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SUMMARY:Masterclass di formazione tra lirica e prosa con Stefania Panighini
DESCRIPTION:Dal 29 marzo al  2 aprile 2026 si svolgerà alla MAB una masterclass sull’opera e la regia lirica\, dal titolo PASSAGGI – La scena artistica tra prosa e lirica\, l’importanza di essere permeabili\, a cura di Stefania Panighini. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n\nPresentazione e proposta di lavoro\nPASSAGGI – La scena artistica tra prosa e lirica\, l’importanza di essere permeabili. \nNegli ultimi trent’anni l’opera lirica è diventata\, per la regia\, un campo aperto di sperimentazione e contaminazione\, attraversato da coreografi\, cineasti e registi teatrali\, che hanno portato la loro visione e il loro background. \nQual è la specificità dell’opera e perché è un richiamo potente per ogni artista? \nDa questo interrogativo parte un’indagine acuta sulle peculiarità di un genere che ha fatto la storia del Made in Italy per 400 anni\, un’indagine che ripercorre i destini incrociati di testi\, che sono capisaldi della storia del teatro e sono diventati – poi – stelle del firmamento operistico mondiale. \nLe nozioni di tempo e di spazio nell’opera si dilatano e si contraggono in maniera irreale\, la drammaturgia musicale racconta la pulsazione dell’anima in parallelo a quella del corpo\, e da vita a un linguaggio unico al mondo. La comprensione approfondita di questo linguaggio è una risorsa per ogni artista (registi/e\, attori e attrici\, cantanti\, musicisti/e e performer)\, un bagaglio importante per affrontare azioni performative di ogni tipo\, con particolare attenzione all’interazione tra voce\, corpo e scena. \nIl corso prevede una ricerca sulle specificità dei differenti linguaggi artistici\, l’analisi teorica e pratica di alcuni passi fondamentali del Macbeth (Shakespeare/Verdi) e della Carmen (Merimé/Bizet)\, un focus sull’uso del corpo poetico nella regia d’opera contemporanea e la proposta di una drammaturgia ex novo che includa il linguaggio d’opera all’interno di una performance. \nDurante la masterclass verrà proposto a chi partecipa di cimentarsi nella creazione di una performance teatrale dove entra in gioco il linguaggio operistico\, che sarà presentata al pubblico a conclusione dell’ultima giornata di formazione. Una sorta di performance con parti recitate\, movimenti e musica lirica\, frutto del lavoro dei giorni precedenti. \n  \nStefania Panighini\nStefania Panighini\, regista e autrice nata a Torino\, è una protagonista della scena teatrale da venti anni. Indaga incessantemente la realtà\, per trasformarla in una scena trasversale\, dove – rimescolando elementi come l’opera e il teatro-danza\, la videoarte e la prosa\, la fotografia e lo storytelling – si possa leggere il passato\, tentando di comprendere il futuro. Appassionata di nuove tecnologie e pubblico giovane\, ha una smisurata fiducia nell’arte come mezzo per salvare il mondo. \nDa sempre impegnata sia nel repertorio tradizionale che in quello più ricercato\, ultimamente ha messo in scena Don Pasquale alla Calgary Opera\, Kaiser Von Atlantis per il Lerici Music Festival e l’Opera Giocosa di Savona\, Ascesa e caduta della città di Mahagonny a conclusione di un progetto triennale sul teatro musicale del Conservatorio e del Teatro Sociale di Como iniziato con la Belle Hélène di Offenbach nel 2022\, seguito poi da La Rondine di Puccini nel 2023. Nello stesso anno ha curato l’allestimento dell’Elisir d’amore per l’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Pavarotti-Freni di Modena e la realizzazione di Pagliacci al Wexford Festival Opera. \nNel 2025 e 2026 firma la regia per Tosca per il Teatro Verdi di Trieste\, il dittico con Bal Masqué di Poulenc e l’opera in prima assoluta La Torre di Marco Bargagna al Teatro Verdi di Pisa\, la prima esecuzione moderna di Turanda di Bazzini al Teatro Sociale di Como e Don Pasquale al Teatro Isabel la Católica di Granada. \nHa iniziato gli studi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico\, in seguito si è diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in Regia per lo spettacolo musicale e laureata in Musicologia presso l’Università di Torino. Attualmente è docente ordinario di Teoria e tecniche dell’interpretazione scenica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como\, dopo essere stata insegnante in altre prestigiose accademie italiane. \n\n\n  \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. \n  \nOrari\nLa masterclass si svolge da domenica 29 marzo a giovedì 2 aprile\, orario 10 - 13\, 15 - 18.\nPerformance aperta al pubblico giovedì 2 aprile h 17.\nPossibilità di ingresso in struttura il 28 marzo e di uscita il 3 aprile. \n  \n  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a info@maisondesartistesbard.it. \nIscrizioni aperte fino a mercoledì 25 marzo 2026. \n 
