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SUMMARY:"Lo Stato dell'Arte" con C.Re.S.Co
DESCRIPTION:Lo Stato dell’Arte di C.Re.S.Co – Coordinamento delle realtà della scena contemporanea\, di cui Palinodie fa parte\, arriva alla Maison des Artistes di Bard: dal 14 aprile la MAB ospita artiste e artisti\, e professionisti/e del teatro per due giorni di studio-convegno. \nCi sarà un momento di restituzione dei lavori aperto al pubblico\, martedì alle ore 18:30 in Plus ad Aosta. Un’occasione di condivisione artistica e aggiornamento sulla scena teatrale contemporanea e vedere da vicino il processo creativo delle professionalità artistiche coinvolte.
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SUMMARY:Spring Campus del DAS - Accademia di Arti Performative di Amsterdam
DESCRIPTION:DAS Theatre di Amsterdam è uno dei più importanti programmi europei di master per la ricerca artistica e curatoriale nel campo del teatro e delle arti performative\, aperto a professionisti olandesi e internazionali che lavorano nel campo dello spettacolo. A Bard\, presso la MAB\, il DAS organizza uno Spring Camp con 7 dei suoi studenti/performer\, curato dalla direttrice artistica del DAS Theatre Ingrid Vranken\, insieme all’ospite Tundé Adefioyé. L’obiettivo è creare un progetto di studio e creazione che possa interessare anche gli artisti locali di Bard e della Valle d’Aosta e possa coltivare uno spazio di scambio tra gli studenti/performer olandesi\, gli artisti residenti in zona\, e la gente del posto.\nI dintorni di Bard offrono un’opportunità unica per esplorare le narrazioni più che umane del paesaggio e il modo in cui possono offrire nuove prospettive alle questioni della polarizzazione sociale e dell’essere-con-l’altro. Durante la settimana di residenza\, saranno programmate una conferenza pubblica e un’apertura scenica per il pubblico locale.
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SUMMARY:“Resistenza racconta” natura e libertà con Barbara Tutino
DESCRIPTION:La pittrice valdostana Barbara Tutino proporrà una riflessione sul legame tra Resistenza e natura alpina attraverso il linguaggio dell’arte. Il dialogo si concentrerà sull’influenza che la vita in montagna – dura\, aspra\, ma intrisa di libertà – ha avuto sulla formazione dello spirito partigiano nel territorio valdostano. La montagna\, rifugio e ostacolo\, diventa così luogo simbolico di lotta e sopravvivenza. \nBarbara Tutino\, attraverso i suoi studi pittorici sulla natura in Valle d’Aosta\, accompagnerà il pubblico in un viaggio visivo e narrativo che intreccia memoria storica\, identità territoriale e potere evocativo della natura. Un’occasione per rileggere la storia attraverso lo sguardo dell’arte\, e per interrogarsi sul modo in cui l’ambiente stesso abbia modellato la coscienza collettiva di resistenza\, in una Valle d’Aosta che non dimentica. \nPrenota ora 338 2290726 // info@maisondesartistesbard.it
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SUMMARY:Workshop di Teatro con Ingrid Vranken per DAS Theatre
DESCRIPTION:Ingrid Vranken\, direttrice artistica del DAS Theatre\, prestigioso programma di master dell’Accademia di Teatro e Danza di Amsterdam\, terrà un workshop di teatro alla MAB\, un primo momento di condivisione con il pubblico della residenza Artistica. Il DAS Theatre è un programma di master dedicato a pratiche artistiche e curatoriali basate sulla ricerca nel campo del teatro. È aperto a professionisti olandesi e internazionali attivi nelle arti performative\, come artisti\, curatori\, registi\, creatori di performance e dramaturghi. \nIl workshop rappresenta un’importante opportunità per il territorio di entrare in dialogo con il panorama performativo europeo. L’incontro coinvolgerà artisti e performer provenienti da diversi paesi in un percorso di ricerca che porterà alla produzione di una performance finale. Un’occasione per condividere pratiche\, visioni e linguaggi della scena contemporanea.
