotivo. Nel 2024 ha debuttato con Graziosissimo\, sostenuto dal MiC e da SIAE attraverso il programma Per Chi Crea\, e selezionato dalla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2025. Nel 2025 è nato Carmela\, selezionato dalla NID Platform – Open Studios 2025. \nLa sua pratica si fonda sull’urgenza di condividere un’esperienza con chi guarda: considera la scena un luogo fragile ed esposto\, dove l’incontro avviene nella percezione\, negli slittamenti\, nei silenzi\, più che nelle certezze.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/laura-gazzani-in-residenza-col-progetto-aimee/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/ph-via-pinterest.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260514T210000
DTEND;TZID=UTC:20260514T223000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260508T155505Z
LAST-MODIFIED:20260512T091124Z
UID:2549-1778792400-1778797800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Prova aperta di Furioso ad Aosta
DESCRIPTION:Giovedì 14 maggio alle ore 21\, nel teatro di PLUS (Aosta)\, il pubblico potrà assistere alla prova aperta di FURIOSO – Studi per una drammaturgia fisica site specific\, nuovo progetto di Balletto Civile in residenza artistica alla Maison des Artistes di Bard dal 3 al 17 maggio. \nIdeato\, diretto e coreografato da Michela Lucenti\, FURIOSO nasce come una riflessione sulla fragilità contemporanea e si sviluppa come esperienza immersiva e partecipata\, in cui il pubblico è chiamato ad attraversare e abitare la scena. Con la drammaturgia di Emanuela Serra e Maurizio Camilli\, il progetto affronta l’Orlando Furioso come un organismo vivo e corale\, capace di intrecciare memoria\, desiderio e trasformazione. \n\n\nLa scena si presenta come un “palazzo di Atlante” contemporaneo: un luogo di smarrimento e rivelazione\, un’architettura simbolica che accoglie memoria\, sogno\, inganno e desiderio. L’ensemble affronta l’Orlando Furioso come un organismo vivo e polifonico\, privo di un unico protagonista\, in cui le voci si intrecciano in un flusso narrativo condiviso. \nAttraversando epoche e immaginari — dal Rinascimento al presente — il progetto riflette sul tema dell’identità e della trasformazione. Come suggerisce Virginia Woolf nel suo Orlando\, l’individuo è molteplice: una coscienza in continua mutazione\, capace di attraversare generi\, tempi e possibilità. \nIngresso 5 euro \n\nCrediti\nFURIOSO\nSTUDI PER UNA DRAMMATURGIA FISICA SITE SPECIFIC\nideazione regia e coreografia Michela Lucenti\nDrammaturgia Emanuela Serra Maurizio Camilli\nAssistente alla coreografia Alessandro Pallecchi\nDramaturg Attilio Caffarena\nAssistente alla visione Giulia Spattini\nConsulenza musicale Thibaud Monterisi\nDrammaturgia del suono Daniele Boccardi\nInstallazioni luminose Stefano Mazzanti\nCostumi Giulia Spattini\nLuci Lorenzo Diofili\nCoach fisico Antonio Carta\nOrganizzazione Ambra Chiarello\nProduzione Balletto Civile\nCon il supporto di MAB Maison des Artistes Bard \nFoto Marta Lavit \nBalletto Civile\nBalletto Civile è un collettivo nomade di performer\, nato nel 2003 e fondato da Michela Lucenti in collaborazione con Emanuele Braga\, Maurizio Camilli\, Francesco Gabrielli ed Emanuela Serra. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico “totale”\, privilegiando l’interazione tra teatro\, danza e il canto dal vivo originale\, ma anche per il forte impegno etico e l’ altrettanto importante passione civile che da sempre caratterizza il loro lavoro.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/prova-aperta-di-balletto-civile-ad-aosta/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/GW5A7567-scaled.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260506
DTEND;VALUE=DATE:20260507
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260420T103354Z
LAST-MODIFIED:20260420T105114Z
UID:2517-1778025600-1778111999@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:La MAB tra le residenze del Nouveau Grand Tour 2026 - leggi il bando!
DESCRIPTION:La Maison des Artistes di Bard parteciperà alla nuova edizione del Nouveau Grand Tour 2026\, il programma internazionale di residenze artistiche promosso dall’Institut français Italia nell’ambito della cooperazione culturale tra Francia e Italia.\nMAB è tra le sedi partner che accoglieranno artisti e artiste francesi in residenza sul territorio italiano\, confermando il proprio impegno nel sostegno alla creazione contemporanea e nello sviluppo di reti artistiche internazionali. \nIl bando per partecipare è aperto fino al 6 maggio 2026 \nIl programma Nouveau Grand Tour\nNato nel 2022 nel quadro del Trattato del Quirinale\, il Nouveau Grand Tour è un programma di residenze artistiche che promuove la mobilità e la ricerca artistica tra Francia e Italia\, favorendo lo scambio culturale e il dialogo europeo. \nIl progetto si ispira alla tradizione storica del Grand Tour\, reinterpretandola in chiave contemporanea e offrendo a giovani artisti l’opportunità di sviluppare il proprio lavoro in contesti internazionali\, senza vincoli produttivi e in relazione con i territori ospitanti. \n\nBando Nouveau Grand Tour 2026\nÈ aperto il bando per la selezione di artisti e artiste francesi per residenze in Italia nell’ambito dell’edizione 2026. \nSintesi del bando\n\nNumero di artisti selezionati: 25\nDurata della residenza: 1 mese (tra settembre e dicembre 2026)\nAmbiti: tutte le discipline artistiche\nSedi: circa 20 istituzioni partner su tutto il territorio italiano\nObiettivo: sostenere la ricerca artistica e favorire la mobilità internazionale\n\n\nRequisiti di partecipazione\nI candidati devono: \n\navere meno di 36 anni all’inizio della residenza;\nessere di nazionalità francese oppure residenti in Francia da almeno 3 anni;\ndisporre di un’assicurazione di responsabilità civile;\navere una buona conoscenza dell’inglese e/o dell’italiano.\n\n\nCaratteristiche del programma\n\naccompagnamento nella ricerca artistica;\nassenza di vincoli di produzione;\ninserimento in un contesto professionale e culturale locale;\nsviluppo di relazioni con istituzioni e operatori del territorio.\n\n\nCome candidarsi\nLe candidature sono aperte fino al 6 maggio 2026. \nPer consultare il bando completo e inviare la propria candidatura:👉 https://www.institutfrancais.it/italia/nouveau-grand-tour-2026#/ \n\n\n\n\n\n\nLa Maison des Artistes di Bard\nAll’interno di questa rete internazionale\, la Maison des Artistes di Bard offrirà agli artisti selezionati un contesto unico di lavoro e ricerca\, immerso nel patrimonio culturale e paesaggistico della Valle d’Aosta. \nLa partecipazione al Nouveau Grand Tour rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra scena artistica locale e internazionale\, contribuendo alla circolazione di idee\, pratiche e visioni contemporanee.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/nouveau-grand-tour-2026/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:CALL,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/04/carte_carre.png
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260503
DTEND;VALUE=DATE:20260518
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260504T152609Z
LAST-MODIFIED:20260511T163752Z
UID:2535-1777766400-1779062399@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica di Balletto Civile alla MAB
DESCRIPTION:La Maison des Artistes ospita dal 3 al 17 maggio la compagnia Balletto Civile in residenza artistica con il progetto FURIOSO\, ideato\, diretto e coreografato da Michela Lucenti.\n\n\nPresentazione del lavoro\nIl lavoro nasce come uno studio sulla fragilità\, intesa come segno del contemporaneo: un attraversamento\, un dispositivo di percezione che invita a riconoscere il nostro stesso smarrimento per trasformarlo in una possibilità fertile. Non si tratta di una riscrittura del mito\, ma di un’esperienza immersiva che coinvolge direttamente lo spettatore. \nCon la drammaturgia di Emanuela Serra e Maurizio Camilli\, FURIOSO si configura come un dispositivo performativo site-specific in cui lo spazio diventa generatore d’azione. La drammaturgia fisica\, cifra distintiva di Balletto Civile\, non racconta la storia ma la incarna nei corpi\, nelle relazioni e nelle distanze. Il pubblico è chiamato a muoversi\, attraversare e abitare la scena: non semplice spettatore\, ma parte integrante dell’esperienza. \nLa scena si presenta come un “palazzo di Atlante” contemporaneo: un luogo di smarrimento e rivelazione\, un’architettura simbolica che accoglie memoria\, sogno\, inganno e desiderio. L’ensemble affronta l’Orlando Furioso come un organismo vivo e polifonico\, privo di un unico protagonista\, in cui le voci si intrecciano in un flusso narrativo condiviso. \nAttraversando epoche e immaginari — dal Rinascimento al presente — il progetto riflette sul tema dell’identità e della trasformazione. Come suggerisce Virginia Woolf nel suo Orlando\, l’individuo è molteplice: una coscienza in continua mutazione\, capace di attraversare generi\, tempi e possibilità. \nProva aperta giovedì 14 maggio\, ore 21:00 / Teatro Plus Aosta / Ingresso 5 euro. \n  \nCrediti\nFURIOSO \n«E quale è di pazzia segno più espresso che per altrui voler perder se stesso?» \nLudovico Ariosto\, Orlando Furioso (XXIV\, 1) \n  \nideazione regia e coreografia Michela Lucenti\ndrammaturgia Emanuela Serra\, Maurizio Camilli\, Michela Lucenti\ntesti Emanuela Serra.\nin scena Fabio Bergaglio\, Daniele Boccardi\, Ambra Chiarello\, Michele Calcari\, Maurizio Camilli\,Antonio Carta\, Cecilia Croce\, Giovanni Fasser\, Michela Lucenti\, Paolo Rosini\, Emanuela Serra\, Giulia Spattini\, Mirko Tosches\, Francesca Zaccaria.\nassistente alla coreografia Alessandro Pallecchi\nassistente alla regia Francesco Gabrielli\ndrammaturgia del suono Daniele Boccardi\ndramaturg Attilio Caffarena\ncostumi Giulia Spattiniorganizzazione Ambra Chiarello\nproduzione Balletto Civile\ncon il sostegno di MAB- Maison des Artistes di Bard e di MiC-Ministero della Cultura \n\nBalletto Civile\nBalletto Civile è un collettivo nomade di performer\, nato nel 2003 e fondato da Michela Lucenti in collaborazione con Emanuele Braga\, Maurizio Camilli\, Francesco Gabrielli ed Emanuela Serra. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico “totale”\, privilegiando l’interazione tra teatro\, danza e il canto dal vivo originale\, ma anche per il forte impegno etico e l’ altrettanto importante passione civile che da sempre caratterizza il loro lavoro.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/balletto-civile-alla-mab-con-furioso/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-donato-aquaro-scaled.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260502T210000
DTEND;TZID=UTC:20260502T223000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260426T141059Z
LAST-MODIFIED:20260428T085422Z
UID:2522-1777755600-1777761000@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Alla MAB l’incontro conclusivo della residenza artistica di Gabriele Portoghese
DESCRIPTION:Preghierine: incontro finale con Gabriele Portoghese alla MAB\nSabato 2 maggio alle ore 21\, la MAB apre le porte al pubblico per l’incontro conclusivo della residenza artistica di Gabriele Portoghese\, tra le voci più significative del teatro contemporaneo italiano. L’ingresso è gratuito e rappresenta un’occasione preziosa per entrare nel cuore del progetto Preghierine\, sviluppato durante il periodo di lavoro dal 20 aprile al 3 maggio. \nUn momento di condivisione in cui spettatori e artista si incontrano per esplorare il processo creativo e vedere in scena estratti dello spettacolo prima del suo debutto. \n\nIngresso 5 euro \n\nIl lavoro\nPreghierine nasce da domande essenziali\, di quelle che attraversano ogni esistenza:dove sono i nostri amici morti? perché siamo qui? cos’è la libertà? \nInterrogativi che richiamano direttamente le riflessioni di Charles Baudelaire\, fonte d’ispirazione dichiarata del progetto\, in particolare attraverso opere come Lo Spleen di Parigi e Il mio cuore messo a nudo. \nOgni domanda diventa una soglia verso un altrove indefinito\, un luogo in cui il bisogno umano di consolazione si confronta con l’inconsolabile. Le “preghierine” sono proprio questo: pensieri intimi\, a volte contraddittori\, sospesi tra desiderio e inquietudine. Liste di confessioni che abitano un tempo improduttivo\, interiore\, profondamente umano. \nDurante l’incontro finale\, il pubblico sarà immerso in una “folata di preghierine”: voci sparse\, intime e universali\, capaci di evocare un “noi” impietoso ma profondamente umano. \nL’evento non è solo una restituzione artistica\, ma un momento di ascolto e confronto\, in cui il processo creativo si apre allo sguardo degli spettatori. \n\n\nCrediti\nun progetto di Gabriele Portoghese\ncondiviso con Dario Felli\, Maria Elena Fusacchia\, Emanuele Pontecorvo e Gaia Rinaldi\ndrammaturgia e regia Gabriele Portoghese\ncon Gabriele Portoghese e Gaia Rinaldi\nprogetto sonoro Emanuele Pontecorvo\ndisegno luci Maria Elena Fusacchia\nregia del suono Dario Felli/Emanuele Pontecorvo\nper INDEX Valentina Bertolino\, Francesco Di Stefano\nuna produzione INDEX\ncon il supporto di MAB Maison des Artistes Bard\, Olinda/TeatroLaCucina \n\nGabriele Portoghese\nGabriele Portoghese è attore e autore tra i più rilevanti della scena teatrale italiana contemporanea. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”\, ha costruito un percorso artistico che intreccia ricerca drammaturgica e interpretazione\, collaborando con registi come Valerio Binasco\, Giorgio Barberio Corsetti\, Fabio Condemi e Giorgina Pi. \nIn teatro ha affrontato ruoli di grande intensità e testi che spaziano da Shakespeare a Pasolini\, da Ibsen alla drammaturgia contemporanea\, distinguendosi per una presenza scenica rigorosa e visionaria. Parallelamente sviluppa progetti autoriali\, firmando drammaturgie e regie. \nÈ vincitore di importanti riconoscimenti\, tra cui nel 2021 il Premio Ubu come miglior attore\, il Premio Hystrio Mariangela Melato e il Premio Internazionale Ivo Chiesa. Lavora anche per cinema e televisione\, collaborando con registi come Stefano Mordini e Ciro Visco.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/alla-mab-lincontro-conclusivo-della-residenza-artistica-di-gabriele-portoghese/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-18-alle-11.58.35.png