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SUMMARY:Masterclass di drammaturgia con Monica Capuani
DESCRIPTION:Dal 25 al  29 gennaio 2026 si svolgerà alla MAB una masterclass per attori/attrici\, drammaturghə e registə sulle nuove scritture in lingua inglese a partire dai grandi maestri della contemporaneità\, a cura di Monica Capuani. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \nLa presentazione e proposta di lavoro\nLa grande lezione della drammaturgia contemporanea anglosassone e americana. \nDopo la felice esperienza di “Insalata mist(ic)a”\, il workshop tenuto a Venezia come Maestro alla Biennale Teatro 2019\, diretta da Antonio Latella\, seguita da altri due suoi laboratori a Venezia nel 2021 e 2023\, durante la direzione di Ricci e Forte\, Monica Capuani ha avviato un’intensa e variegata attività laboratoriale per trasmettere la conoscenza della drammaturgia contemporanea che da venticinque anni cerca\, traduce e promuove.  \nIl workshop verte sull’esplorazione delle nuove drammaturgie britanniche e americane\, a partire dai grandi maestri di inizio Novecento fino ad arrivare alle voci più recenti e originali della scena britannica\, americana\, canadese e australiana\, con un’attenzione particolare alla lingua\, alle strutture e ai temi che i loro testi affrontano.  \nMonica Capuani fornirà qualche cenno di storia di queste drammaturgie e del metodo che chi scrive per il teatro si trova a utilizzare in questi paesi. Si parlerà di un nutrito numero di drammaturghi che verranno introdotti e inquadrati nel contesto della loro produzione. Il cuore del laboratorio sarà la scoperta vera e propria di questi testi attraverso un’ampia scelta di scene selezionate da molti dei 165 testi teatrali che Monica Capuani ha tradotto fino ad oggi. Ai partecipanti sarà chiesto di leggerle a prima vista\, di porsi rispetto alla scrittura e alla traduzione in maniera critica\, come in una prova a tavolino\, e di analizzarle cercando di coglierne i temi\, le ragioni\, le motivazioni.  \n  \nMonica Capuani\nMonica Capuani è una dramaturg\, giornalista e traduttrice con una carriera teatrale di primo piano\, riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Formata tra il Liceo classico Virgilio e l’Università La Sapienza di Roma\, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi su Boccaccio\, ha affiancato fin dagli esordi al giornalismo culturale un’intensa attività di traduzione letteraria e teatrale. \nLa passione per il teatro nasce precocemente e si consolida già dall’adolescenza\, quando vince per tre volte il concorso di critica teatrale dell’ETI e viene seguita dal critico Tommaso Chiaretti. Nel tempo\, lo sguardo critico si trasforma in un lavoro sempre più diretto sulla scena: Capuani diventa una delle principali traduttrici e mediatrici della drammaturgia contemporanea internazionale in Italia\, con oltre 185 testi teatrali tradotti. \nProfondamente legata alla scena britannica\, tra il 2017 e il 2019 ha ideato e curato Contemporary\, un ciclo di incontri tra artisti italiani e inglesi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e nel 2018 è stata direttrice artistica della prima edizione dell’Italian Theatre Festival al Printroom at the Coronet di Londra. \nAlla Biennale Teatro di Venezia è stata invitata dal direttore artistico Antonio Latella a tenere workshop di Traduzione per il Teatro nel 2019\, 2021 e 2023\, avviando un’intensa attività laboratoriale dedicata alle nuove drammaturgie. Parallelamente svolge un’importante attività didattica: insegna Traduzione per il Teatro alla Scuola Holden di Torino e\, dal 2025\, è docente alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, diretta da Leonardo Lidi. \nHa tradotto e contribuito alla creazione di numerosi spettacoli di grande rilievo\, collaborando con alcuni dei principali registi e interpreti della scena italiana contemporanea\, tra cui Luca Zingaretti\, Sonia Bergamasco\, Vinicio Marchioni\, Filippo Timi\, Valerio Binasco e numerosi teatri nazionali e internazionali. Il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare rigore filologico\, sensibilità scenica e una profonda attenzione al teatro come rito civile e spazio di riflessione collettiva. \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura il 24 gennaio e di uscita il 30 gennaio.  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a info@maisondesartistesbard.it. \n 