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SUMMARY:DAS Theatre in scena alla MAB con la restituzione della residenza artistica
DESCRIPTION:Sabato 26 aprile alle ore 17 si terrà alla MAB – Maison des Artistes di Bard la prova aperta conclusiva della residenza artistica del DAS Theatre. Dopo una settimana di lavoro intensivo\, gli artisti coinvolti presenteranno al pubblico il frutto del loro percorso di ricerca attraverso una serie di rielaborazioni performative inedite. \nL’incontro è parte di un progetto più ampio sul rapporto tra essere umano e natura: come questa ci modella e come\, a nostra volta\, cerchiamo di imitarla. Un’occasione per entrare in contatto diretto con le pratiche del teatro contemporaneo europeo e per osservare dal vivo i processi creativi che nascono dall’incontro tra sguardi diversi e sensibilità artistiche internazionali. \nL’evento è gratuito\, per prenotazioni: 338 2290726 // info@maisondesartistesbard.it
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SUMMARY:"Atomica" Residenza di creazione
DESCRIPTION:“Atomica” è uno spettacolo che esplora il tema della responsabilità individuale di fronte a eventi storici di portata collettiva e delle conseguenze che un evento straordinario può avere nella vita di un semplice individuo. “Atomica” è una storia di fantasmi\, che ci parla dal cuore del ‘900 per ricordare a noi stessi la nostra natura più profonda: quella di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni muovendosi tra creazione e distruzione\, potenza immaginifica e male assoluto. Lo spettacolo è costruito su una drammaturgia originale ispirata allo scambio epistolare avvenuto tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly\, giovane metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945. \nLo spettacolo avrà la forma di un viaggio onirico e visivo nella psiche di Claude\, che si confronta con i fantasmi del suo (e del nostro) passato: il racconto della vita di un uomo qualunque che attraversa l’America del ‘900\, e che ci parla della definitiva perdita dell’innocenza di un mondo che a partire da quel 6 agosto del 1945 dovrà continuamente fare i conti con la possibilità della sua fine.\nLe parole di Anders e di Eatherly\, portate in scena da Gabriele Portoghese dialogheranno con una drammaturgia sonora costruita intorno a una fantasmagoria sonora: una partitura di voci appartenenti alle figure fondamentali della vita di Claude. \nAl termine della residenza\, realizzata nell’ambito del ciclo di attività “Con le migliori intenzioni”\, è prevista una prova aperta per gli spettatori locali. \nMuta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace\, regista\, e Riccardo Fazi\, dramaturg e sound artist.\nNel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista (Marco Cavalcoli) per lo spettacolo Ashes; nel 2021 il progetto Radio India\, co-ideato dalla compagnia\, ha vinto il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2011 Claudia Sorace ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo con “(a+b)3” al XXIX Fadjr Festival di Tehran. Nel 2009 Muta Imago ha vinto il Premio Speciale Ubu\, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou di Parigi l’installazione Bar Luna ideata assieme alla regista Alice Rohrwacher.
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SUMMARY:"Atomica" open studio dello spettacolo della compagnia "Muta Imago"
DESCRIPTION:“Atomica è una storia di fantasmi\, che ci parla dal cuore del ‘900 per ricordare a noi stessi la nostra natura più profonda: quella di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni muovendosi tra creazione e distruzione\, potenza immaginifica e male assoluto”. \nLo spettacolo è costruito su una drammaturgia originale ispirata allo scambio epistolare avvenuto tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly\, giovane metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima nel 1945. \nAtomica lo spettacolo della compagnia Muta Imago\nregia: Claudia Sorace\ndrammaturgia e suono: Riccardo Fazi\ncon Alessandro Berti\, Gabriele Portoghese\ncollaborazione alla drammaturgia: Gabriele Portoghese\nconsulenza letteraria: Paolo Giordano\nmusiche originali: Lorenzo Tomio\ndisegno scene: Paola Villani\ndirezione tecnica e disegno luci Maria Elena Fusacchia\ncostumi Fiamma Benvignati\nsi ringrazia l’artista Elisabetta Benassi\nper INDEX Valentina Bertolino\, Francesco Di Stefano\, Silvia Parlani\nufficio stampa Marta Scandorza\nuna produzione INDEX\nin coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Politecnico di\nTorino – Prometeo Tech Cultures; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\nin collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro\ncon il supporto di MAB Maison des Artistes Bard\, ATCL / Spazio Rossellini\ncompagnia finanziata dal MiC – Ministero della Cultura\nimmagine di copertina Černý myslivec\, 2016. Courtesy of the artist. © Tereza Zelenkova \n  \nLa compagnia Muta Imago\nMuta Imago compagnia\nMuta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace\, regista\, e Riccardo Fazi\, dramaturg e sound artist\, ed è composta da tutte le persone che sono state\, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. La continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della \nrealtà presente\, umana\, politica e sociale\, porta la compagnia negli anni a investigare diverse forme di arti dal vivo: il teatro\, la performance\, il teatro musicale\, la radio\, con l’obiettivo di cercare sempre la forma migliore per indagare al presente il rapporto tra l’essere umano\, il suo tempo e il suo sentire. \nDa anni la compagnia sta portando avanti un percorso di ricerca sulla percezione del tempo e sulle possibilità che il teatro ha di formulare nuove modalità di racconto che indaghino le caratteristiche del rapporto tra tempo\, memoria e identità. Fanno parte di questa ricerca gli ultimi lavori prodotti: Tre Sorelle (2023)\, Ashes (2022) e Sonora Desert (2021). \nNel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista (Marco Cavalcoli) per lo spettacolo Ashes; nel 2021 il progetto Radio India\, co-ideato dalla compagnia\, ha vinto il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2013 Muta Imago è arrivata finalista ai Premi Ubu con il progetto Art You Lost? Nel 2011 Claudia Sorace ha vinto il premio come migliore regia e migliore spettacolo con (a+b)3 al XXIX Fadjr Festival di Tehran. Nel 2009 Muta Imago ha vinto il Premio Speciale Ubu\, il Premio della critica dell’ANCT e il premio DE.MO./Movin’UP. Nello stesso anno Claudia Sorace ha vinto il Premio Cavalierato Giovanile della Provincia di Roma e il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena”. \nDal 2018 la compagnia è finanziata dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione teatrale di teatro di ricerca e di innovazione. Nel triennio 2019-2022 Muta Imago è stata artista residente del Teatro di Roma\, all’interno del progetto Oceano Indiano. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou di Parigi l’installazione Bar Luna ideata assieme alla regista Alice Rohrwacher. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX (index-productions.com) insieme a Daria Deflorian.