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260420
DTEND;VALUE=DATE:20260504
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260418T100744Z
LAST-MODIFIED:20260420T092523Z
UID:2510-1776643200-1777852799@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica di Gabriele Portoghese alla MAB con Preghierine
DESCRIPTION:Dal 20 aprile al 3 maggio la MAB ospita la residenza artistica di Gabriele Portoghese\, attore e autore tra i più rilevanti della scena teatrale italiana contemporanea\, con il progetto artistico Preghierine\n\n\n  \nPresentazione del lavoro\nDove sono i nostri amici morti? Perché siamo qui? Veniamo da qualche parte? Cos’è la libertà? Qualche tempo fa\, Baudelaire appuntava questi semplici interrogativi. \nOgni volta che facciamo una domanda alla vita o alla morte\, ci affacciamo su qualcosa che ci sfugge\, un altrove. \nPreghierine ha a che fare col nostro bisogno di consolazione con quel luogo inconsolabile dell’anima in cui cerchiamo il senso della nostra esperienza sulla terra. Le preghierine sono liste di desideri frivoli o inconfessabili. Pensieri violenti\, teneri\, perversi. Sinceri. Il tempo che occupano è un tempo improduttivo. Sospeso. Tempo dentro di noi. \nCi sono alcuni lampi di Lo Spleen di Parigi e di Il mio cuore messo a nudo di Baudelaire. \nL’Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto ha suggerito una cornice. È l’annunciazione meno austera su cui ci sia capitato di mettere gli occhi. Quando l’Angelo irrompe\, la Madonna si gira\, sorprende noi\, che stavamo a guardare. Pare di sentire\, in quella casa\, un gran fracasso. Il gatto si spaventa e se la squaglia. Qualcosa di ridicolo e di umano inciampa nel sacro. \nNella nostra cornice ci sono due figure\, uno straniero baudelairiano (chi è? da dove arriva?) e un uomo comune. \nPiù che una narrazione\, Preghierine si propone di essere una composizione.  \nIn uno spazio scarno affiorano un interno domestico e un misterioso esterno. Suoni e luci suggeriscono luoghi e situazioni del reale e dell’immaginario. Quotidiano e straordinario si incontrano. \nSi avvicendano – come frammenti – confessioni\, circostanze\, immagini. \nUna folata di preghierine invade lo spazio. Voci sparse che sembrano evocare un impietoso – ma non spietato – Noi. \n \nCrediti\nun progetto di Gabriele Portoghese\ncondiviso con Dario Felli\, Maria Elena Fusacchia\, Emanuele Pontecorvo e Gaia Rinaldi\ndrammaturgia e regia Gabriele Portoghese\ncon Gabriele Portoghese e Gaia Rinaldi\nprogetto sonoro Emanuele Pontecorvo\ndisegno luci Maria Elena Fusacchia\nregia del suono Dario Felli/Emanuele Pontecorvo\nper INDEX Valentina Bertolino\, Francesco Di Stefano\nuna produzione INDEX\ncon il supporto di MAB Maison des Artistes Bard\, Olinda/TeatroLaCucina \n\nGabriele Portoghese\nGabriele Portoghese è attore e autore tra i più rilevanti della scena teatrale italiana contemporanea. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”\, ha costruito un percorso artistico che intreccia ricerca drammaturgica e interpretazione\, collaborando con registi come Valerio Binasco\, Giorgio Barberio Corsetti\, Fabio Condemi e Giorgina Pi. \nIn teatro ha affrontato ruoli di grande intensità e testi che spaziano da Shakespeare a Pasolini\, da Ibsen alla drammaturgia contemporanea\, distinguendosi per una presenza scenica rigorosa e visionaria. Parallelamente sviluppa progetti autoriali\, firmando drammaturgie e regie. \nÈ vincitore di importanti riconoscimenti\, tra cui nel 2021 il Premio Ubu come miglior attore\, il Premio Hystrio Mariangela Melato e il Premio Internazionale Ivo Chiesa. Lavora anche per cinema e televisione\, collaborando con registi come Stefano Mordini e Ciro Visco.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/gabriele-portoghese-preghierine/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/04/64ab9f71baf3a12d-scaled.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260330T193000
DTEND;TZID=UTC:20260330T200000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260317T161831Z
LAST-MODIFIED:20260317T162614Z
UID:2481-1774899000-1774900800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Prova aperta del corso di teatro alla MAB
DESCRIPTION:Lunedì 30 marzo\, alle ore 19:30\, la MAB presenta la prova aperta del laboratorio di teatro “Classici contemporanei”\, a cura di Palinodie e condotto da Silvia Pietta. \nLə partecipanti mostreranno al pubblico strumenti attoriali appresi\, training e letture di testi teatrali dei caposaldi della letteratura teatrale\, dai Greci a Cechov passando da Shakespeare. \n  \nIngresso gratuito \n  \n\n\n\n\n\nA condurre il laboratorio è Silvia Pietta\, attrice diplomata alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2015 è scelta per partecipare alla XXIV edizione dell’Ecole Des Maitres\, condotto da Ivica Buljan. Nel 2016 vince il Premio Gino Cervi della Fondazione Lyda Borelli. Negli anni collabora con numerosi registi teatrali tra i quali Massimo Popolizio\, Daniele Salvo\,Carmelo Rifici\, Leo Muscato\, Eleonora d’Urso\, Emiliano Bronzino. Porta avanti da diversi anni progetti di ricerca di tecnica attoriale e di pedagogia teatrale\, specializzandosi nella formazione e nel coaching di giovani allievi attori. Nel 2024 inizia la collaborazione con la compagnia Palinodie per il monologo “Come Noi” scritto da Verdiana Vono e diretto da Stefania Tagliaferri.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/prova-aperta-dl-corso-di-teatro-alla-mab/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/03/GW5A7094-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260329
DTEND;VALUE=DATE:20260403
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260317T104156Z
LAST-MODIFIED:20260320T105549Z
UID:2422-1774742400-1775174399@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Masterclass di formazione tra lirica e prosa con Stefania Panighini
DESCRIPTION:Dal 29 marzo al  2 aprile 2026 si svolgerà alla MAB una masterclass sull’opera e la regia lirica\, dal titolo PASSAGGI – La scena artistica tra prosa e lirica\, l’importanza di essere permeabili\, a cura di Stefania Panighini. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n\nPresentazione e proposta di lavoro\nPASSAGGI – La scena artistica tra prosa e lirica\, l’importanza di essere permeabili. \nNegli ultimi trent’anni l’opera lirica è diventata\, per la regia\, un campo aperto di sperimentazione e contaminazione\, attraversato da coreografi\, cineasti e registi teatrali\, che hanno portato la loro visione e il loro background. \nQual è la specificità dell’opera e perché è un richiamo potente per ogni artista? \nDa questo interrogativo parte un’indagine acuta sulle peculiarità di un genere che ha fatto la storia del Made in Italy per 400 anni\, un’indagine che ripercorre i destini incrociati di testi\, che sono capisaldi della storia del teatro e sono diventati – poi – stelle del firmamento operistico mondiale. \nLe nozioni di tempo e di spazio nell’opera si dilatano e si contraggono in maniera irreale\, la drammaturgia musicale racconta la pulsazione dell’anima in parallelo a quella del corpo\, e da vita a un linguaggio unico al mondo. La comprensione approfondita di questo linguaggio è una risorsa per ogni artista (registi/e\, attori e attrici\, cantanti\, musicisti/e e performer)\, un bagaglio importante per affrontare azioni performative di ogni tipo\, con particolare attenzione all’interazione tra voce\, corpo e scena. \nIl corso prevede una ricerca sulle specificità dei differenti linguaggi artistici\, l’analisi teorica e pratica di alcuni passi fondamentali del Macbeth (Shakespeare/Verdi) e della Carmen (Merimé/Bizet)\, un focus sull’uso del corpo poetico nella regia d’opera contemporanea e la proposta di una drammaturgia ex novo che includa il linguaggio d’opera all’interno di una performance. \nDurante la masterclass verrà proposto a chi partecipa di cimentarsi nella creazione di una performance teatrale dove entra in gioco il linguaggio operistico\, che sarà presentata al pubblico a conclusione dell’ultima giornata di formazione. Una sorta di performance con parti recitate\, movimenti e musica lirica\, frutto del lavoro dei giorni precedenti. \n  \nStefania Panighini\nStefania Panighini\, regista e autrice nata a Torino\, è una protagonista della scena teatrale da venti anni. Indaga incessantemente la realtà\, per trasformarla in una scena trasversale\, dove – rimescolando elementi come l’opera e il teatro-danza\, la videoarte e la prosa\, la fotografia e lo storytelling – si possa leggere il passato\, tentando di comprendere il futuro. Appassionata di nuove tecnologie e pubblico giovane\, ha una smisurata fiducia nell’arte come mezzo per salvare il mondo. \nDa sempre impegnata sia nel repertorio tradizionale che in quello più ricercato\, ultimamente ha messo in scena Don Pasquale alla Calgary Opera\, Kaiser Von Atlantis per il Lerici Music Festival e l’Opera Giocosa di Savona\, Ascesa e caduta della città di Mahagonny a conclusione di un progetto triennale sul teatro musicale del Conservatorio e del Teatro Sociale di Como iniziato con la Belle Hélène di Offenbach nel 2022\, seguito poi da La Rondine di Puccini nel 2023. Nello stesso anno ha curato l’allestimento dell’Elisir d’amore per l’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Pavarotti-Freni di Modena e la realizzazione di Pagliacci al Wexford Festival Opera. \nNel 2025 e 2026 firma la regia per Tosca per il Teatro Verdi di Trieste\, il dittico con Bal Masqué di Poulenc e l’opera in prima assoluta La Torre di Marco Bargagna al Teatro Verdi di Pisa\, la prima esecuzione moderna di Turanda di Bazzini al Teatro Sociale di Como e Don Pasquale al Teatro Isabel la Católica di Granada. \nHa iniziato gli studi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico\, in seguito si è diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in Regia per lo spettacolo musicale e laureata in Musicologia presso l’Università di Torino. Attualmente è docente ordinario di Teoria e tecniche dell’interpretazione scenica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como\, dopo essere stata insegnante in altre prestigiose accademie italiane. \n\n\n  \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. \n  \nOrari\nLa masterclass si svolge da domenica 29 marzo a giovedì 2 aprile\, orario 10 - 13\, 15 - 18.\nPerformance aperta al pubblico giovedì 2 aprile h 17.\nPossibilità di ingresso in struttura il 28 marzo e di uscita il 3 aprile. \n  \n  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a info@maisondesartistesbard.it. \nIscrizioni aperte fino a mercoledì 25 marzo 2026. \n 
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/masterclass-di-regia-lirica/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,MASTERCLASS,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/02/STefania-Panighini-MAB.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260316
DTEND;VALUE=DATE:20260323
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260316T165556Z
LAST-MODIFIED:20260316T165650Z
UID:2477-1773619200-1774223999@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Zazà con la banda in testa - residenza di creazione