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SUMMARY:Dove siamo? Dove siamo stati? - Masterclass di drammaturgia
DESCRIPTION:Dal 19 al 23 novembre 2025 la MAB – Maison des Artistes di Bard ospita una masterclass di drammaturgia condotta da Renata Molinari\, all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n  \nPresentazione e proposta di lavoro\nIl laboratorio\nDove siamo? Dove siamo stati? è un percorso di drammaturgia fra osservazioni e memorie condotto da Renata M. Molinari. Consideriamo il paesaggio e il territorio (gli spazi) in cui ci troveremo a lavorare\, come un testo: un testo da esplorare con lo sguardo e i piedi\, da ricostruire intrecciando le percezioni e i movimenti attuali\, con le storie\, le leggende che sono inscritte in questi luoghi\, o che in essi echeggiano; quelle che per prime ci hanno accompagnato nel nostro abitarli.  \nIn questa leggenda romagnola\, è forte il legame fra osservazione nel presente e leggende di lontani mondi animali. \n“I gatti avevano una vigna. Ma ai gatti l’uva non piace\, e cercarono di venderla per comprarsi tanto pesce. Vanno a cercare la scrittura e gliel’avevano mangiata i topi; tutti arrabbiati i gatti dissero ai topi: – Dovunque vi troveremo noi vi vorremo mangiare!  \nE i topi: – E noi vi faremo mangiare un campanello e sentiremo quando vi avvicinerete.  \nE i gatti: – E noi\, ogni volta che mangeremo qualcosa\, prima la scuoteremo. \nE’ per questo che quando al gatto si dà un boccone\, gli dà una scrollatina”. \nDa Buonsangue Romagnolo\, racconti di animali scherzi aneddoti facezie\, a cura di Paolo Toschi e Angelo Fabi\, Cappelli Editore \n  \nModalità di partecipazione\nLe candidature sono aperte fino a lunedì 10 novembre\, Per partecipare inviare a info@maisondesartistesbard.it CV artistico\, oltre a tre testi di massimo 10 righe: \n\nDescrizione di un luogo che  è particolarmente  vivo nella tua esperienza.\nUna fiaba (può essere di più di 10 righe\, non una creazione personale) o una leggenda.\nUn’azione che hai visto compiere e che tu non hai mai compiuto. \n\n  \nMax. 12 partecipanti \nOrari\nDal 19 al 22\, mattino e pomeriggio (10.00-17.00\, con pausa pranzo).\nDomenica 23 mattina conclusione dei lavori.\nSono previste osservazioni all’esterno.\n \n  \nRenata M. Molinari\n\nScrittrice\, drammaturg e docente di drammaturgia  \nLa sua attività intreccia scrittura\, osservazione e storia collettiva\, in un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale che l’ha portata a lavorare in tutta Europa\, ha fondato a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, luogo unico di ricerca e trasmissione teatrale\, dove il pensiero si fa azione e la memoria si trasforma in pratica condivisa. Alla Bottega\, tra scaffali di libri\, archivi e incontri\, il teatro diventa strumento di conoscenza e costruzione di comunità. Con rigore e libertà\, Renata Molinari insegna una drammaturgia “in purezza”\, capace di far emergere il senso profondo del fare teatrale come esperienza viva\, politica e civile.\nHa seguito molte fasi del lavoro di Jerzy Grotowski e ha preso parte in maniera continuativa al percorso artistico di Thierry Salmon firmando la drammaturgia dei suoi principali progetti\, da Le Troiane a L’assalto al cielo.\nScrive per diverse riviste teatrali. Collaboratrice storica della Ubulibri e in particolare della redazione del Patalogo. Dal 2003 al 2005 è fra le curatrici\, a Milano\, di “Città in condominio. Scritture al presente”\, progetto di “reading aperto”.\nTra le sue ultime pubblicazioni: Tracce e semi. Azioni e mappe teatrali fra passato e presente di un territorio (Il Ponte Vecchio\, 2023). \n\nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura dal 18 novembre e di uscita entro il 24 novembre 2025.