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SUMMARY:L'ASSEDIO\, master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə 
DESCRIPTION:Dal 16 al  20 maggio 2025 si svolgerà alla Mab il Master di scrittura scenica per performer\, attorə\, autorə dal titolo “L’Assedio” curato da lacasadargilla –  Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. La Masterclass si inserisce all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE della MAB – Maison des Artistes di Bard. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \nLa presentazione e proposta di lavoro\nAssèdio s. m. [der. Di assediare]. – 1. Insieme di operazioni militari (accerchiamento\, attacco diretto con armi idonee e materiale di artiglieria\, ecc.)\, che vengono svolte intorno a una piazzaforte per determinarne la resa: porre\, mettere\, levare l’a.; rompere l’a.\, riuscire ad aprirsi un varco. 2. estens. Assedio economico\, l’isolamento di un paese dal mercato mondiale perché non possa più vendere o rifornirsi all’estero. 3.Figurato. a. Schieramento di persone che si collocano intorno o davanti a un luogo per tenerlo isolato\, o per impedire il passaggio\, o per controllare le entrate e le uscite. b. Azione d’attacco che tende a indebolire o far cadere una difesa\, a indurre alla resa\, in senso proprio e traslato e con riferimento scherz. a un corteggiamento amoroso molto insistente o inopportuno: non ne poteva più di quell’a. continuo; nonostante il lungo a. cui era stata sottoposta\, la ragazza scelse un altro. c. Ressa\, pressione\, esercitata sulla mente o sull’animo da pensieri\, preoccupazioni e sim. 4. Stato d’a.: denominazione usata in passato (e sostituita dal 1931 con stato di pericolo pubblico) per indicare la situazione giuridica caratterizzata da temporanea sospensione di alcune leggi o addirittura della costituzione\, e da eventuale delega dei poteri civili all’autorità militare\, determinata da gravi circostanze di carattere interno atte a turbare l’animo dei cittadini e a provocare irregolarità o paralisi del funzionamento dei pubblici poteri. \nSiamo in fondo tutti sotto assedio in questo sistema socio economico di “comunicazione armata”. Cosa si staglia nel nostro orizzonte quotidiano che – come un cavallo di Troia – è in procinto di entrare o è già entrato nelle nostre case\, nelle vite e le immaginazioni\, modificando irreversibilmente il rapporto con gli altri. Cosa siamo disposti a sacrificare sul campo del reale pur di sopravvivere\, per resistere o assoggettare queste forze esterne? Disposti dunque a tramutarci da assediati a assedianti. \n“L’assedio è la risposta al mondo in cui stiamo vivendo attraverso lingue\, nazioni e culture” ci ha detto Andrew Bovell. \nPossiamo dunque considerare l’assedio come un luogo o iperoggetto capace di raccogliere desideri\, paure e immaginazioni nelle diverse scritture\, le linee di improvvisazione tracciate dai singoli interpreti di un concerto a più voci. \nRotta di lavoro In questi giorni di indagine per/con/sull’attore-performer andremo a ripercorrere alcune questioni\, immaginazioni [che avete tra le mani\, che vi ritrovate senza saperlo] le storie minute di quello che un luogo fantasmatico come l’assedio produce in noi tutti. Seguirà un lavoro d’improvvisazione su richieste\, temi\, situazioni indicate in buste chiuse che i partecipanti troveranno sulle sedie ad aspettarli. Scrittura sempre in ‘concertato’\, dove la propria storia\, il brandello improvvisato potrà concludersi o essere raccolto e re-indirizzato da chi ci è accanto. Un secondo livello di lavoro – che ha in sé già i semi di una qualità dello stare [in scena] e del parlare come di un pensiero nato là per là – sarà un esercizio di dissociazione che metta in condizione le parole/immagini/immaginazioni di costruirsi mentre il ‘sistema’ corpo sembra fare e raccogliere tutt’altro. È più semplice di quel che sembra e\, infinitamente\, più divertente. \nI docenti\nLisa Ferlazzo Natoli\nRegia\nAutrice\, attrice e regista. Fra le numerose regie e scritture originali si selezionano: La casa d’argilla\, Il libro delle domande\, Foto di gruppo in un interno\, l’opera lirica La bella dormente nel bosco\, Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht\, Jakob von Gunten da Walser\, L’amore del cuore di Caryl Churchill. Cura la direzione artistica di diversi progetti\, fra cui Wake up! Bagliori della primavera araba e IF/Invasioni (dal) Futuro. Nel 2015 dirige Lear di Edward Bond e sempre di Bond il radiodramma The Testament of This Day. È co-autrice nel 2017 con Gianluca Ruggeri e interprete di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme. Nel 2019 vince il premio Ubu alla regia per When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell (produzione ERT con Teatro di Roma e Teatro Due di Parma). Co-dirige inoltre con Alessandro Ferroni\, il radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. Nel 2022 firma la co-regia con Alessandro Ferroni de Il Ministero della