DESCRIPTION:Dal 16 al 22 marzo la MAB ospita la residenza artistica di Roberta Lidia de Stefano con il lavoro Zazà con la banda in testa \n\n\n\n\nSinossi\nZazà con la banda in testa è un progetto teatrale ibrido dove parola e musica si intrecciano in un dispositivo scenico essenziale e potente. Ispirato alla figura artistica di Gabriella Ferri\, lo spettacolo prende la forma di un soliloquio che richiama il teatro dell’assurdo e attraversa\, in modo libero e poetico\, frammenti della sua biografia. \nZazà – cercata da tutti\, trovata da nessuno – attende una “chiamata” che non arriva. Intrappolata in un eterno attimo prima dell’apertura del sipario\, solo nel finale lo spettatore comprende che quella preparazione è\, in realtà\, un congedo: Zazà si sta preparando per buttarsi di sotto. La scena diventa così un luogo di sospensione\, un tempo dilatato in cui l’attesa si fa destino. \nIl personaggio costruito da Roberta Lidia De Stefano e Gabriele Scotti oscilla tra la barbona e il varieté: una figura marginale\, fragile e lucidissima\, che ha conosciuto il riconoscimento ma mai quanto avrebbe meritato. Attraverso Zazà\, il progetto interroga il rapporto contraddittorio che l’Italia intrattiene con i suoi artisti: un sistema che li osanna da morti e condanna da vivi. \nLe canzoni sono cantate dal vivo e riarrangiate in una partitura originale\, con un paesaggio sonoro ispirato a un folk minimale di ascendenza tomwaitsiana (disegno del suono: Marcello Gori). Il testo in romanesco dialoga con la tradizione di Ettore Petrolini e Belli\, mentre la dimensione plurilingue dello spettacolo si apre ai personaggi delle canzoni: Ciccio Formaggio (napoletano)\, Remedios (argentina)\, la Titina (francese) e il Nanni (milanese). \nScene di Maria Spazzi\, costumi di Rossana Gea Cavallo\, video e luci di Serena Serrani compongono uno spazio instabile e fortemente evocativo\, dove la vita scenica si confonde con il congedo finale. \nZazà con la banda in testa non è un omaggio nostalgico\, ma una riscrittura critica e contemporanea: un attraversamento biografico che interroga il senso stesso dell’essere poeta oggi. \n\n\n  \n  \n\n\nCrediti\nZazà con la banda in testa \nRegia e drammaturgia: Roberta Lidia De Stefano\, Gabriele Scotti \nDisegno del suono: Marcello Gori \nScene: Maria Spazzi \nCostumi: Rossana Gea Cavallo \nVideo e luci: Serena Serrani \n\n\n  \n\n\n\nRoberta Lidia De Stefano\nPerformer\, cantante\, autrice e musicista attiva nel teatro contemporaneo e nella scena performativa italiana ed europea. Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano\, ha studiato Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma. \nLa sua ricerca attraversa parola\, corpo e musica\, con particolare attenzione alle voci scorticate\, al patrimonio popolare e alle figure femminili fuori norma. Ha collaborato con Enzo Moscato\, Dario Fo\, Danio Manfredini\, Francesco Saponaro\, Gianina Cârbunariu\, Gaelle Bourges e altri. Socia fondatrice di Le Brugole & Co.\, dal 2013 collabora con ERT/Teatro Nazionale come autrice e interprete. \nCon Alexandre Roccoli è coautrice di Di Grazia (la voix du patron) (ERT\, Espace des arts Scéne Nationale de Chalon sur Sâone). Nel 2024 è stata borsista alla Fondazione Cini per studi sulle cantate barocche napoletane. Nel 2025 debutta al Campania Teatro Festival con Hotel Dalida (tournée 2026-2027). Compone musiche per l’audiovisivo: la sua canzone-manifesto contro il femminicidio Iodecidio è nella colonna sonora della serie belga La Théorie du Y. Collabora con Chora Media e Rai Radio1. \nInsignita del Premio Eleonora Duse 2023 per Kassandra di Sergio Blanco\, del Premio Hystrio-Mariangela Melato e del Premio Carnevale Calabria Cultura. Conduce laboratori su canto\, presenza e relazione tra voce\, corpo e testo\, portando avanti un’idea di teatro come “archeologia epica dell’umano”. \n  \nGabriele Scotti\nDrammaturgo\, sceneggiatore e docente presso l’Università di Milano Bicocca. Scrive per cinema\, teatro e podcast. Tra i suoi lavori: i lungometraggi Tra cinque minuti in scena (Miglior Film d’Essai FICE) e Dolcissime (Miglior Sceneggiatura Magna Grecia FF)\, documentari per Sky Arte\, i monologhi per Lella Costa Se non posso ballare e Giovanna d’Arco. \nSocio ATIR dal 2020\, collabora con Serena Sinigaglia a Supplici di Euripide (Miglior Regia ANCT 2022\, Premio Hystrio Twister 2023). Tra i lavori recenti: Arrusi (vincitore bando Next)\, Metaforicamente Schiros con Beatrice Schiros\, Tutte le volte che le donne… con Cathy La Torre. Autore dei podcast Via Morando 9 con Giuseppe Cederna e Invictae con Lella Costa.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/zaza-con-la-banda-in-testa-residenza-artistica/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto_DSC2404-scaled.jpg
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260308T170000
DTEND;TZID=UTC:20260308T210000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260219T095210Z
LAST-MODIFIED:20260228T142607Z
UID:2417-1772989200-1773003600@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:La MAB compie un anno e fa una festa
DESCRIPTION:La Maison des Artistes Bard compie un anno.Un anno di residenze\, creazione\, ricerca e incontri. Per festeggiare questo primo traguardo vi invitiamo a condividere un pomeriggio e una serata di pratiche artistiche\, convivialità e musica. \nIngresso gratuito.Prenotazione consigliata: 338 229 0726 \n\nProgramma\n\n\n\n\ndalle ore 16\n Laboratorio di performance con la compagnia residente Frani Dibiase – Roberto Leandro PauUn laboratorio che esplora il linguaggio performativo come strumento di relazione con l’altro da sé\, attraverso pratiche collettive e individuali che mettono in gioco il movimento e la scrittura. \nWorkshop di stampa a mano e collage con Carolina Grosa\nL’illustratrice valdostana propone un laboratorio creativo per sperimentare le tecniche della stampa a mano e del collage. \n\nAtto poetico a cura di Palinodie compagnia teatrale \n\nDalle ore 18.30\nBrindisiUn momento conviviale per incontrarsi\, raccontare questo primo anno di attività e brindare insieme. \nDJ set di santapazienzaLa festa continua con musica e atmosfera informale negli spazi della MAB. \n\nUn anno di MAB\nIn questo primo anno la Maison des Artistes Bard si è affermata come luogo di ricerca e produzione artistica\, ma soprattutto come spazio di relazione. Un presidio culturale vivo\, dove la creazione incontra il territorio\, dove gli artisti trovano tempo e condizioni per sviluppare il proprio lavoro\, e dove il pubblico può avvicinarsi ai processi creativi in modo diretto e partecipato. \nFesteggiare questo compleanno significa riconoscere il valore di uno spazio che genera comunità attraverso l’arte e guardare con fiducia ai progetti futuri. Vi aspettiamo per celebrare insieme questo primo anno e dare inizio al prossimo!
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/la-mab-compie-un-anno-e-fa-una-festa/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:EVENTO MAB,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/09/Inaugurazione-MAB_LR-133.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260303
DTEND;VALUE=DATE:20260318
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260219T093530Z
LAST-MODIFIED:20260318T163227Z
UID:2433-1772496000-1773791999@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Lettera Aperta - residenza selezionata dalla call
DESCRIPTION:Dal 3 al 17 marzo la MAB ospita la residenza artistica di Frani Dibiase e Roberto Leandro Pau con il lavoro Lettera Aperta \n\n\nResidenza selezionata attraverso la call “MAB – Ai confini del Mondo 2026” \n  \n\n\nSinossi \n\n\nLETTERA APERTA è una performance che esplora il rapporto vivo tra movimento e scrittura attraverso l’intreccio di forma epistolare\, vocalità e ricerca coreografica.LETTERA APERTA è posizionamento\, urgenza di gioia\, volontà di reimparare ad incontrare.\nLETTERA APERTA è uno spazio pronto a far esistere altri modi di relazionarsi.\nLETTERA APERTA è un augurio di presenza\, scritto con l’intento di riappropriarsi della facoltà di scelta. Soggettività incomprimibili abbandonano posture riconoscibili sottraendo spazio al normativo.\nLETTERA APERTA è la gioia nel nominare\, nel riappropriarsi delle parole\, togliere loro patine ossidate in eoni di uso intenzionalmente improprio. \nLETTERA APERTA è una performance che nasce dalla necessità di allenarci a incontrare la gioia\, di scovarla\,\ndifenderla\, alimentarla. I pretesti sono la scrittura di lettere e il movimento. In scena un bacio e un abbraccio. La\nriconoscibilità di queste figure è instabile; l’abbraccio trasmuta in organismo multiforme\, vocalizzando frammenti\ndi lettere a voce nuda; il bacio diventa dispositivo sonoro: le bocche cantano una nell’altra generando una\ndiplofonia. LETTERA APERTA si costruisce drammaturgicamente sulla relazione tra queste due figure e le loro\ntrasformazioni: per gli spettatori si dispiega\, attraverso un linguaggio corporeo immediato\, una danza frastagliata\nche dà vita a una partitura sonora che costruisce tempo e atmosfera. La lettura delle lettere non è didascalica: è\ncorpo sonico\, vibrazione che increspa la quiete\, attraversa i corpi\, innescando una nuova dimensione percettiva.\nLa coreografia si costruisce nel continuo assestamento tra ascolto\, slittamenti e interazioni. \n\n\n  \nCrediti \ndi Frani Dibiase e Roberto Leandro Pau\ncon Tulls Primultini\, Roberto Leandro Pau\, Frani Dibiase e Claudia Veronesi\ndramaturg Tulls Primultini\ntesti Frani Dibiase e Claudia Veronesi\ndisegni e grafica Simone Marchetti\namministrazione e organizzazione Giusy Guadagno / Extragarbo\nil progetto prende forma all’interno di Fabulamundi Playwriting Europe New Voices co-finanziato\ndall’Unione Europea e si presenta in forma di studio dopo un periodo di residenza all’interno del\nfestival Short Theatre 2025.\ncon il sostegno di Corniolo Art Platform\, IterCulture\, Viagrande Studi \n  \nFrani Dibiase è autrice e danzatrice. Il suo lavoro si concentra sulla traduzione di segnali espressi attraverso movimento\, testo e voce. Partendo da sé in senso femminista\, la sua ricerca è rivolta alla creazione di un ascolto sottile che apra la possibilità di scivolare insieme in una dimensione energetica condivisa. In alleanza con Ida Malfatti crea le performance Elettrica\, CCC. Attualmente lavora alla sua ultima creazione Animala prototipa\, aperta in forma di studio presso BASE (MI). Dal 2022 è parte del gruppo dormi|veglia insieme a Zoe Francia Lamattina\, Ida Malfatti e Chiara Cecconello. È danzatrice in Pastorale di Daniele Ninarello e sua assistente. È performer in FRAGOLESANGUE di Monica Francia\, Ida Malfatti e Zoe Francia Lamattina. \n  \nRoberto Leandro Pau (2001)\, performer. Tramite il movimento\, interroga il mistero della presenza\, nella sua peculiarità generativa. Ha preso parte alla creazione e messa in scena de La Vaga Grazia di Eva Geatti. Studia partecipando a diversi seminari e laboratori tenuti anche da Cristina Kristal Rizzo\, Claudia Castellucci e Giovanni Campo. Attualmente è performer in FRAGOLESANGUE di Monica Francia\, Ida Malfatti e Zoe Francia Lamattina.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/lettera-aperta/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/02/LETTERA-APERTA-IMM3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260223
DTEND;VALUE=DATE:20260301
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260218T184720Z
LAST-MODIFIED:20260220T093547Z
UID:2426-1771804800-1772323199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Atlante. Oggi splende il sol