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SUMMARY:Progetto\, impulso\, passione – laboratorio di regia
DESCRIPTION:Dal 6 al 10 ottobre 2025 la MAB – Maison des Artistes di Bard ospita una masterclass di regia condotta da Serena Sinigaglia\, all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n  \nPresentazione e proposta di lavoro\nFinalità\nIl laboratorio ha come obiettivo l’individuazione e la definizione di un proprio progetto di regia\, un percorso personale che unisca conoscenza\, desiderio e visione. Chi partecipa avrà la possibilità di dormire alla MAB durante il giorni della masteclass. \nIl laboratorio\nLa masterclass proposta da Serena Sinigaglia è pensata come un viaggio che intreccia conoscenza e ricerca personale. Da un lato\, i partecipanti saranno guidati nell’esplorazione dei grandi maestri della regia: i loro spettacoli\, le riflessioni più significative\, le vite dedicate all’arte teatrale. Questo percorso di studio permetterà di avvicinarsi a una comprensione condivisa della regia\, disciplina giovane e in continua trasformazione\, e di individuare alcune definizioni “oggettive” che ne tracciano i confini. Dall’altro lato\, l’attenzione sarà rivolta al vissuto individuale\, al desiderio di ogni partecipante di dare voce al proprio sguardo creativo. \nSi lavorerà non attraverso domande astratte come “chi siamo\, da dove veniamo\, dove andiamo”\, che rischiano di paralizzare\, ma lasciando emergere le urgenze più intime: di cosa si vuole parlare davvero e in che modo si può dare forma a quel contenuto. In questa tensione tra il “cosa” e il “come” prende corpo il cuore del laboratorio\, mentre il “perché” rimane la bussola costante\, una ragione mutevole e parziale\, sempre pronta a trasformarsi in nuove consapevolezze. La regia\, così intesa\, diventa strumento per entrare profondamente in sé e\, al tempo stesso\, per uscire da sé\, aprendosi all’altro e trasformando la propria visione in un atto condiviso. \nCome afferma Serena Sinigaglia:«La regia è un antidoto alla solitudine e alla paura: è entrare profondamente in sé per uscire da sé e raggiungere l’altro.» \nOrari \nLunedì 15-21\nMartedì 11-14/15-19\nMercoledì e giovedì 11-14/15-18\nVenerdì 9-14\n(pausa pranzo dalle 14 alle 15)\n\n  \nSerena Sinigaglia\nRegista e direttrice artistica\nÈ direttrice artistica del Teatro Carcano di Milano insieme a Lella Costa ed è stata fondatrice\, presidente e direttrice artistica di A.t.i.r (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) di cui ha diretto la stagione del Teatro Ringhiera di Milano nei suoi ultimi 10 anni di apertura: costruisce politiche culturali e iniziative rivolte alla cittadinanza. Lavora sulle fragilità sociali\, con particolare attenzione verso anziani\, bambini\, adolescenti e persone diversamente abili\, in collaborazione con cooperative e strutture educative e sanitarie. Crede in un teatro popolare di qualità al servizio dei cittadini. Alterna lo studio e l’analisi dei classici con proposte di drammaturgie contemporanee italiane e straniere. Ricerca la contaminazione tra competenze e arti diverse. È stata docente del corso di regia presso la NABA di Milano\, insegna recitazione per la scuola del Teatro Stabile di Torino e del Piccolo Teatro di Milano. \nRiceve numerosi riconoscimenti tra i quali «Donnediscena» come migliore regista dell’anno\, premio «Hystrio» alla regia\, al Teatro di Ringhiera e alla compagnia ATIR\, «Premio Milanodonna» del Comune di Milano rivolto alle Grandi Donne che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale della Città\, il Premio «Regium Giulii» per la miglior opera prima col romanzo “E tutto fu diverso” e molti altri. \nHa al suo attivo numerose messe in scena di opere liriche tra le quali L’Incoronazione di Poppea produzione Teatro dell’Opera di Kiel.