Solitudine\, che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia. Sempre con Alessandro Ferroni\, nel 2023\, firma la regia di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa\, vincitore di 5 premi Ubu fra cui miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero. Sempre nel 2023 riceve il Premio Hystrio al percorso di regia. Nel 2024 co-dirige con Alessandro Ferroni\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). Sempre nel 2024 cura con PAV la direzione artistica del cantiere europeo di drammaturgia contemporanea PLAYGROUND. \nAlessandro Ferroni\nRegia\, spazio scenico\, paesaggi sonori\nÈ regista\, disegnatore del suono\, documentarista. Realizza i documentari Hijos del Sol e In Zona Mia. È co-autore con Lisa Ferlazzo Natoli\, Maddalena Parise e Alice Palazzi del progetto Ascesa e rovina della città di Mahagonny. È co-ideatore di IF/Invasioni (dal) Futuro. Cura la regia delle immagini di Katzelmacher da Fassbinder; il disegno del suono di Jakob von Gunten da Walser e di Lear di Bond\, progetto di cui è anche ideatore. È co-autore con Maddalena Parise della regia per immagini di Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme e autore del documentario La nonna è andata a votare. È co-ideatore dello spettacolo When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell\, del radiodramma Distant Lights from Dark Places\, sempre di Bovell. È co-regista\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, de Il Ministero della Solitudine. che vince nel 2023 il premio Ubu come miglior regia.  Nel 2023 firma la co-regia\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, di Anatomia di un suicidio\, una produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa che vince 5 premi Ubu come miglior spettacolo\, miglior regia\, miglior testo straniero\, miglior attore e miglior attrice under 35. Nel 2024 co-dirige\, con Lisa Ferlazzo Natoli\, Uccellini di Rosalinda Conti (una produzione La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello in co produzione con Romaeuropa Festival e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa) e\, sempre con Lisa Ferlazzo Natoli\, Beautiful Creatures. Storie di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un’opera site specific per il Teatro Fabbricone di Prato ispirata a Giuliano Scabia (una produzione MET). \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura il 15 maggio e di uscita il 21 maggio.  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e breve video di presentazione (max 1 minuto e mezzo\, inviare link caricato su piattaforma).\nSelezioni aperte fino a lunedì 12 maggio. \n 
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SUMMARY:Curare la Curatela - in collaborazione con CRESCO
DESCRIPTION:La Maison des Artistes Bard\, da giovedì 22 a sabato 24 maggio\, ospita “Curare la curatela”\, seminario residenziale fra curatori e curatrici\, esperti ed esperte di comunicazione\, artisti\, manager di compagnia\, responsabili di spazi culturali. Per tre giorni la MAB da casa degli artisti diventa casa dei curatori e delle curatrici\, coloro che creano le condizioni affinché i processi artistici possano avvenire e proseguire nel tempo\, stimolando la relazione con i luoghi e i pubblici. \nIl seminario nasce in seno al gruppo di lavoro sulla figura del libero professionista di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea\, con il desiderio di definire un vocabolario comune fra coloro che si occupano di curatela e la condivisione di buone pratiche. \nChi si occupa della distribuzione degli spettacoli\, della gestione di uno spazio di residenza\, della comunicazione di un festival è un curatore\, una curatrice oppure intendiamo con questo termine solo chi si occupa della programmazione di un cartellone teatrale? Quale rapporto intercorre fra gli artisti e le artiste e chi si prende cura del loro percorso professionale? Qual è la metodologia più adeguata per un passaggio sano e reciproco di competenze e di saperi fra le diverse generazioni del settore dello spettacolo dal vivo? \nQueste sono alcune delle domande alle quali saranno chiamati a rispondere gli oltre 30 partecipanti del seminario\, professionisti e professioniste che svolgono incarichi diversi per progetti diversi\, privilegiando quindi figure ibride\, eterogenee. \nAl termine delle giornate di lavoro sarà presentato un decalogo emotivo ed emozionale su chi sono e quali istanze portano avanti i liberi professionisti e le libere professioniste del settore dello spettacolo dal vivo. Il seminario “Curare la Curatela” è un’occasione di connessione fra pensieri e pratiche\, accoglierlo a Bard rappresenta anche un modo per nutrire sguardi sovra territoriali e di far conoscere le espressioni di curatela delle arti performative presenti in Valle d’Aosta. \nL’appuntamento è inserito nella programmazione sostenuta dal progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027\, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila)\, di Avrieux e di Aussois\, e l’Associazione Forte di Bard.
