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SUMMARY:"Atomica" Residenza di creazione
DESCRIPTION:“Atomica” è uno spettacolo che esplora il tema della responsabilità individuale di fronte a eventi storici di portata collettiva e delle conseguenze che un evento straordinario può avere nella vita di un semplice individuo. “Atomica” è una storia di fantasmi\, che ci parla dal cuore del ‘900 per ricordare a noi stessi la nostra natura più profonda: quella di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni muovendosi tra creazione e distruzione\, potenza immaginifica e male assoluto. Lo spettacolo è costruito su una drammaturgia originale ispirata allo scambio epistolare avvenuto tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly\, giovane metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945. \nLo spettacolo avrà la forma di un viaggio onirico e visivo nella psiche di Claude\, che si confronta con i fantasmi del suo (e del nostro) passato: il racconto della vita di un uomo qualunque che attraversa l’America del ‘900\, e che ci parla della definitiva perdita dell’innocenza di un mondo che a partire da quel 6 agosto del 1945 dovrà continuamente fare i conti con la possibilità della sua fine.\nLe parole di Anders e di Eatherly\, portate in scena da Gabriele Portoghese dialogheranno con una drammaturgia sonora costruita intorno a una fantasmagoria sonora: una partitura di voci appartenenti alle figure fondamentali della vita di Claude. \nAl termine della residenza\, realizzata nell’ambito del ciclo di attività “Con le migliori intenzioni”\, è prevista una prova aperta per gli spettatori locali. \nMuta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace\, regista\, e Riccardo Fazi\, dramaturg e sound artist.\nNel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista (Marco Cavalcoli) per lo spettacolo Ashes; nel 2021 il progetto Radio India\, co-ideato dalla compagnia\, ha vinto il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2011 Claudia Sorace ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo con “(a+b)3” al XXIX Fadjr Festival di Tehran. Nel 2009 Muta Imago ha vinto il Premio Speciale Ubu\, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou di Parigi l’installazione Bar Luna ideata assieme alla regista Alice Rohrwacher.
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SUMMARY:"Atomica" open studio dello spettacolo della compagnia "Muta Imago"
DESCRIPTION:“Atomica è una storia di fantasmi\, che ci parla dal cuore del ‘900 per ricordare a noi stessi la nostra natura più profonda: quella di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni muovendosi tra creazione e distruzione\, potenza immaginifica e male assoluto”. \nLo spettacolo è costruito su una drammaturgia originale ispirata allo scambio epistolare avvenuto tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly\, giovane metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945. \nAtomica lo spettacolo della compagnia Muta Imago\nregia: Claudia Sorace\ndrammaturgia e suono: Riccardo Fazi\ncon Alessandro Berti\, Gabriele Portoghese\ncollaborazione alla drammaturgia: Gabriele Portoghese\nconsulenza letteraria: Paolo Giordano\nmusiche originali: Lorenzo Tomio\ndisegno scene: Paola Villani\ndirezione tecnica e disegno luci Maria Elena Fusacchia\ncostumi Fiamma Benvignati\nsi ringrazia l’artista Elisabetta Benassi\nper INDEX Valentina Bertolino\, Francesco Di Stefano\, Silvia Parlani\nufficio stampa Marta Scandorza\nuna produzione INDEX\nin coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Politecnico di\nTorino – Prometeo Tech Cultures; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\nin collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro\ncon il supporto di MAB Maison des Artistes Bard\, ATCL / Spazio Rossellini\ncompagnia finanziata dal MiC – Ministero della Cultura\nimmagine di copertina Černý myslivec\, 2016. Courtesy of the artist. © Tereza Zelenkova \n  \nLa compagnia Muta Imago\nMuta Imago compagnia\nMuta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace\, regista\, e Riccardo Fazi\, dramaturg e sound artist\, ed è composta da tutte le persone che sono state\, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. La continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della \nrealtà presente\, umana\, politica e sociale\, porta la compagnia negli anni a investigare diverse forme di arti dal vivo: il teatro\, la performance\, il teatro musicale\, la radio\, con l’obiettivo di cercare sempre la forma migliore per indagare al presente il rapporto tra l’essere umano\, il suo tempo e il suo sentire. \nDa anni la compagnia sta portando avanti un percorso di ricerca sulla percezione del tempo e sulle possibilità che il teatro ha di formulare nuove modalità di racconto che indaghino le caratteristiche del rapporto tra tempo\, memoria e identità. Fanno parte di questa ricerca gli ultimi lavori prodotti: Tre Sorelle (2023)\, Ashes (2022) e Sonora Desert (2021). \nNel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista (Marco Cavalcoli) per lo spettacolo Ashes; nel 2021 il progetto Radio India\, co-ideato dalla compagnia\, ha vinto il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2013 Muta Imago è arrivata finalista ai Premi Ubu con il progetto Art You Lost? Nel 2011 Claudia Sorace ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo con (a+b)3 al XXIX Fadjr Festival di Tehran. Nel 2009 Muta Imago ha vinto il Premio Speciale Ubu\, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. Nello stesso anno Claudia Sorace ha vinto il Premio Cavalierato Giovanile della Provincia di Roma e il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena”. \nDal 2018 la compagnia è finanziata dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione teatrale di teatro di ricerca e di innovazione. Nel triennio 2019-2022 Muta Imago è stata artista residente del Teatro di Roma\, all’interno del progetto Oceano Indiano. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou di Parigi l’installazione Bar Luna ideata assieme alla regista Alice Rohrwacher. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX (index-productions.com) insieme a Daria Deflorian.