\, Pagliacci produzione Grand Théâtre de Genève e Il Giasone produzione Grand Théâtre de Genève all’ Opéra Royal di Versailles\, Tosca produzione La Fenice di Venezia\, Carmen produzione Macerata Opera Festival \, Adelina produzione Rossini Opera Festival Pesaro\, Don Pasquale produzione Leestheater Salzburg\, Werther\, Guglielmo Tell\, Falstaff\, Le Nozze di Figaro\, Orfeo ed Euridice e Don Giovanni per i Teatri lombardi di As.Li.Co. Cura inoltre la regia di classici e nuove drammaturgie: Macbeth di W. Shakespeare produzione Teatro Stabile di Bolzano\, Le allegre comari di Windsor di W. Shakespeare\, adattamento di E. Erba\, produzione teatro Bellini di Napoli\, Baccanti da Le Baccanti di Euripide produzione Festival d’Autunno dell’Olimpico di Vicenza in collaborazione con ATIR e l’Art Academy di Tirana (Albania)\, Il Grigiodi Gaber-Luporini\, produzione del Piccolo Teatro di Milano. Presenta la trilogia politica che prende il nome da Gurdjeff “Incontri con epoche straordinarie: ’43\, ’68 \, ’89”\, composta da Come un cammello in una grondaia\, Il 68 di Serena Sinigaglia e Paola Ponti e 1989: crolli produzione ATIR. \nDirige laboratori sulla recitazione\, improntati alla ricerca di intensità e credibilità scenica;è supervisore artistico nonché regista del progetto «Gli spazi del teatro»\, rivolto a persone emarginate o a rischio di devianza. \n  \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura dal 5 ottobre e di uscita entro l’11 ottobre 2025. \n  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a: info@maisondesartistesbard.it\nLe candidature sono aperte fino a martedì 30 settembre 2025. \nFoto di Serena Serrani \n 
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SUMMARY:L'ASSEDIO\, master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə 
DESCRIPTION:Dal 16 al  20 maggio 2025 si svolgerà alla Mab il Master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə dal titolo “L’Assedio” curato da lacasadargilla –  Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes di Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \nLa presentazione e proposta di lavoro\nAssèdio s. m. [der. Di assediare]. – 1. Insieme di operazioni militari (accerchiamento\, attacco diretto con armi idonee e materiale di artiglieria\, ecc.)\, che vengono svolte intorno a una piazzaforte per determinarne la resa: porre\, mettere\, levare l’a.; rompere l’a.\, riuscire ad aprirsi un varco. 2. estens. Assedio economico\, l’isolamento di un paese dal mercato mondiale perché non possa più vendere o rifornirsi all’estero. 3.Figurato. a. Schieramento di persone che si collocano intorno o davanti a un luogo per tenerlo isolato\, o per impedire il passaggio\, o per controllare le entrate e le uscite. b. Azione d’attacco che tende a indebolire o far cadere una difesa\, a indurre alla resa\, in senso proprio e traslato e con riferimento scherz. a un corteggiamento amoroso molto insistente o inopportuno: non ne poteva più di quell’a. continuo; nonostante il lungo a. cui era stata sottoposta\, la ragazza scelse un altro. c. Ressa\, pressione\, esercitata sulla mente o sull’animo da pensieri\, preoccupazioni e sim. 4. Stato d’a.: denominazione usata in passato (e sostituita dal 1931 con stato di pericolo pubblico) per indicare la situazione giuridica caratterizzata da temporanea sospensione di alcune leggi o addirittura della costituzione\, e da eventuale delega dei poteri civili all’autorità militare\, determinata da gravi circostanze di carattere interno atte a turbare l’animo dei cittadini e a provocare irregolarità o paralisi del funzionamento dei pubblici poteri. \nSiamo in fondo tutti sotto assedio in questo sistema socio economico di “comunicazione armata”. Cosa si staglia nel nostro orizzonte quotidiano che – come un cavallo di Troia – è in procinto di entrare o è già entrato nelle nostre case\, nelle vite e le immaginazioni\, modificando irreversibilmente il rapporto con gli altri. Cosa siamo disposti a sacrificare sul campo del reale pur di sopravvivere\, per resistere o assoggettare queste forze esterne? Disposti dunque a tramutarci da assediati a assedianti. \n“L’assedio è la risposta al mondo in cui stiamo vivendo attraverso lingue\, nazioni e culture” ci ha detto Andrew Bovell. \nPossiamo dunque considerare l’assedio come un luogo o iperoggetto capace di raccogliere desideri\, paure e immaginazioni nelle diverse scritture\, le linee di improvvisazione tracciate dai singoli interpreti di un concerto a più voci. \nRotta