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SUMMARY:Dittico della Bufera - residenza artistica
DESCRIPTION:Il LAC\, teatro di produzione di Lugano\, sarà in residenza artistica alla Maison des Artistes Bard dal 20 al 29 giugno con il progetto di alta formazione teatrale di Carmelo Rifici Dittico della bufera di Anton Checov. Carmelo Rifici\, direttore del LAC e uno dei più importanti registi teatrali italiani ed europei\, torna a indagare due testi cecoviani che hanno segnato le tappe fondanti del suo percorso registico: Tre sorelle e Il gabbiano. \nQuest’ultimo è stato riscritto dall’attrice e drammaturga Livia Rossi\, che lo rilegge alla luce della storia recente mettendolo in dialogo con gli scritti di Anna Politkovskaja e Svetlana Aleksjievič\, entrambe profondamente coinvolte nella narrazione della guerra\, e con l’Evgenij Onegin di Puškin\, opera che segna l’origine della grande letteratura russa. \n“Questo dittico apre una nuova fase di lavoro nel campo pedagogico – spiega Rifici. È da intendersi come apertura verso un modo altro di immaginare percorsi con giovani interpreti che non prevede la forma finita di uno spettacolo. \nChe cosa significa per dei giovani lavorare oggi sul repertorio cecoviano mantenendo un dialogo vivo con la letteratura? È possibile tradurre in chiave contemporanea la grande drammaturgia senza tradirla profondamente? Possono delle giovani attrici e giovani attori interpretare parti anagraficamente inadeguate per fare esperienza di vita e teatrale? Possiamo chiedere a Cechov di intervenire nella questione della Russia e nell’Europa di oggi? Ci siamo formati sulla grande letteratura russa\, i suoi grandi autori sono da sempre territorio fertile nelle scuole di teatro. Che cosa cambia oggi alla luce delle terribili conseguenze di una guerra tra Oriente e Occidente?” \nDittico della bufera\nTre sorelle / Il gabbiano\nAnton Cechov / Carmelo Rifici / Livia Rossi\nMaison des Artistes Bard / 20 – 29 giugno 2025
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SUMMARY:Prima lettura di "Tre sorelle" di Cechov alla Mab\, a cura di Carmelo Rifici / LAC Lugano Arte e Cultura
DESCRIPTION:Che cosa significa per dei giovani lavorare oggi sul repertorio cecoviano mantenendo un dialogo vivo con la letteratura? È possibile tradurre in chiave contemporanea la grande drammaturgia senza tradirla profondamente? Possono delle giovani attrici e giovani attori interpretare parti anagraficamente inadeguate per fare esperienza di vita e teatrale? Possiamo chiedere a Cechov di intervenire nella questione della Russia e nell’Europa di oggi? Ci siamo formati sulla grande letteratura russa\, i suoi grandi autori sono da sempre territorio fertile nelle scuole di teatro. Che cosa cambia oggi\, alla luce delle terribili conseguenze di una guerra tra Oriente e Occidente? \nIl LAC\, teatro di produzione di Lugano guidato da Carmelo Rifici\, presenta al pubblico una prima lettura di Tre Sorelle da Dittico della Bufera di Anton Checov. “Questo dittico apre una nuova fase di lavoro nel campo pedagogico – spiega Rifici. È da intendersi come apertura verso un modo altro di immaginare percorsi con giovani interpreti che non prevede la forma finita di uno spettacolo. \nGli artisti e e le artiste del progetto alta formazione del LAC di Lugano\, sotto la guida di Carmelo