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SUMMARY:L'ASSEDIO\, master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə 
DESCRIPTION:Dal 16 al  20 maggio 2025 si svolgerà alla Mab il Master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə dal titolo “L’Assedio” curato da lacasadargilla –  Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes di Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \nLa presentazione e proposta di lavoro\nAssèdio s. m. [der. Di assediare]. – 1. Insieme di operazioni militari (accerchiamento\, attacco diretto con armi idonee e materiale di artiglieria\, ecc.)\, che vengono svolte intorno a una piazzaforte per determinarne la resa: porre\, mettere\, levare l’a.; rompere l’a.\, riuscire ad aprirsi un varco. 2. estens. Assedio economico\, l’isolamento di un paese dal mercato mondiale perché non possa più vendere o rifornirsi all’estero. 3.Figurato. a. Schieramento di persone che si collocano intorno o davanti a un luogo per tenerlo isolato\, o per impedire il passaggio\, o per controllare le entrate e le uscite. b. Azione d’attacco che tende a indebolire o far cadere una difesa\, a indurre alla resa\, in senso proprio e traslato e con riferimento scherz. a un corteggiamento amoroso molto insistente o inopportuno: non ne poteva più di quell’a. continuo; nonostante il lungo a. cui era stata sottoposta\, la ragazza scelse un altro. c. Ressa\, pressione\, esercitata sulla mente o sull’animo da pensieri\, preoccupazioni e sim. 4. Stato d’a.: denominazione usata in passato (e sostituita dal 1931 con stato di pericolo pubblico) per indicare la situazione giuridica caratterizzata da temporanea sospensione di alcune leggi o addirittura della costituzione\, e da eventuale delega dei poteri civili all’autorità militare\, determinata da gravi circostanze di carattere interno atte a turbare l’animo dei cittadini e a provocare irregolarità o paralisi del funzionamento dei pubblici poteri. \nSiamo in fondo tutti sotto assedio in questo sistema socio economico di “comunicazione armata”. Cosa si staglia nel nostro orizzonte quotidiano che – come un cavallo di Troia – è in procinto di entrare o è già entrato nelle nostre case\, nelle vite e le immaginazioni\, modificando irreversibilmente il rapporto con gli altri. Cosa siamo disposti a sacrificare sul campo del reale pur di sopravvivere\, per resistere o assoggettare queste forze esterne? Disposti dunque a tramutarci da assediati a assedianti. \n“L’assedio è la risposta al mondo in cui stiamo vivendo attraverso lingue\, nazioni e culture” ci ha detto Andrew Bovell. \nPossiamo dunque considerare l’assedio come un luogo o iperoggetto capace di raccogliere desideri\, paure e immaginazioni nelle diverse scritture\, le linee di improvvisazione tracciate dai singoli interpreti di un concerto a più voci. \nRotta di lavoro In questi giorni di indagine per/con/sull’attore-performer andremo a ripercorrere alcune questioni\, immaginazioni [che avete tra le mani\, che vi ritrovate senza saperlo] le storie minute di quello che un luogo fantasmatico come l’assedio produce in noi tutti. Seguirà un lavoro d’improvvisazione su richieste\, temi\, situazioni indicate in buste chiuse che i partecipanti troveranno sulle sedie ad aspettarli. Scrittura sempre in ‘concertato’\, dove la propria storia\, il brandello improvvisato potrà concludersi o essere raccolto e re-indirizzato da chi ci è accanto. Un secondo livello di lavoro – che ha in sé già i semi di una qualità dello stare [in scena] e del parlare come di un pensiero nato là per là – sarà un esercizio di dissociazione che metta in condizione le parole/immagini/immaginazioni di costruirsi mentre il ‘sistema’ corpo sembra fare e raccogliere tutt’altro. È più semplice di quel che sembra e\, infinitamente\, più divertente. \nI docenti\nLisa Ferlazzo Natoli\nRegia\nAutrice\, attrice e regista. Fra le numerose regie e scritture originali si selezionano: La casa d’argilla\, Il libro delle domande\, Foto di gruppo in un interno\, l’opera lirica La bella dormente nel bosco\, Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht\, Jakob von Gunten da Walser\, L’amore del cuore di Caryl Churchill. Cura la direzione artistica di diversi progetti\, fra cui Wake up! Bagliori della primavera araba e IF/Invasioni (dal) Futuro. Nel 2015 dirige Lear di Edward Bond e sempre di Bond il radiodramma The Testament of This Day. È co-autrice nel 2017 con Gianluca Ruggeri e interprete di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme. Nel 2019 vince il premio Ubu alla regia per When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell (produzione ERT con Teatro di Roma e Teatro Due di Parma). Co-dirige inoltre con