DESCRIPTION:Dal 23 al 28 febbraio la compagnia Palinodie sarà in residenza artistica alla MAB per la creazione del nuovo spettacolo ATLANTE.\n \nUn lavoro corale che esplora il rapporto umano con la paura – da emozione primaria di sopravvivenza a strumento politico – e indaga il confine tra privato e collettivo\, realtà e percezione. \n\n\nSpettacolo selezionato per la stagione 25/26 della Saison Culturelle \n\n\nSinossi \n\n\n\nIn un aeroporto delle figure aspettano\, partono\, sono di passaggio. Stanno tornando a casa da un viaggio\, hanno in mano il biglietto che le porterà verso una vita migliore. Nei loro bagagli a mano ci sono le storie – a volte inconfessabili – che li hanno portati fino a qui. Fuori il mondo non ascolta. Va avanti\, schiaccia e travolge chi non riesce a ritagliarsi un’isola felice. Sono una poeta\, una hostess\, un cuoco\, un cantastorie con la chitarra sempre in spalla e un personaggio che sembra davvero il cattivo della storia. \nIl lavoro indaga il rapporto umano con la paura\, da emozione primaria di sopravvivenza\, a strategia politica. Il contenuto dello spettacolo si muove tra privato e pubblico\, tra soggetto e collettività. Dalla disarticolazione delle informazioni e dalla complessità della verifica delle fonti prende spunto\, per individuare un moto di conoscenza diverso. L’aeroporto Atlante è uno spazio di transito\, un paradiso contemporaneo. Gli aeroporti sono spesso le espressioni architettoniche più straordinarie di una città\, ma che cosa si cela dietro la perfezione della linea? \n\n\n\n  \nCrediti \nprogetto drammaturgico Verdiana Vono\nregia Stefania Tagliaferri\nconsulenza in scena e fuori scena Andrea Santantonio\ncon Nadia Casamassima\, Andrea Cazzato\, Silvia Pietta\, Verdiana Vono\ncontributi di Alberto Zanin\nuna produzione Palinodie\nin coproduzione con IAC – Centro Arti Integrate di Matera\nFoto di Giorgio Prodoti \n  \nPalinodie è una compagnia di teatro contemporaneo fondata ad Aosta nel 2012 e co-diretta da Stefania Tagliaferri\, regista diplomata alla Paolo Grassi\, e da Verdiana Vono\, dramaturg formatasi a Ert – Emilia Romagna Teatro. Tra i riconoscimenti più recenti il premio Scenario Adolescenza per Tinta di Vono e Cicconi\, il sostegno Siae Per chi Crea per la produzione di Alle mie figlie di Tagliaferri e Vono\, la selezione per La/s Escritura/s de La/s Diferencias del testo Brucia il Mito di Vono. \nAlla produzione degli spettacoli\, Palinodie affianca azioni di programmazione con l’intento di nutrire il discorso teatrale e lo sviluppo territoriale\, come la rassegna Prove Generali – Il teatro va in montagna (a Morgex da 2017) e il Festival Aosta Città Diffusa (dal 2021)\, collaborando con le principali istituzioni pubbliche valdostane e con enti privati\, tra i quali Fondazione Natalino Sapegno e Compagnia di San Paolo. \nPalinodie è ETS riconosciuta e finanziata dalla Regione Valle d’Aosta e da marzo 2025 ha in gestione la MAB – Maison des Artistes Bard\, innovativo centro di residenza\, primo stabile in Valle d’Aosta. A livello nazionale fa parte di Cresco\, di Risonanze (nel direttivo)\, di Illumina Rete Nazionale per la parità di genere nelle arti performative e in Borderlands. È nella co-progettazione di Plus Aosta e del Teatro Giacosa.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/atlante-residenza/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/11/104_L1180425_Web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260125
DTEND;VALUE=DATE:20260130
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260117T092025Z
LAST-MODIFIED:20260121T091121Z
UID:2090-1769299200-1769731199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Masterclass di drammaturgia con Monica Capuani
DESCRIPTION:Dal 25 al  29 gennaio 2026 si svolgerà alla MAB una masterclass per attori/attrici\, drammaturghə e registə sulle nuove scritture in lingua inglese a partire dai grandi maestri della contemporaneità\, a cura di Monica Capuani. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \nLa presentazione e proposta di lavoro\nLa grande lezione della drammaturgia contemporanea anglosassone e americana. \nDopo la felice esperienza di “Insalata mist(ic)a”\, il workshop tenuto a Venezia come Maestro alla Biennale Teatro 2019\, diretta da Antonio Latella\, seguita da altri due suoi laboratori a Venezia nel 2021 e 2023\, durante la direzione di Ricci e Forte\, Monica Capuani ha avviato un’intensa e variegata attività laboratoriale per trasmettere la conoscenza della drammaturgia contemporanea che da venticinque anni cerca\, traduce e promuove.  \nIl workshop verte sull’esplorazione delle nuove drammaturgie britanniche e americane\, a partire dai grandi maestri di inizio Novecento fino ad arrivare alle voci più recenti e originali della scena britannica\, americana\, canadese e australiana\, con un’attenzione particolare alla lingua\, alle strutture e ai temi che i loro testi affrontano.  \nMonica Capuani fornirà qualche cenno di storia di queste drammaturgie e del metodo che chi scrive per il teatro si trova a utilizzare in questi paesi. Si parlerà di un nutrito numero di drammaturghi che verranno introdotti e inquadrati nel contesto della loro produzione. Il cuore del laboratorio sarà la scoperta vera e propria di questi testi attraverso un’ampia scelta di scene selezionate da molti dei 165 testi teatrali che Monica Capuani ha tradotto fino ad oggi. Ai partecipanti sarà chiesto di leggerle a prima vista\, di porsi rispetto alla scrittura e alla traduzione in maniera critica\, come in una prova a tavolino\, e di analizzarle cercando di coglierne i temi\, le ragioni\, le motivazioni.  \n  \nMonica Capuani\nMonica Capuani è una dramaturg\, giornalista e traduttrice con una carriera teatrale di primo piano\, riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Formata tra il Liceo classico Virgilio e l’Università La Sapienza di Roma\, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi su Boccaccio\, ha affiancato fin dagli esordi al giornalismo culturale un’intensa attività di traduzione letteraria e teatrale. \nLa passione per il teatro nasce precocemente e si consolida già dall’adolescenza\, quando vince per tre volte il concorso di critica teatrale dell’ETI e viene seguita dal critico Tommaso Chiaretti. Nel tempo\, lo sguardo critico si trasforma in un lavoro sempre più diretto sulla scena: Capuani diventa una delle principali traduttrici e mediatrici della drammaturgia contemporanea internazionale in Italia\, con oltre 185 testi teatrali tradotti. \nProfondamente legata alla scena britannica\, tra il 2017 e il 2019 ha ideato e curato Contemporary\, un ciclo di incontri tra artisti italiani e inglesi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e nel 2018 è stata direttrice artistica della prima edizione dell’Italian Theatre Festival al Printroom at the Coronet di Londra. \nAlla Biennale Teatro di Venezia è stata invitata dal direttore artistico Antonio Latella a tenere workshop di Traduzione per il Teatro nel 2019\, 2021 e 2023\, avviando un’intensa attività laboratoriale dedicata alle nuove drammaturgie. Parallelamente svolge un’importante attività didattica: insegna Traduzione per il Teatro alla Scuola Holden di Torino e\, dal 2025\, è docente alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, diretta da Leonardo Lidi. \nHa tradotto e contribuito alla creazione di numerosi spettacoli di grande rilievo\, collaborando con alcuni dei principali registi e interpreti della scena italiana contemporanea\, tra cui Luca Zingaretti\, Sonia Bergamasco\, Vinicio Marchioni\, Filippo Timi\, Valerio Binasco e numerosi teatri nazionali e internazionali. Il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare rigore filologico\, sensibilità scenica e una profonda attenzione al teatro come rito civile e spazio di riflessione collettiva. \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura il 24 gennaio e di uscita il 30 gennaio.  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a info@maisondesartistesbard.it. \n 
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/masterclass-di-drammaturgia-monica-capuani/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,MASTERCLASS,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-22-alle-10.18.50.png
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260124T180000
DTEND;TZID=UTC:20260124T193000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260116T093211Z
LAST-MODIFIED:20260121T091100Z
UID:2395-1769277600-1769283000@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:L'Atto Sospeso - restituzione pubblica
DESCRIPTION:Sabato 24 gennaio alle ore 18:30 alla Maison des Artistes Bard\, Emilia Verginelli presenta il primo studio dello spettacolo L’Atto sospeso. \nL’Atto Sospeso nasce da una domanda semplice e radicale: cosa accade quando l’eroe si ferma? Quando l’azione si interrompe e lascia spazio all’esitazione\, al dubbio\, al pensiero? \nVieni a conoscere il nuovo lavoro dell’autrice e performer di Roma\, in residenza alla MAB dal 9 al 25 gennaio. \n  \nSabato 24 gennaio\, ore 18:00 \nMaison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3 Bard (AO) \nIngresso libero \n  \nEmilia Verginelli nasce a Roma e si diploma negli Stati Uniti. Per la sua formazione teatrale studia con Ragnar Freidank\, Declan Donnellan\, Fabrice Murgia\, Natalie Beasse\, Thomas Ostermeier\, Daria Deflorian\, Lucia Calamaro\, Fanny e Alexander. \nDal 2004 lavora nel cinema diretta tra gli altri da Carlos Saura\, Asia Argento\, Paolo Virzì\, Daniele Lucchetti e in serie televisive come Squadra Antimafia. \nNel 2011 diventa membro della compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante. Il suo debutto alla regia è nel 2019 con Il Mondo Cielo\, drammaturgia di Costanza Pannacci\, all’interno della rassegna Scritture ideata da Lucia Calamaro\, prodotta dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale. \n  \nInfo: 338 2290726 // info@maisondesartistesbard.it \n____\ncon il contributo di Regione Valle d’Aosta e del Ministero della Cultura – Artisti nei territori 2025-2027 e grazie al progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/latto-sospeso-restituzione-pubblica/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/01/GW5A6761-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260113
DTEND;VALUE=DATE:20260131
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260118T164823Z
LAST-MODIFIED:20260418T095855Z
UID:2372-1768262400-1769817599@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:MAB ai confini del mondo - open call residenza artistica
DESCRIPTION:Ringraziamo tutte e tutti per le numerose proposte pervenute in risposta alla call Ai confini del mondo. I due progetti selezionati per il 2026 sono Lettera Aperta\, di Frani Dibiase – Roberto Leandro Pau e Re-\, di Maria Vittoria Bellingeri\, compagnia internazionale Rosamiranda. Auguriamo buon lavoro e buon proseguimento di creazione e di ricerca.\n  \n____________ \n  \nSono aperte fino al 30 gennaio 2026 le candidature per il bando Ai confini del Mondo per la selezione di due residenze artistiche presso la MAB\, Maison des Artistes Bard. \nLa call Ai confini del mondo è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta grazie al bando di Residenze per artisti nei territori 2025-2027 \n  \nAI CONFINI DEL MONDO\nOPEN CALL – RESIDENZA ARTISTICA\n  \n(english version below) \nForm di candidatura\n  \nPREMESSA\nAi confini del mondo è l’open call promossa dalla Compagnia Teatrale PALINODIE\, attiva dal 2012\, e diretta da Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono. Palinodie è sostenuta dalla Regione Valle d’Aosta e si è affermata come impresa culturale\, con una chiara vocazione alla sperimentazione artistica\, alla drammaturgia contemporanea\, con un forte lavoro di sviluppo territoriale. \nDa marzo 2025\, la compagnia Palinodie cura un nuovo centro teatrale: la MAB\, Maison des Artistes Bard\, una residenza artistica riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Valle d’Aosta – Artisti nei territori 2025-2027\, inserita per la prima volta nel 2025 nella mappa nazionale delle residenze teatrali. La MAB nasce come spazio aperto alla ricerca\, all’ascolto e alla trasformazione. Un luogo in cui l’abbandono delle abitudini del quotidiano consente agli artisti e alle artiste di nutrire il mondo con gesti di senso\, visioni nuove e pratiche radicali. \nLa MAB\, nasce nell’ambito del progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027\, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila)\, di Avrieux e di Aussois\, e l’Associazione Forte di Bard. La MAB è una residenza per le arti performative\, uno spazio culturale e un albergo\, all’interno dell’ex Hotel Stendhal\, nel cuore del borgo medievale di Bard\, promossa e sostenuta dal Comune di Bard. \nC’è uno spazio sacro in cui si può inventare\, creare\, sentire. Uno spazio in cui rintracciare voci del passato e trasportarle nel futuro parlando al presente. È lo spazio eletto della residenza artistica. La MAB è una casa attraversabile\, generata dalla pratica artistica e dalla visione di Palinodie Compagnia Teatrale. \n  \nIL PROGETTO CURATORIALE TRIENNALE\nLa MAB ai confini del mondo (2025–2027) \nEssere ai confini del mondo non è una condizione marginale\, ma una postura politica e poetica. Il confine è lontano dal centro\, ma vicino ad altri confini. È luogo liminale\, di attraversamento\, di possibilità. \nNel cuore dell’arco alpino\, al confine con Francia e Svizzera\, la Valle d’Aosta si rivela spazio privilegiato di creazione: sensibile alle trasformazioni del presente\, attraversata da flussi internazionali\, capace di amplificare le urgenze contemporanee nel silenzio della montagna. \nLa MAB nasce per ribaltare l’idea di periferia culturale e affermare il territorio decentrato come snodo di sviluppo radicale\, luogo in cui l’innovazione può nascere e risuonare con