Rifici\, saranno in residenza artistica alla Maison des Artistes Bard dal 20 al 29 giugno. L’ingresso è gratuito\, prenotazioni al 338 2290726 oppure info@maisondesartistesbard.it \na cura di Carmelo Rifici\ntraduzione Carmelo Rifici\, Livia Rossi\nmaestri Tindaro Granata\, Carmelo Rifici\nmaestro per le scene Daniele Spanò\nmaestra per le luci Giulia Pastore\nmaestri per il suono Brian Burgan\, Federica Furlani\nmaestro per il palcoscenico Giuseppe Marzoli\ndatore luci Giovanni Voegeli\nscene realizzate da Matteo Bagutti presso il Laboratorio del LAC\nsi ringraziano Alessandra Giuntini per la consulenza alla drammaturgia de Il gabbiano\, il Comune di\nBard e il Comune di Roncobello per le residenze artistiche\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura\nin coproduzione con MTM Manifatture Teatrali Milanesi\, Teatro Due di Parma\npartner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara \nLac Lugano Tre Sorelle
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SUMMARY:Inaugurazione mostra diffusa Human Rigths? Bard - Building Art Rights Dialogue
DESCRIPTION:Il borgo di Bard si prepara a diventare epicentro di un evento di arte contemporanea dedicato ai diritti umani. Alla sua 19° edizione\, per il 17° anno consecutivo\, HUMAN RIGHTS?\, organizzato da CreActivity in collaborazione con AIAPI\, Official Partner di UNESCO\, curato da Roberto Ronca\, porterà nel borgo 116 opere di 120 artisti provenienti da 36 Nazioni\, trasformando il territorio in un laboratorio internazionale sui diritti umani attraverso l’arte contemporanea. \nPer circa tre mesi\, Bard sarà il centro internazionale del dialogo sui diritti umani attraverso l’arte\, l’apertura della mostra sarà dal 2 agosto al 25 ottobre. \nCome in ogni edizione\, HUMAN RIGHTS? segue la propria vocazione creativa nel voler mostrare non solo la denuncia ma anche\, e soprattutto\, la speranza e l’impegno sulle reali possibilità di recupero delle disuguaglianze e delle ingiustizie sociali. Gli abitanti di Bard\, i turisti e tutti i visitatori hanno l’opportunità unica di approfondire la conoscenza dei diritti umani attraverso linguaggi artistici diversificati. \nL’arte diventa viva\, rendendo accessibili concetti complessi attraverso installazioni\, pittura\, scultura\, fotografia\, videoarte e molto altro\, per stimolare la riflessione critica e promuovere una cultura della pace e della tolleranza. \nIl giorno dell’inaugurazione\, sarà anche un’ottima occasione di incontro diretto con gli Artisti e le Artiste che potranno essere presenti sul posto e con i quali i cittadini e i turisti potranno conversare e dialogare su arte\, cultura e temi sociali. \nHUMAN RIGHTS? integra armoniosamente l’arte contemporanea con il patrimonio storico di Bard. Il dialogo tra le opere moderne e l’architettura medievale del borgo crea un percorso espositivo unico che valorizza l’identità territoriale. HUMAN RIGHTS? a Bard\, infatti\, va molto oltre l’evento temporaneo\, perché lascia un’eredità culturale permanente. La comunità locale può ammirare il proprio patrimonio rivisitato con occhi nuovi e diventare più consapevole\, cosmopolita e attiva nella promozione dei diritti umani e dell’arte contemporanea; al contempo i turisti incontreranno una nuova occasione per ammirare l’arte contemporanea e cogliere profondi spunti di riflessione.