Alessandro Ferroni\, il radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. Nel 2022 firma la co-regia con Alessandro Ferroni de Il Ministero della Solitudine\, che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia. Sempre con Alessandro Ferroni\, nel 2023\, firma la regia di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa\, vincitore di 5 premi Ubu fra cui miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero. Sempre nel 2023 riceve il Premio Hystrio al percorso di regia. Nel 2024 co-dirige con Alessandro Ferroni\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). Sempre nel 2024 cura con PAV la direzione artistica del cantiere europeo di drammaturgia contemporanea PLAYGROUND. \nAlessandro Ferroni\nRegia\, spazio scenico\, paesaggi sonori\nÈ regista\, disegnatore del suono\, documentarista. Realizza i documentari Hijos del Sol e In Zona Mia. È co-autore con Lisa Ferlazzo Natoli\, Maddalena Parise e Alice Palazzi del progetto Ascesa e rovina della città di Mahagonny. È co-ideatore di IF/Invasioni (dal) Futuro. Cura la regia delle immagini di Katzelmacher da Fassbinder; il disegno del suono di Jakob von Gunten da Walser e di Lear di Bond\, progetto di cui è anche ideatore. È co-autore con Maddalena Parise della regia per immagini di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme e autore del documentario La nonna è andata a votare. È co-ideatore dello spettacolo When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell\, del radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. È co-regista\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, de Il Ministero della Solitudine. che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia.  Nel 2023 firma la co-regia\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa che vince 5 premi Ubu come miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero\, miglior attore e miglior attrice under 35. Nel 2024 co-dirige\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura il 15 maggio e di uscita il 21 maggio.  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e breve video di presentazione (max 1 minuto e mezzo\, inviare link caricato su piattaforma).\nSelezioni aperte fino a lunedì 12 maggio. \n 
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SUMMARY:Curare la Curatela - in collaborazione con CRESCO
DESCRIPTION:La Maison des Artistes Bard\, da giovedì 22 a sabato 24 maggio\, ospita “Curare la curatela”\, seminario residenziale fra curatori e curatrici\, esperti ed esperte di comunicazione\, artisti\, manager di compagnia\, responsabili di spazi culturali. Per tre giorni la MAB da casa degli artisti diventa casa dei curatori e delle curatrici\, coloro che creano le condizioni affinché i processi artistici possano avvenire e proseguire nel tempo\, stimolando la relazione con i luoghi e i pubblici. \nIl seminario nasce in seno al gruppo di lavoro sulla figura del libero professionista di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea\, con il desiderio di definire un vocabolario comune fra coloro che si occupano di curatela e la condivisione di buone pratiche. \nChi si occupa della distribuzione degli spettacoli\, della gestione di uno spazio di residenza\, della comunicazione di un festival è un curatore\, una curatrice oppure intendiamo con questo termine solo chi si occupa della programmazione di un cartellone teatrale? Quale rapporto intercorre fra gli artisti e le artiste e chi si prende cura del loro percorso professionale? Qual è la metodologia più adeguata per un passaggio sano e reciproco di competenze e di saperi fra le diverse generazioni del settore dello spettacolo dal vivo? \nQueste sono alcune delle domande alle quali saranno chiamati a rispondere gli oltre 30 partecipanti del seminario\, professionisti e professioniste che svolgono incarichi diversi per progetti diversi\, privilegiando quindi figure ibride\, eterogenee. \nAl termine delle giornate di lavoro sarà presentato un decalogo emotivo ed emozionale su chi sono e quali istanze portano avanti i liberi professionisti e le libere professioniste del settore dello spettacolo dal vivo. Il seminario “Curare la Curatela” è un’occasione di connessione fra pensieri e pratiche\, accoglierlo a Bard rappresenta anche un modo per nutrire sguardi sovra territoriali e di far conoscere le espressioni di curatela delle arti performative presenti in Valle d’Aosta. \nL’appuntamento è inserito nella programmazione sostenuta dal progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027\, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila)\, di Avrieux e di Aussois\, e l’Associazione Forte di Bard.
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