forza. \n  \nTEMI DI RICERCA\nLa call si inserisce all’interno degli assi curatoriali del progetto triennale: \nDal centro al confine\, dal confine al centro\nLa residenza come attraversamento: geografico\, simbolico\, artistico. Un movimento che porta nuove energie nel territorio e lascia tracce\, relazioni\, eredità. \nLa ricerca dei linguaggi\nLa MAB è uno spazio protetto di ricerca\, in cui il tempo del processo prevale sul tempo della produzione. I linguaggi sono forme\, ma soprattutto ponti tra mondi diversi. \nLe priorità del presente\nConfini\, marginalità\, voci inascoltate\, fragilità sociali e politiche: ciò che è scomodo e urgente trova alla MAB uno spazio di presa in carico e di dialogo. \nLa cura\nIn controcorrente rispetto alla bulimia del fare\, la MAB coltiva pratiche di cura: dei processi artistici\, delle persone\, delle relazioni\, in un’ottica di sostenibilità umana e climatica. \nL’incontro\nLa MAB è una casa attraversabile: luogo di incontro tra artisti\, pubblico\, scuole\, comunità locali e amministrazioni. La relazione è parte integrante del processo creativo. \n  \nOBIETTIVI DELLA CALL\nLa call intende selezionare due progetti di ricerca artistica in fase di sviluppo\, coerenti con la visione di  Palinodie e della MAB e capaci di attivare un dialogo vivo con il territorio e le sue comunità. La residenza non è finalizzata obbligatoriamente alla produzione di uno spettacolo compiuto\, ma alla cura di un processo. \n  \nDESTINATARI/E\nLa call è rivolta alla scena teatrale e della danza professionale\, in ambito nazionale e internazionale\, ed è aperta a: \n\nartiste e artisti singoli\ncompagnie e collettivi\n\noperanti nell’ambito delle arti performative (teatro\, danza\, performance\, pratiche ibride e transdisciplinari) senza limiti di età. Il progetto candidato deve prevedere un minimo di 4 persone coinvolte nell’attraversamento di residenza\, tra i diversi ruoli.  \n  \nPERIODO E DURATA DELLA RESIDENZA\nLa call è volta alla selezione di due progetti\, uno per una residenza nella primavera 2026 e uno per una residenza in programma nell’autunno del 2026\, entrambe sostenute dal MIC e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta attraverso il bando Residenze per artisti nei territori.  \n\nPrimo slot: 5-18 marzo 2026\nSecondo slot: novembre 2026 (date da concordare)\nDurata della residenza: 15 giorni consecutivi\n\nLe date definitive saranno concordate con le compagnie selezionate. \n  \nCONDIZIONI DI RESIDENZA\nPalinodie mette a disposizione la MAB – Maison des artistes Bard\, e in particolare: \n\nspazi di lavoro (sala teatrale attrezzata\, sala prove)\nforesteria integrata (alloggio e uso cucina) \nsupporto tecnico e logistico\naccompagnamento artistico\, drammaturgico e/o registico\nmediazione con il territorio e le comunità locali\n\n  \nAlle proposte selezionate sarà riconosciuto un contributo economico di € 3.800\,00. Gli importi sono da intendersi al lordo di imposte\, oneri e tasse. Le spese di vitto e  i costi di viaggio restano a carico dei proponenti.  \n  \nIMPEGNI DEGLI ARTISTI SELEZIONATI\nAgli artisti/alle artiste in residenza sarà richiesto di: \n\nsvolgere integralmente il periodo di residenza\nprevedere momenti di apertura al pubblico (prove aperte\, open studio\, incontri)\npartecipare ad attività di mediazione culturale (scuole\, cittadinanza)\ncollaborare alle attività di documentazione e comunicazione\nfornire il certificato di agibilità per almeno uno dei componenti del gruppo sull’intera durata della residenza\ninserire nei crediti di sostegno di produzione i riferimenti all’attraversamento di residenza\n\n  \nMODALITÀ DI CANDIDATURA\nPer partecipare alla selezione occorre compilare il modulo di candidatura entro le ore 23:59 di venerdì 30 gennaio 2026 caricando i seguenti allegati: \nLa domanda dovrà includere: \n\ndescrizione del progetto di ricerca\nindicazione del periodo di residenza per il quale si applica\ncurriculum / biografia\nmateriali del lavoro se esistenti o di precedenti lavori (link video\, foto\, testi)\neventuale self-tape di presentazione del progetto di max due minuti \neventuali esigenze tecniche\n\n  \nN.B.  \nIl Documento Principale (in PDF) contiene testo e link e deve avere un peso massimo di 2MB. \nLa Cartella “Risorse” contiene immagini\, audio e video collegati\, accessibili tramite link. \n  \nMODALITÀ DI SELEZIONE\nLe candidature saranno valutate dalla direzione artistica della MAB – Maison des Artistes Bard curata da Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono per Palinodie Compagnia Teatrale. \nCriteri di valutazione: \n\ncoerenza con il progetto curatoriale\nqualità e originalità della ricerca\nattenzione al processo e alla relazione con il territorio\nsostenibilità artistica del progetto\n\nPotranno essere previsti colloqui di approfondimento. \n  \nCALENDARIO\n\nPubblicazione della call: 13 gennaio 2026\nScadenza candidature: 30 gennaio 2026\nL’esito sarà comunicato direttamente alle compagnie selezionate entro il 9 febbraio 2026 e successivamente sarà data pubblicazione sul sito internet e sui canali social della MAB – Maison des Artistes Bard. \n\n  \nLUOGHI\nMAB – Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard (AO) \n  \nCONTATTI\nPalinodie Compagnia Teatrale ETS \nMailto: residenze@maisondesartistesbard.it \nSito: www.maisondesartistesbard.it \n\n  \n  \nMAB TO THE ENDS OF THE WORLD\nOPEN CALL – ARTISTIC RESIDENCY\n  \nApplication Form \n  \nINTRODUCTION\nTo the ends of the World is an open call promoted by PALINODIE Theatre Company\, active since 2012\, and directed by Stefania Tagliaferri and Verdiana Vono. Supported by the Autonomous Region of Valle d’Aosta\, Palinodie has established itself as a cultural enterprise with a strong vocation for artistic experimentation\, contemporary dramaturgy\, and local development. \nSince March 2025\, Palinodie has been curating a new theatrical centre: MAB – Maison des Artistes Bard\, an artistic residency recognised and supported by the Italian Ministry of Culture and the Autonomous Region of Valle d’Aosta through the programme Artists in the Territories 2025–2027. In 2025\, MAB was included for the first time in the national map of theatrical residencies. MAB was conceived as a space open to research\, listening\, and transformation: a place where stepping away from everyday habits allows artists to nourish the world with meaningful gestures\, new visions\, and radical practices. \nMAB was developed within the cross-border project TransiT – Transition towards Sustainable Cultural Tourism\, funded by the Interreg VI-A France–Italy ALCOTRA Programme 2021–2027\, involving the municipalities of Bard (lead partner)\, Avrieux and Aussois\, and the Forte di Bard Association. MAB is a residency for the performing arts\, a cultural space and a guesthouse\, located in the former Hotel Stendhal in the heart of the medieval village of Bard\, and promoted and supported by the Municipality of Bard. \nThere is a sacred space where one can invent\, create\, and feel. A space where voices from the past can be traced and carried into the future while speaking to the present. This is the chosen space of the artistic residency. MAB is a house to be crossed through\, generated by artistic practice and by the vision of Palinodie Theatre Company.  \n  \nTHE THREE-YEAR CURATORIAL PROJECT\nMAB to the ends of the world (2025–2027) \nBeing to the ends of the world  is not a marginal condition\, but a political and poetic stance. The edge is far from the centre\, yet close to other edges. It is a liminal place: a site of passage\, transition\, and possibility. \nIn the heart of the Alpine arc\, on the border between France and Switzerland\, Valle d’Aosta reveals itself as a privileged space for creation: sensitive to the transformations of the present\, crossed by international flows\, and capable of amplifying contemporary urgencies within the silence of the mountains. \nMAB was created to overturn the idea of cultural periphery and to affirm decentralised territories as hubs of radical development—places where innovation can emerge and resonate powerfully. \n  \nRESEARCH THEMES\nThe call is part of the curatorial axes of the three-year project. \nFrom the Centre to the Edge\, from the Edge to the Centre\nResidency as a geographical\, symbolic\, artistic crossing. A movement that brings new energies into the territory and leaves traces\, relationships\, and legacies. \nResearch into Languages\nMAB is a protected space for research\, where the time of process prevails over the time of production. Languages are forms\, but above all bridges between different worlds. \nThe Urgencies of the Present\nBorders\, marginality\, unheard voices\, social and political fragilities: what is uncomfortable and urgent finds at MAB a space for responsibility and dialogue. \nCare\nIn counterpoint to the compulsive drive to produce and consume\, MAB cultivates practices of care for artistic creation\, for people\, and for relationships\, within a framework of human and climate sustainability. \nEncounter\nMAB is a house to be crossed: a place of encounter between artists\, audiences\, schools\, local communities\, and institutions. Relationship is an integral part of the creative process. \n  \n  \nOBJECTIVES OF THE CALL\nThe call aims to select two artistic research projects currently in development\, coherent with the vision of Palinodie and MAB\, and capable of activating a living dialogue with the territory and its communities. \nThe residency is not necessarily aimed at the production of a finished performance\, but at the care and development of a process. \n  \nELIGIBILITY\nThe call is addressed to the professional theatre and dance scene at national and international level and is open to: \n\nindividual artists\ncompanies and collectives\n\nworking in the field of performing arts (theatre\, dance\, performance\, hybrid and transdisciplinary practices)\, with no age limits. \nThe proposed project must involve a minimum of four people participating in the residency\, across different roles. \n  \n  \nRESIDENCY PERIOD AND DURATION\nThe call will select two projects: \n\none for a residency in Spring 2026\none for a residency in Autumn 2026\n\nBoth residencies are supported by the Italian Ministry of Culture and the Autonomous Region of Valle d’Aosta through the programme Residencies for Artists in the Territories. \n\nFirst slot: 5–18 March 2026\nSecond slot: November 2026 (dates to be agreed)\nDuration: 15 consecutive days\n\nFinal dates will be agreed with the selected companies. \n  \n  \nRESIDENCY CONDITIONS\nPalinodie provides access to MAB – Maison des Artistes Bard\, including: \n\nworking spaces (fully equipped theatre hall\, rehearsal room)\nintegrated guesthouse (accommodation and kitchen use)\ntechnical and logistical support\nartistic\, dramaturgical and/or directorial mentoring\nmediation with the territory and local communities\n\nSelected projects will receive a financial contribution of €3\,800.00 gross\, inclusive of all taxes and charges.\nMeals and travel expenses are at the responsibility of the applicants. \n  \n  \nCOMMITMENTS OF THE SELECTED ARTISTS\nSelected artists will be required to: \n\nfully carry out the residency period\nplan moments of public sharing (open rehearsals\, open studios\, meetings)\nparticipate in cultural mediation activities (schools\, citizens)\ncollaborate in documentation and communication activities\nprovide a valid agibilità certificate for at least one member of the group for the entire residency period\ninclude references to the residency within the production support credits\n\n\nAPPLICATION PROCEDURE\nTo apply\, candidates must complete the application form by 11:59 PM on Friday\, 30 January 2026\, uploading the following materials: \n\ndescription of the research project\nindication of the residency period applied for\nCV / biography\nwork materials\, if available\, or documentation of previous works (video links\, photos\, texts)\noptional self-tape presenting the project (max. 2 minutes)\nany technical requirements\n\n  \nPlease note: \n\nThe Main Document (PDF) must include text and links and must not exceed 2MB.\nThe “Resources” folder must contain images\, audio\, and video accessible via links.\n\n\n  \nSELECTION PROCESS\nApplications will be evaluated by the Artistic Direction of MAB – Maison des Artistes Bard\, curated by Stefania Tagliaferri and Verdiana Vono for Palinodie Theatre Company. \nEvaluation criteria: \n\ncoherence with the curatorial project\nquality and originality of the research\nattention to process and relationship with the territory\nartistic sustainability of the project\n\nInterviews may be conducted if necessary. \n  \n  \nTIMELINE\n\nCall publication: 13 January 2026\nApplication deadline: 30 January 2026\nResults will be communicated directly to the selected companies by 9 February 2026 and subsequently published on the MAB – Maison des Artistes Bard website and social media channels.\n\n\n  \nLOCATION\nMAB – Maison des Artistes Bard\nPiazza Cavour 3\, Bard (AO)\, Italy \n  \n  \nCONTACTS\nPalinodie Theatre Company ETS\nEmail: residenze@maisondesartistesbard.it\nWebsite: www.maisondesartistesbard.it \n  \n  \nCompila il form / Apply\nScarica il bando / Download the call