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SUMMARY:FantasyBard - Liberi di sognare
DESCRIPTION:L’arte del fumetto\, la magia del cinema e dell’animazione\, il mondo del fantastico vanno in scena nel borgo medievale di Bard con la terza edizione di FantasyBard\, in programma dal 15 al 17 agosto 2025\, a cura di Associazione Borgo di Bard. \nScopri il programma e gli appuntamenti in collaborazione con la MAB! \nPROGRAMMA:\nVENERDÌ 15 AGOSTO\nBARD\n15.00 – Giardino dei sogni – “Benvenuti a FantasyBard\, special edition”\nCon Davide Barzi (storico del fumetto)\, Bruno Testa (direttore artistico per conto Ass. Cult. Borgo di Bard)\, Marta Lavit (MAB)\, Roberto Ronca (Direttore artistico Human Right?)\, autorità dei tre comuni coinvolti ne “Una valle a fumetti”. \n18.00 – MAB – SPECIALE INCONTRO CON IL PUBBLICO: GIULIANA SGRENA\, DIARI DI UNA REPORTER DI GUERRA\nIl diario in un libro e un diario a fumetti di una delle voci più autorevoli del giornalismo di guerra dal punto di vista femminile. Giuliana Sgrena racconta la violenza e la sopraffazione nei più importanti conflitti degli ultimi trent’anni\, da lei vissuti in prima linea\, e del suo rapimento subito durante la guerra in IRAQ nel 2005\, raccontato in versione di romanzo a fumetti e nel recente film di Rai Cinema “Il nibbio”.\nPresenta Genny Perron\, giornalista Corriere della Valle con la partecipazione di Bruno Testa direttore artistico FantasyBard 2025. \nUNA VALLE A FUMETTI\nDalle ore 10.00 – MAB – Mostre\nLes vacances de Donald\, le vacanze di un irascibile famoso papero di Federico Bertolucci\, L’inafferrabile Eva K. di Davide Barzi ed Erika De Giglio\, Un fiore rosso per la libertà di Thomas Pistoia ed Emilio Guazzone. \nSABATO 16 AGOSTO \n14.30 – MAB – Cristiana NerdArte\, “Nell’antro della strega”\nStorie di oggetti stregati fra cappelli a punta\, scope volanti e sfere di cristallo. \n16.00 – MAB – Alessandro Bottero “Nuvole di colori diversi – Il razzismo nel fumetto”\nIncontro con l’autore. Modera. Incontro Genny Perron giornalista Corriere della Valle. Speciale “Human Right?” Firmacopie. \nAlessandro Bottero è traduttore\, sceneggiatore\, critico ed editore. Ha scritto per Walt Disney Italia\, Eura\, AVE\, Edizioni Masters\, Star Comics. Ha tradotto alcune delle opere più importanti nel fumetto americano del XX secolo come Watchmen\, Batman – Il Ritorno del Cavaliere Oscuro\, Batman Anno Uno\, Sin City\, La Morte di Superman\, Thor di Walt Simonson\, Silver Surfer di Lee & Buscema (Ed. Play Press) e dal 1994 al 1998 ha coordinato le testate DC Comics pubblicate dalla Play Press.\nHa pubblicato saggi e volumi dedicati al fumetto\, alla letteratura fantasy e al cinema di animazione (Batman – I Segreti del Cavaliere Oscuro\, Iacobelli\, 2012; Da Nembo Kid a Superman\, Iacobelli\, 2013) e antologie di racconti di fantascienza (Se in Italia\, Vallardi; Cronache del Neocarbonifero\, Giunti). \nDOMENICA 17 AGOSTO\n11.00 – MAB – Alessandro Bottero “Diritti umani\, Fumetti umani”\nIncontro con l’autore*.\nModera l’incontro Genny Perron giornalista Corriere della Valle.\nSpeciale “Human Rights?”\nFirmacopie. \n12.00 – MAB Cristiana NerdArte – “Cartoni a regola d’arte”\nChe ci fanno le opere d’arte nei classici Disney? \n18.00 – MAB – “Un fiore rosso per la libertà”\nincontro con Emilio Guazzone e Thomas Pistoia\, Marco Laggetta con Edizioni Voilier.\nModera Genny Perron giornalista.\nStorie di donne nella Resistenza in nome delle libertà.\nFirmacopie. \nscopri il programma completo sul sito ufficiale: https://fantasybard.it
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SUMMARY:FantasyBard - Incontri e laboratori alla mab