di lavoro In questi giorni di indagine per/con/sull’attore-performer andremo a ripercorrere alcune questioni\, immaginazioni [che avete tra le mani\, che vi ritrovate senza saperlo] le storie minute di quello che un luogo fantasmatico come l’assedio produce in noi tutti. Seguirà un lavoro d’improvvisazione su richieste\, temi\, situazioni indicate in buste chiuse che i partecipanti troveranno sulle sedie ad aspettarli. Scrittura sempre in ‘concertato’\, dove la propria storia\, il brandello improvvisato potrà concludersi o essere raccolto e re-indirizzato da chi ci è accanto. Un secondo livello di lavoro – che ha in sé già i semi di una qualità dello stare [in scena] e del parlare come di un pensiero nato là per là – sarà un esercizio di dissociazione che metta in condizione le parole/immagini/immaginazioni di costruirsi mentre il ‘sistema’ corpo sembra fare e raccogliere tutt’altro. È più semplice di quel che sembra e\, infinitamente\, più divertente. \nI docenti\nLisa Ferlazzo Natoli\nRegia\nAutrice\, attrice e regista. Fra le numerose regie e scritture originali si selezionano: La casa d’argilla\, Il libro delle domande\, Foto di gruppo in un interno\, l’opera lirica La bella dormente nel bosco\, Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht\, Jakob von Gunten da Walser\, L’amore del cuore di Caryl Churchill. Cura la direzione artistica di diversi progetti\, fra cui Wake up! Bagliori della primavera araba e IF/Invasioni (dal) Futuro. Nel 2015 dirige Lear di Edward Bond e sempre di Bond il radiodramma The Testament of This Day. È co-autrice nel 2017 con Gianluca Ruggeri e interprete di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme. Nel 2019 vince il premio Ubu alla regia per When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell (produzione ERT con Teatro di Roma e Teatro Due di Parma). Co-dirige inoltre con Alessandro Ferroni\, il radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. Nel 2022 firma la co-regia con Alessandro Ferroni de Il Ministero della Solitudine\, che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia. Sempre con Alessandro Ferroni\, nel 2023\, firma la regia di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa\, vincitore di 5 premi Ubu fra cui miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero. Sempre nel 2023 riceve il Premio Hystrio al percorso di regia. Nel 2024 co-dirige con Alessandro Ferroni\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). Sempre nel 2024 cura con PAV la direzione artistica del cantiere europeo di drammaturgia contemporanea PLAYGROUND. \nAlessandro Ferroni\nRegia\, spazio scenico\, paesaggi sonori\nÈ regista\, disegnatore del suono\, documentarista. Realizza i documentari Hijos del Sol e In Zona Mia. È co-autore con Lisa Ferlazzo Natoli\, Maddalena Parise e Alice Palazzi del progetto Ascesa e rovina della città di Mahagonny. È co-ideatore di IF/Invasioni (dal) Futuro. Cura la regia delle immagini di Katzelmacher da Fassbinder; il disegno del suono di Jakob von Gunten da Walser e di Lear di Bond\, progetto di cui è anche ideatore. È co-autore con Maddalena Parise della regia per immagini di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme e autore del documentario La nonna è andata a votare. È co-ideatore dello spettacolo When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell\, del radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. È co-regista\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, de Il Ministero della Solitudine. che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia.  Nel 2023 firma la co-regia\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa che vince 5 premi Ubu come miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero\, miglior attore e miglior attrice under 35. Nel 2024 co-dirige\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura il 15 maggio e di uscita il 21 maggio.  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e breve video di presentazione (max 1 minuto e mezzo\, inviare link caricato su piattaforma).\nSelezioni aperte fino a lunedì 12 maggio. \n 
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