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/mab-ai-confini-del-mondo-open-call-residenza-artistica/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:CALL,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/01/copertina-call-mab2.png
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260109
DTEND;VALUE=DATE:20260126
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20260110T144439Z
LAST-MODIFIED:20260110T144658Z
UID:2338-1767916800-1769385599@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica di creazione L'Atto Sospeso
DESCRIPTION:Dal 9 al 25 gennaio la MAB ospita un residenza artistica di Emilia Verginelli.\nL’Atto Sospeso nasce da una domanda semplice e radicale: cosa accade quando l’eroe si ferma? Quando l’azione si interrompe e lascia spazio all’esitazione\, al dubbio\, al pensiero? \n\nIl progetto\nIl lavoro prende avvio dall’omonimo saggio di Sara De Simone\, che indaga il momento di sospensione nella narrazione eroica: quell’attimo in cui l’azione non avviene\, si ritrae\, si trasforma in contemplazione. Non l’atto compiuto\, ma il vuoto che lo precede. Non l’impeto\, ma la pausa. \nAttraversando figure mitologiche e letterarie – da Achille a Oreste\, da Arjuna a Lancillotto\, fino a Orlando – il progetto esplora un’epopea alternativa fatta di esitazioni\, rallentamenti e trasformazioni interiori. Un’epopea in cui il pensiero stesso può diventare azione\, assumere un peso fisico\, una postura\, una forma scenica. \n\nLa residenza\nLa residenza alla Maison des Artistes rappresenta una fase centrale del processo creativo: uno spazio-tempo di attraversamento e riscrittura\, in cui il progetto viene messo alla prova\, scomposto e ricomposto in dialogo con lo spazio e con il contesto. \nDurante il periodo di lavoro\, Emilia Verginelli approfondisce una pratica performativa che si allontana dal materiale autobiografico per confrontarsi con un testo esterno\, costruendo una drammaturgia che intreccia riflessione teorica\, azione fisica e immaginario visivo. La residenza diventa così un luogo di sospensione attiva\, in cui il progetto può abitare il dubbio prima di trovare una forma definitiva. \nL’Atto Sospeso non cerca risposte definitive\, ma abita una soglia. Un tempo altro\, in cui l’azione è rimandata e il gesto resta incompiuto. È in questo vuoto che la poesia trova spazio e respiro\, e che la scena può farsi luogo di ascolto\, di pensiero e di trasformazione. \nLa residenza alla Maison des Artistes accompagna questo processo\, sostenendo una ricerca che fa della sospensione non un limite\, ma una possibilità. \nCrediti\ndi e con Emilia Verginelli\nAiuto regia Annachiara Vispi \n  \nEmilia Verginelli è performer e autrice. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito delle arti performative contemporanee\, intrecciando corpo\, parola e immaginario visivo in una pratica che indaga l’identità\, la costruzione dei ruoli e la relazione tra esperienza individuale e dimensione politica. \nDopo una prima fase di lavoro fortemente legata al materiale autobiografico\, con i progetti Io non sono nessuno e Lourdes\, il suo percorso artistico si apre a una riflessione più ampia sulla scrittura scenica e sulla regia\, orientandosi verso l’elaborazione performativa di testi esistenti e dispositivi teorici. \nIl suo lavoro attraversa temi quali l’eroismo\, la vulnerabilità\, la sospensione dell’azione e la trasformazione\, assumendo una postura dichiaratamente transfemminista che interroga la storicità dei ruoli di genere e la possibilità di riscriverne l’eredità. Centrale nella sua pratica è l’attenzione al tempo\, al gesto incompiuto e al pensiero come forma di azione. \nParallelamente alla ricerca drammaturgica\, Emilia Verginelli sviluppa un interesse per la dimensione visiva e sonora della scena\, sperimentando dispositivi leggeri e adattabili\, capaci di dialogare con spazi e contesti differenti. Il lavoro in residenza rappresenta per lei un momento fondamentale di attraversamento\, in cui il progetto può essere messo in crisi\, riformulato e ripensato prima della sua definizione finale.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/residenza-artistica-di-creazione-latto-sospeso/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-15.46.03.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251230T173000
DTEND;TZID=UTC:20251230T200000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251218T143451Z
LAST-MODIFIED:20260107T101716Z
UID:2104-1767115800-1767124800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:FILM ALLA MAB: Gli Aristogatti e Happiest Season
DESCRIPTION:Due proiezioni gratuite per le feste alla Maison des Artistes Bard\nIl teatro della Maison des Artistes Bard durante le feste ospita due proiezioni di film aperte al pubblico\, pensate per offrire momenti di condivisione e intrattenimento durante il periodo delle feste. Due appuntamenti\, a ingresso gratuito\, arricchiranno il calendario culturale di Bard con proiezioni in lingua italiana\, rivolte a pubblici di tutte le età. \nIl primo incontro è dedicato ai più piccoli – e non solo – con “Gli Aristogatti”\, il grande classico d’animazione Disney\, in programma martedì 30 dicembre alle ore 17.30. Un pomeriggio di cinema per famiglie\, all’insegna della musica e dell’avventura\, ambientato nella romantica Parigi dei gatti più amati di sempre. \nIl secondo appuntamento si terrà venerdì 2 gennaio alle ore 21.00 con la proiezione di “Happiest Season”\, commedia contemporanea ambientata nel periodo natalizio\, che affronta con ironia e sensibilità i temi della famiglia\, delle relazioni e dell’identità. Una proposta pensata per un pubblico adulto\, perfetta per una serata di cinema invernale. \nEntrambe le proiezioni si svolgeranno presso la Maison des Artistes Bard\, in Piazza Cavour 3\, Bard (AO).L’ingresso è gratuito\, con prenotazione consigliata telefonando al numero 0125 1990165.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/film-alla-mab-gli-aristogatti-e-happiest-season/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-30-alle-15.34.26.png
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251228T183000
DTEND;TZID=UTC:20251228T200000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251221T141205Z
LAST-MODIFIED:20251222T141330Z
UID:2098-1766946600-1766952000@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Profonde. Mostra di Chicco Margaroli alla MAB
DESCRIPTION:Storie delle radici e appartenenze profonde \nIl 28 dicembre alle 18:30 inaugura alla MAB Maison des Artistes Bard la mostra Profonde\, con opere di Chicco Margaroli\, un progetto espositivo dedicato al tema delle radici\, della memoria e dell’appartenenza\, in dialogo con il turismo delle radici. \nProfonde nasce come un attraversamento sensibile delle storie che ci precedono e ci abitano: radici familiari\, culturali e territoriali che affondano nel tempo e continuano a generare narrazioni. Le opere di Margaroli esplorano ciò che resta in profondità\, ciò che non è immediatamente visibile ma che struttura l’identità individuale e collettiva: tracce\, legami\, sedimentazioni emotive e geografiche. \nIl percorso espositivo si muove tra materia e segno\, tra presenza e assenza\, restituendo una riflessione aperta sul concetto di origine e ritorno. In questo senso\, la mostra si inserisce nel dibattito contemporaneo sul turismo delle radici\, inteso non solo come esperienza di viaggio\, ma come pratica culturale capace di riattivare memorie\, relazioni e appartenenze. \nAll’interno degli spazi della MAB\, Profonde invita il pubblico a un tempo di ascolto e di riconnessione\, dove il gesto artistico diventa strumento per interrogare il rapporto tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\n\n\n\n\nBiografia \n\nChicco Margaroli è un artista contemporanea valdostana. La sua ricerca si sviluppa attraverso un dialogo costante tra materia\, memoria e paesaggio\, con particolare attenzione ai temi dell’origine\, della trasformazione e del legame con i luoghi. \nIl suo lavoro utilizza diversi linguaggi e materiali\, spesso legati a elementi naturali o a pratiche artigianali\, che diventano veicolo di narrazioni intime e collettive. Le opere di Margaroli indagano il concetto di radice come spazio fisico e simbolico\, esplorando la tensione tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto\, tra permanenza e mutamento. \nHa esposto in contesti espositivi e progettuali dedicati all’arte contemporanea\, sviluppando percorsi che mettono in relazione arte\, territorio e comunità. Profonde rappresenta un ulteriore capitolo della sua ricerca\, in cui il tema delle radici si intreccia con le dinamiche del ritorno\, della memoria e dell’identità culturale. \nProfondeMostra di Chicco Margaroli\nInaugurazione: 28 dicembre h 18:30MAB – Maison des Artistes Bard \nPer informazioni 338 2290726 / info@maisondesartistesbard.it \n\n\n\n\n\n_____\nCon il sostegno di Italea\, il programma di promozione del turismo delle radici in Itala\, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e il sostegno di NextGenerationEU 2022-2025.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/profonde-mostra-di-chicco-margaroli-alla-mab/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:EVENTO MAB,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/12/Chicco.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251228
DTEND;VALUE=DATE:20260105
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251221T144856Z
LAST-MODIFIED:20251222T090428Z
UID:2072-1766880000-1767571199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Dipingere il paesaggio invernale - due giornate di workshop con Vanda Sarteur
DESCRIPTION:Il 28 dicembre 2025 e il 4 gennaio 2024 la MAB ospita due giornate di workshop sull’acquerello a cura di Vanda Sarteur.\nI workshop saranno un’occasione ideale sia per chi si avvicina alla tecnica dell’acquerello\, sia per chi desidera consolidare il proprio stile approfondendo un soggetto tipicamente stagionale.\nDurante le tre ore lavoreremo su un paesaggio invernale\, con particolare attenzione a: \n·        tecnica bagnato su bagnato per cieli morbidi e sfumati\, \n·        tecnica asciutto su asciutto\, \n·        uso controllato del pennello per ottenere effetti realistici. \nIl corso è rivolto a principianti o a chi possiede già una conoscenza di base dell’acquerello e desidera perfezionarsi nella pittura di paesaggi. È adatto anche ad artisti che vogliono sperimentare e affinare ulteriormente le proprie capacità. \nOrari: 10 – 13 \nCosto di partecipazione: 30 euro per giornata. \n \nMateriali\nAcquerelli artistici della Maimeri Blu in tubetto da 12 ml: \n·        116 giallo limone \n·        256 rosso magenta \n·        400 blu cyan \nPer la carta\, si consiglia una 300 g/m²\, grana fine\, 100% cotone: i fogli 55×75 cm. \nSono inoltre necessari: una serie di pennelli piatti e tondi per acquerello\, un piattino bianco liscio in ceramica o una tavolozza in PVC\, un supporto rigido leggermente più grande del foglio\, uno spruzzino per l’acqua\, una spugnetta naturale\, matita e gomma. \n  \nPrenotazione obbligatoria entro il 26/12/2025 (per il secondo turno entro il 02/01/2026) – posti limitati \nPer informazioni e prenotazioni:\n📩 info@maisondesartistesbard.it
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/dipingere-il-paesaggio-invernale-due-giornate-di-workshop-con-vanda-sarteur/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/12/AC0062016.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251215T193000
DTEND;TZID=UTC:20251215T203000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251211T141722Z
LAST-MODIFIED:20251215T092644Z
UID:2064-1765827000-1765830600@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Restituzione Scented Panther
DESCRIPTION:Il 15 dicembre 2025 alle 19:30 Aurelio di Virgilio e Elena Sgarbossa presentano al pubblico uno studio della performance Scentend Panther\, a conclusione del periodo di residenza.\n\n\nUn lavoro che si concentra sulla trasformazione lenta e ipnotica del corpo\, che progressivamente incorpora una ferinità originale e le sue tracce. \nSCENTED PANTHER è una performance che punta lo sguardo sull’allegoria medievale della pantera profumata: animale iconico\, resistente\, feroce\, seducente e elusivo\, immaginato come l’incarnazione della poesia. Questa nuova ricerca prende l’avvio dal desiderio di lavorare sulla sparizione e l’estinzione. \nIn una profonda connessione con il precedente progetto di Aurelio di Virgilio dal nome POEMS – il cui focus è sulle dediche scritte e sulla loro materializzazione nello spazio – questa ricerca si intreccia con l’immaginario di Elsa Morante e il suo realismo animalesco e magico. L’antologia poetica della Morante “Alibi” è presa come un codice a partire dal quale ripensare il corpo e il movimento\, mentre la figura della Tigre della Tasmania – marsupiale estinto – e della Lince Appenninica – animale abruzzese di cui non si ha traccia – offrono la metafora di una presenza che continua a resistere attraverso le tracce\, aldilà della propria effettiva scomparsa. La figura della pantera è una guida perturbante per creare paesaggi immaginifici\, con i sentori di una fiaba nera. \n  \n \n  \nCrediti\ndi Aurelio Di Virgilio\ncon Elena Sgarbossa\ncon il sostegno di Boarding Pass Plus Dance\, coordinamento Lavanderia a Vapore – Turin\, in collaborazione con Tasdance / Launceston; con il supporto di Intercettazioni 2025 – Circuito CLAPS – Brescia \n  \nAurelio Di Virgilio\nAurelio Di Virgilio (1995\, Pescara) è un artista attivo nell’ambito delle arti performative. Nel 2017 si diploma presso la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro\, Milano. Continua la sua formazione seguendo coreograf* e artist* come Elena Giannotti (IT)\, Virgilio Sieni (IT)\, Isabelle Schad (DE)\, Olivia Grandville (FR)\, Marco D’Agostin (IT)\, La Tristura (ES)\, Massimiliano Barachini (IT)\, Mattias Umpierrez (ES) e collabora con Masako Matsushita (IT/JP). \nLa sua ricerca coreografica e performativa si articola attraverso scenari che evocano ambienti intimi\, astratti e inquietanti\, collocando pubblico e performer all’interno di uno spazio condiviso. L’idea di “intimità” supera la sfera del privato\, trasformandosi in un luogo condiviso di cooperazione in grado di aprire riflessioni sul presente. \nDal 2020 presenta i suoi lavori all’interno di festival\, teatri\, musei e fondazioni d’arte\, tra cui MAXXI – L’Aquila\, Cango – Cantieri Goldonetta Bmotion Festival\, Fabbrica Europa Festiva\, Mattatoio\, La Fondazione – Fondazione Nicola del Roscio\, Racconti di altre danze Festival\, Nuovo Teatro delle Commedie\, Fondazione smART\, Museo della Città\, Sala Santa Rita/Palaexpo. \nLa sua ricerca è stata presentata da Camilla De Simone (filosofa e attivista) all’Università di Cambridge all’interno della conferenza Modernism Remodelled (2023). Da questo nel 2024 uscirà una pubblicazione dal titolo The interaction between intimacy and elsewhere in the aesthetic experience pubblicato da Lucy Cavendish College. \n  \n\nElena Sgarbossa\nElena Sgarbossa è un’artista italiana del movimento. Diplomata al Corso Triennale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Casarotto\, arricchisce la sua pratica con progetti sostenuti da istituzioni nazionali e internazionali. \nIl suo percorso artistico intreccia in maniera fluida processi autoriali e di sperimentazione coreografica\, insieme a progetti di ricerca e di movimento per comunità.Tra i più rilevanti per la sua pratica ci sono il progetto Dance Well – Ricerca e Movimento per il Parkinson e i progetti EU Empowering Dance. \nNel 2019 si avvicina all’esperienza coreografica creando KEO\, performance vincitrice di DNAppunti Coreografici.La sua creazione double:double è selezionata dalla Vetrina della giovane danza d’autore – Network Anticorpi XL 2022. La sua ricerca coreografica prosegue esplorando il rapporto diretto e complesso tra corpo anatomico\, emotività e subconscio. \nÈ co-fondatrice dell’Associazione Culturale BASE9\, team artistico che esplora processi di co-immaginazione e co-creazione legati al movimento\, lasciando che le poetiche collettive e individuali si fondano e si nutrano a vicenda. \nCome performer ha collaborato con Chiara Bersani\, Masako Matsushita\, Marco D’Agostin\, Anagoor\, Aurelio Di Virgilio\, Yasmeen Godder\, Nora Chipaumire\, Chiara Frigo\, Davide Valrosso. \n\n\n\n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni:\n📩 info@maisondesartistesbard.it
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/scented-panther/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/12/Aurelio_DVirgilio_onegeeinfog©StudioTropBien-18-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251209
DTEND;VALUE=DATE:20251217
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251126T140309Z
LAST-MODIFIED:20251203T161233Z
UID:2045-1765238400-1765929599@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza artistica di danza - Scented Panther
DESCRIPTION:Dal 9 al 16 dicembre la MAB ospita un residenza artistica di Aurelio di Virgilio.\n\nIn questi giorni di permanenza creativa\, Aurelio Di Virgilio approfondirà un lavoro che si concentra sulla trasformazione lenta e ipnotica del corpo\, che progressivamente incorpora una ferinità originarie e le sue tracce. \nSCENTED PANTHER è una performance che punta lo sguardo sull’allegoria medievale della pantera profumata: animale iconico\, resistente\, feroce\, seducente e elusivo\, immaginato come l’incarnazione della poesia. Questa nuova ricerca prende l’avvio dal desiderio di lavorare sulla sparizione e l’estinzione. \nIn una profonda connessione con il precedente progetto di Aurelio di Virgilio dal nome POEMS – il cui focus è sulle dediche scritte e sulla loro materializzazione nello spazio – questa ricerca si intreccia con l’immaginario di Elsa Morante e il suo realismo animalesco e magico. L’antologia poetica della Morante ALIBI è presa come un codice a partire dal quale ripensare il corpo e il movimento\, mentre la figura della Tigre della Tasmania – marsupiale\nestinto – e della Lince Appenninica – animale abruzzese di cui non si ha traccia – offrono la metafora di una presenza che continua a resistere attraverso le tracce\, aldilà della propria effettiva scomparsa. La figura della pantera è una guida perturbante per creare paesaggi immaginifici\, con i sentori di unafiaba nera. \n  \nCrediti\ndi Aurelio Di Virgilio\ncon Elena Sgarbossa\ncon il sostegno di Boarding Pass Plus Dance\, coordinamento Lavanderia a Vapore – Turin\, in collaborazione con Tasdance / Launceston; con il supporto di Intercettazioni 2025 – Circuito CLAPS – Brescia \n  \nAurelio Di Virgilio\nAurelio Di Virgilio (1995\, Pescara) è un artista attivo nell’ambito delle arti performative. Nel 2017 si diploma presso la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro\, Milano. Continua la sua formazione seguendo coreograf* e artist* come Elena Giannotti (IT)\, Virgilio Sieni (IT)\, Isabelle Schad (DE)\, Olivia Grandville (FR)\, Marco D’Agostin (IT)\, La Tristura (ES)\, Massimiliano Barachini (IT)\, Mattias Umpierrez (ES) e collabora con Masako Matsushita (IT/JP). \nLa sua ricerca coreografica e performativa si articola attraverso scenari che evocano ambienti intimi\, astratti e inquietanti\, collocando pubblico e performer all’interno di uno spazio condiviso. L’idea di “intimità” supera la sfera del privato\, trasformandosi in un luogo condiviso di cooperazione in grado di aprire riflessioni sul presente. \nDal 2020 presenta i suoi lavori all’interno di festival\, teatri\, musei e fondazioni d’arte\, tra cui MAXXI – L’Aquila\, Cango – Cantieri Goldonetta Bmotion Festival\, Fabbrica Europa Festiva\, Mattatoio\, La Fondazione – Fondazione Nicola del Roscio\, Racconti di altre danze Festival\, Nuovo Teatro delle Commedie\, Fondazione smART\, Museo della Città\, Sala Santa Rita/Palaexpo. \nLa sua ricerca è stata presentata da Camilla De Simone (filosofa e attivista) all’Università di Cambridge all’interno della conferenza Modernism Remodelled (2023). Da questo nel 2024 uscirà una pubblicazione dal titolo The interaction between intimacy and elsewhere in the aesthetic experience pubblicato da Lucy Cavendish College.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/residenza-di-ricerca-scented/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/11/scented-panther-working-title-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251205T210000
DTEND;TZID=UTC:20251205T223000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251121T111501Z
LAST-MODIFIED:20251125T141912Z
UID:1972-1764968400-1764973800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Come noi - spettacolo teatrale
DESCRIPTION:Venerdì 5 dicembre 2025 alle 21:00 la MAB – Maison des Artistes Bard programma lo spettacolo di Palinodie Come noi\, sul tema della violenza domestica. L’evento si inserisce nel programma di iniziative della Rete Illumina per la parità di genere a teatro. \nPresentazione\nCome noi è un manifesto di liberazione. È un affondo in un abisso oscuro\, in cui ancora parte della società si rifiuta di guardare\, frapponendo il filtro del caso di cronaca. \nUn giorno\, in una stazione dei pullman una donna è seduta.La storia di Gloria è la storia di tante donne. La storia di Elena\, la sua avvocata\, è la storia di tante donne. La storia di Stella\, la figlia di Gloria\, sarà la storia di tante donne. \n\n\n\nGloria\, la protagonista\, porta in scena una storia che non è speciale\, non è romanzata\, ma è cruda\, drammatica e ha in sé il germe della banalità del male. L’intento del lavoro è esporre senza giri di parole il percorso psicologico della violenza domestica. Lo scavo è chirurgico e non cede a facili semplificazioni. \nSulla scena microfoni\, scatole e un cumulo di abiti\, come quelli scaricati dall’asciugatrice da mettere via\, come i vestiti di un deposito di rifiuti tessili\, qui simbolo delle macerie del tempo presente. L’installazione registica fa muovere l’interprete in una circolarità che trae ispirazione dal concetto codificato del ciclo della violenza\, un vortice rovinoso difficile da spezzare. \nDurata 65′ \nConsigliato a partire dai 14 anni \nIngresso 10 euro\, prenotazioni tramite form al link: https://forms.gle/6nPKTYkvRzXYLoPU9 \n  \n\n\n\nCrediti\n\ndi Verdiana Vono\nregia Stefania Tagliaferri\ncon Silvia Pietta\nscene Nathalie Pozzi\nluci Andrea Sangiorgi\narrangiamenti Simone Momo Riva\nfoto Federica Fornaro e Véronique Mazzoli\nI vestiti sono stati donati da Bottega del Riuso San Martino di Aosta \n\nproduzione Palinodie compagnia teatrale\ncon il sostegno di CELVA\, Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta\, nell’ambito del progetto Pour les femmes 2024 \n  \nInfo: Maison des Artistes Bard – 338 2290726 \nNell’ambito del progetto Break the cycle\, sostenuto da Fondazione CRT  Il mondo salvato dalle ragazzine\, destinatario di contributo dei Progetti Speciali Teatro 2025 del Ministero della Cultura\, promosso dall’Associazione socio-culturale Madè e dalla Rete Illumina – impegnata per la parità di genere nelle arti.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/come-noi-spettacolo-teatrale/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,SPETTACOLO
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/10/Come-Noi-ph-Federica-Fornero.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251129T180000
DTEND;TZID=UTC:20251129T190000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251120T124716Z
LAST-MODIFIED:20251125T141828Z
UID:2039-1764439200-1764442800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Porte aperte alla MAB / pittura e teatro
DESCRIPTION:Le artiste residenti aprono al pubblico le porte del lavoro creativo\, al termine del periodo trascorso a Bard. \n\n\n\nSabato 29 novembre\, ore 18:00\nMAB Maison des Artistes Bard\nIngresso gratuito \nProgramma:\n\n\nore 18:00 Condivisione intorno al lavoro teatrale Blanche della compagnia Framedivision \n\n\n\n\ndalle ore 18:00 Esposizione temporanea di arti visive delle opere di Clémentine Taupin – Nouveau Grand Tour \n\nBlanche\, spettacolo di e con Alexine Dayné\, è la rimessa in scena della storia della tragica protagonista di “Un tram che si chiama desiderio”\, il capolavoro teatrale di Tennessee Williams; ma il suo destino è in mano non più al personaggio che l’autore ha fissato sulle pagine del copione\, è nelle mani dell’attrice stessa che\, ripercorrendo il testo e la storia del personaggio\, sceglie di scostarla e di scostarsi\, quindi\, dal futuro che le era stato assegnato trasformando Blanche in un essere capace di inventare un proprio volo che la sollevi dalla sorte a lei destinata. \n\nClémentine Taupin\, pittrice francese residente alla MAB per tutto il mese di novembre\, selezionata dal bando Nouveau Grand Tour dell’Insitut Français Italia. Sabato 29 novembre esporrà l’esito della ricerca sul disegno e la pittura intorno alle stratificazioni del paesaggio alpino\, affrontando la montagna come un palinsesto geologico e memoriale. Il villaggio di Bard\, il suo rilievo e la sua storia\, rappresentano un terreno di osservazione propizio a un’esplorazione plastica che unisce sezioni immaginarie\, cartografie sensibili e paesaggi ricomposti.\n\n\nInformazioni: 338 2290726
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/porte-aperte-alla-mab-pittura-e-teatro/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESTITUZIONE PUBBLICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-25-at-13.46.34.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251124
DTEND;VALUE=DATE:20251201
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251115T104211Z
LAST-MODIFIED:20251119T110501Z
UID:1961-1763942400-1764547199@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Residenza di ricerca artistica Blanche
DESCRIPTION:Dal 24 al 30 novembre la compagnia Framedivision sarà in residenza artistica alla MAB.\n\nIn questi giorni di permanenza creativa\, Alexine Dayné approfondirà una ricerca intorno alle figure femminili del mito e della letteratura per la costruzione di un prossimo spettacolo\, Blanche. \nBLANCHE \nun monologo dentro lo specchio di e con Alexine Dayné\nuna produzione di framedivision \nLo spettacolo è già iniziato\, esattamente come avviene quando nasciamo: arriviamo in un mondo iniziato molto prima di noi\, e a – noi – tocca accordarci sulle note della musica che sta suonando la vita. Non viceversa.\nIn quel luogo\, a separare la scena dalla platea (come una parete invisibile)\, c’è il grande specchio di un antico camerino\, con tutte le sue lampadine attorno alla cornice e\, dentro/dietro lo specchio\, un’attrice è intenta a prepararsi per andare in scena. Spettatori e attrice\, ora\, sono insieme. L’attrice si riflette nel pubblico\, e lui in lei. Come fossero una cosa sola. \nDa una parte\, dunque\, c’è un’attrice che\, allo specchio\, si osserva ed osserva ciò che sta pervdiventare; dall’altra c’è il pubblico che anch’esso\, attraverso l’attrice\, si osserva ed osserva – e vede – ciò che nella realtà reale è difficile afferrare. La drammaturgia si fonda sul respiro profondo del monologo; un monologo che diventa\ndialogo\, una sorta di confessione aperta allo specchio nel quale – pubblico e attrice – diventano un tutt’uno.\nBlanche\, la tragica protagonista di “Un tram che si chiama desiderio”\, il capolavoro teatrale di Tennessee Williams – sta per nascere grazie all’andata in scena dell’attrice che la interpreterà; ma il suo destino è in mano non più al personaggio che l’autore ha fissato sulle pagine del copione\, ma nelle mani dell’attrice stessa che\, ripercorrendo il testo e la storia del personaggio\, sceglie di scostarla e di scostarsi\, quindi\, dal futuro che le era stato assegnato trasformando Blanche in un essere capace di inventare un proprio volo che la sollevi dalla sorte a lei destinata. \nUno spettacolo sulla trasformazione. Sulla metamorfosi. Sul cambiamento. Uno spettacolo che si fa riflessione profonda sulla necessità che ognuno di noi ha di cambiare. Sulla possibilità che abbiamo di svoltare; e di voltare pagina; addirittura\, di rifiutare il ruolo che ci era stato destinato\, per scegliere un altro percorso\, un altro finale; un’altra possibile vita da vivere e non da subire. Uno spettacolo che narra di una larva che sognò di diventare farfalla… E la farfalla fu. \n  \nCrediti\nconcept: framedivision\ndi e con Alexine Dayné\ndrammaturgia: Alexine Dayné e Andrea Damarco\nmusiche: Max Richter\, M83\ninstallazione scenica e luci: Replicante teatro\ncomunicazione: Tullio Macioce\nassistente alla produzione: Alessandro Delfino \n  \nAlexine Dayné\nNata ad Aosta nel 1985\, è storica\, teorica del cinema\, docente e operatrice culturale\, attiva in particolare nei settori del cinema\, del teatro e dell’immagine sul territorio valdostano. Laureata con lode in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale all’Università di Torino\, ha inoltre ottenuto\, tra il 2009 e il 2010\, tre attestati in seminari di critica cinematografica. Nel 2019 si diploma alla scuola di teatro e doppiaggio ODS di Torino\, conseguendo un master in recitazione cinematografica e uno in doppiaggio. \nTra il 2004 e il 2010 frequenta diversi laboratori teatrali e di espressione corporea ad Aosta e Torino\, tra cui quelli con i Marcido Marcidorjs Famosa Mimosa\, prendendo parte alle relative produzioni come attrice. Nel 2010 e 2011 cura organizzazione e ufficio stampa della compagnia Nuovababette Teatro\, dirige il laboratorio Recitare per stare insieme (ed. 2010/2011) e partecipa come attrice a reading e letture animate per bambini. Nel 2016 insegna teatro in ulteriori percorsi rivolti a ragazzi e bambini. \nDal 2013 è presidente di framedivision\, realtà culturale e gruppo di lavoro attivo anche nella produzione performativa. All’interno di framedivision è attrice\, co-autrice e produttrice di progetti come Psiche e Calipso\, consolidando un percorso che unisce creazione artistica\, ricerca e cura organizzativa. È attrice\, autrice e insegnante della compagnia QU.BI.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/residenza-framedivision/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,NEWS,RESIDENZA ARTISTICA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/11/framedivision.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251122T180000
DTEND;TZID=UTC:20251122T193000
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251115T103413Z
LAST-MODIFIED:20251119T142847Z
UID:1958-1763834400-1763839800@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Lectio aperta di Renata M. Molinari
DESCRIPTION:Sabato 22 novembre alle ore 18\, il teatro della MAB ospita la lectio aperta di Renata Molinari\, momento conclusivo della masterclass Dove siamo? Dove siamo stati?   \nSarà l’occasione per ascoltare e incontrare il lavoro della scrittrice\, drammaturga e docente di drammaturgia\, nonché per restituire il percorso creativo condotto durante la settimana di laboratorio. \nRenata Molinari intreccia scrittura\, osservazione e storia collettiva\, in un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale in tutta Europa\, ha fondato a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, laboratorio unico di ricerca e trasmissione teatrale\, dove il pensiero si fa azione e la memoria si trasforma in pratica condivisa. Qui il teatro diventa strumento di conoscenza e costruzione di comunità\, e la drammaturgia “in purezza” di Renata Molinari fa emergere il senso profondo del fare teatrale come esperienza viva\, politica e civile. \nLa lectio sarà un’occasione unica per esplorare come osservazione\, memoria e territorio possano trasformarsi in azione drammaturgica\, attraverso il metodo e la visione di una delle figure più significative del teatro contemporaneo italiano. \n  \nRenata M. Molinari\n\nScrittrice\, drammaturg e docente di drammaturgia  \nL’attività di Renata Molinari unisce scrittura\, osservazione e storia collettiva\, creando un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale in diversi paesi europei\, fonda a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, luogo di ricerca e trasmissione teatrale dove archivi\, libri e incontri alimentano una pratica che trasforma memoria e pensiero in esperienza condivisa di comunità. Qui insegna una drammaturgia “in purezza”\, coniugando rigore e libertà per mettere in luce il senso civile\, politico e vitale del fare teatro. \nHa seguito numerose fasi del lavoro di Jerzy Grotowski e ha partecipato continuativamente al percorso artistico di Thierry Salmon\, firmando la drammaturgia dei suoi progetti principali\, da Le Troiane a L’assalto al cielo. Collabora con diverse riviste teatrali ed è stata per molti anni parte della redazione Ubulibri\, in particolare del Patalogo. Tra il 2003 e il 2005 è tra le curatrici\, a Milano\, di “Città in condominio. Scritture al presente”\, progetto di reading aperto. La sua pubblicazione più recente è Tracce e semi. Azioni e mappe teatrali fra passato e presente di un territorio (Il Ponte Vecchio\, 2023). \n  \n\nIngresso libero
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/lectio-renata-molinari/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:EVENTO MAB,MAB,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/11/ritratto.daniele.ferroni-1-scaled-1.webp
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251119
DTEND;VALUE=DATE:20251124
DTSTAMP:20260625T155522
CREATED:20251031T175054Z
LAST-MODIFIED:20251119T142827Z
UID:1714-1763510400-1763942399@maisondesartistesbard.it
SUMMARY:Dove siamo? Dove siamo stati? - Masterclass di drammaturgia
DESCRIPTION:Dal 19 al 23 novembre 2025 la MAB – Maison des Artistes di Bard ospita una masterclass di drammaturgia condotta da Renata Molinari\, all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n  \nPresentazione e proposta di lavoro\nIl laboratorio\nDove siamo? Dove siamo stati? è un percorso di drammaturgia fra osservazioni e memorie condotto da Renata M. Molinari. Consideriamo il paesaggio e il territorio (gli spazi) in cui ci troveremo a lavorare\, come un testo: un testo da esplorare con lo sguardo e i piedi\, da ricostruire intrecciando le percezioni e i movimenti attuali\, con le storie\, le leggende che sono inscritte in questi luoghi\, o che in essi echeggiano; quelle che per prime ci hanno accompagnato nel nostro abitarli.  \nIn questa leggenda romagnola\, è forte il legame fra osservazione nel presente e leggende di lontani mondi animali. \n“I gatti avevano una vigna. Ma ai gatti l’uva non piace\, e cercarono di venderla per comprarsi tanto pesce. Vanno a cercare la scrittura e gliel’avevano mangiata i topi; tutti arrabbiati i gatti dissero ai topi: – Dovunque vi troveremo noi vi vorremo mangiare!  \nE i topi: – E noi vi faremo mangiare un campanello e sentiremo quando vi avvicinerete.  \nE i gatti: – E noi\, ogni volta che mangeremo qualcosa\, prima la scuoteremo. \nE’ per questo che quando al gatto si dà un boccone\, gli dà una scrollatina”. \nDa Buonsangue Romagnolo\, racconti di animali scherzi aneddoti facezie\, a cura di Paolo Toschi e Angelo Fabi\, Cappelli Editore \n  \nModalità di partecipazione\nLe candidature sono aperte fino a lunedì 10 novembre\, Per partecipare inviare a info@maisondesartistesbard.it CV artistico\, oltre a tre testi di massimo 10 righe: \n\nDescrizione di un luogo che  è particolarmente  vivo nella tua esperienza.\nUna fiaba (può essere di più di 10 righe\, non una creazione personale) o una leggenda.\nUn’azione che hai visto compiere e che tu non hai mai compiuto. \n\n  \nMax. 12 partecipanti \nOrari\nDal 19 al 22\, mattino e pomeriggio (10.00-17.00\, con pausa pranzo).\nDomenica 23 mattina conclusione dei lavori.\nSono previste osservazioni all’esterno.\n \n  \nRenata M. Molinari\n\nScrittrice\, drammaturg e docente di drammaturgia  \nLa sua attività intreccia scrittura\, osservazione e storia collettiva\, in un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale che l’ha portata a lavorare in tutta Europa\, ha fondato a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, luogo unico di ricerca e trasmissione teatrale\, dove il pensiero si fa azione e la memoria si trasforma in pratica condivisa. Alla Bottega\, tra scaffali di libri\, archivi e incontri\, il teatro diventa strumento di conoscenza e costruzione di comunità. Con rigore e libertà\, Renata Molinari insegna una drammaturgia “in purezza”\, capace di far emergere il senso profondo del fare teatrale come esperienza viva\, politica e civile.\nHa seguito molte fasi del lavoro di Jerzy Grotowski e ha preso parte in maniera continuativa al percorso artistico di Thierry Salmon firmando la drammaturgia dei suoi principali progetti\, da Le Troiane a L’assalto al cielo.\nScrive per diverse riviste teatrali. Collaboratrice storica della Ubulibri e in particolare della redazione del Patalogo. Dal 2003 al 2005 è fra le curatrici\, a Milano\, di “Città in condominio. Scritture al presente”\, progetto di “reading aperto”.\nTra le sue ultime pubblicazioni: Tracce e semi. Azioni e mappe teatrali fra passato e presente di un territorio (Il Ponte Vecchio\, 2023). \n\nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura dal 18 novembre e di uscita entro il 24 novembre 2025.
URL:https://maisondesartistesbard.it/evento/dove-siamo-dove-siamo-stati-masterclass-di-drammaturgia/
LOCATION:Maison des Artistes Bard\, Piazza Cavour 3\, Bard\, Italy
CATEGORIES:MAB,MASTERCLASS,NEWS
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://maisondesartistesbard.it/wp-content/uploads/2025/10/images.webp
ORGANIZER;CN="Mab":MAILTO:info@maisondesartistesbard.it
END:VEVENT
END:VCALENDAR