DESCRIPTION:Il fumetto d’autore\, la magia del cinema e dell’animazione\, il mondo del fantastico vanno in scena nel borgo medievale di Bard con la quarta edizione di FantasyBard\, in programma dal 21 al 23 agosto 2026\, a cura di Associazione Borgo di Bard. \nScopri il programma e gli appuntamenti in collaborazione con la MAB! \nPROGRAMMA: \nVENERDÌ 21 AGOSTO \n14:15 – 14:45 – MAB\nBenvenuti a FantasyBard – Saluto delle autorità \n15:00 – 16:00 – MAB\nStorie di Bombi con J. Dardano (Dai 6 anni) \n15:30 – 16:50 – MAB\nIl Mantello Magico\, laboratorio di Crinolina con P.C. D’Arienzo (Da 12 a genitori) \n17:00 – 19:30 – MAB\nDipingere l’immaginario è un’arte con C. Monopoli (Da 16 ad adulti) \n  \nSABATO 22 AGOSTO \n10:30 – 11:30  – MAB\nCustodi dell’immaginario – Incontro WOW Milano\, Barbieri\, Fornaroli \n11:00 – 12:00 – MAB\nRitratti Fumettosi con F. Roveyaz (Dagli 8 anni) \n11:45 – 12:45 – MAB\nTalk con CristianaNerDarte Storie di Streghe: dal fantasy alla cultura pop \n14:00 – 15:30 – MAB\nConferenza Elfica con Fontana \n15:30 – 16:30 – MAB\nCagliostro in Montagna – Lab Inclusione CAA (Per tutte le famiglie) \n16:30 – 17:30 – MAB\nIncontro con Roberto Gagnor (Disney) \n17:30 – 18:30 – MAB\nQuiz con CristianaNerDarte Film cult anni ‘90/2000 \n  \nDOMENICA 23 AGOSTO \n10:30 – 11:30 – MAB\nCristiana NerDarte Talk L’arte di essere Tim Burton: mitologia e storia dell’arte nei suoi film cult. \n11:30 – 12:30 – MAB\nConferenza Elfica con Fontana \n15:00 – 18:00 – MAB\nIl Drago delle Alpi – Masterclass con P. Barbieri (Da 16 ad adulti) \n17:30 – 18:30 – MAB\nCristiana NerDarte Quiz sul mondo Fantasy \n  \nscopri il programma completo sul sito ufficiale: https://fantasybard.it
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SUMMARY:Un weekend tra storia\, teatro e cultura alla MAB
DESCRIPTION:La rievocazione storica itinerante “Medioevo nella terra degli Challant” fa tappa a Bard con un ricco programma: il 6 e 7 settembre il borgo di Bard si veste di Medioevo tra musica\, teatro e atmosfere d’altri tempi.\n\nE tu puoi viverlo in prima fila\, scegliendo la Maison des Artistes come luogo del tuo soggiorno. Prenotando una camera alla MAB avrai la possibilità di assistere gratuitamente a due spettacoli teatrali ospitati proprio all’interno della struttura: \n\n\n\nVenerdì 6 settembre\, ore 17 / Maison des Artistes Bard\nPresentazione del libro “I XVII conti di Challant.Tout est et n’est rien” di Ezia Bovo (Edizioni Pedrini)\nA seguire il concept musicale di Maria Olivero “Tout Est et N’Est Rien. I XVII conti di Challant” e la presentazione dell’album omonimo. Maria Olivero – autrice compositrice; voce\, piano\, dulcimer e armonica e con Stefania Tagliaferri – voce narrante; Lucia Colombo – violoncello; Giulia Riboli – theremin\nSabato 7 settembre\, ore 17 / Maison des Artistes Bard\n“Una partita a Scacchi. Ieri.Oggi” della compagnia Palinodie\, una riscrittura del celebre dramma di Giuseppe Giacosa con i linguaggi della contemporaneità. Quello che nasce è un dialogo serrato\, a colpi di logica e amore\, per rivendicare il diritto\, almeno in amore\, alla non competizione.\n\n\n\nL’ingresso agli spettacoli è libero per tutti.e\, ma soggiornando alla MAB avrai posti riservati e il privilegio di vivere questi eventi senza muoverti dalla tua struttura\, nel cuore del borgo. \nMedioevo nella terra degli Challand locandina\n\nTurismo culturale alla MAB\nLa Maison des Artistes è parte del programma europeo TRANSIT\, che unisce ospitalità e arte. Soggiornare alla MAB significa molto più che prenotare una camera: significa vivere un’esperienza autentica di turismo culturale e sostenere la programmazione artistica. Le stanze parlano di arte\, gli spazi diventano luoghi di incontro e di spettacolo\, la situazione è quella di una casa aperta a viaggiatori e artisti. \nIl weekend del 6 e 7 settembre sarà dunque un’occasione per scoprire il fascino medievale di Bard\, partecipare agli eventi della rassegna e lasciarsi accogliere dall’atmosfera unica della MAB: un’esperienza che unisce viaggio\, storia e arte in un’unica proposta. \nUn progetto dei comuni di Bard\, Brusson\, Challand-Saint-Victor\, Châtillon\, Issogne\, Fénis\, Verrès
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SUMMARY:Festival di fine estate - Teatro e poesia alla MAB
DESCRIPTION:Prima edizione del festival poetico-teatrale della Maison des Artistes Bard\nDal 12 al 14 settembre 2025 la MAB ospita la prima edizione di Festival di fine estate\, rassegna dedicata al teatro contemporaneo\, alla drammaturgia e alla poesia. Un nuovo appuntamento culturale che animerà gli spazi della Maison des Artistes Bard e piazza Cavour\, trasformando il borgo in un palcoscenico diffuso tra parole\, poesia e performance. \n \nIl festival è curato da MAB / Palinodie compagnia teatrale\, e nasce con l’intento di esplorare le forme più vive e radicali della scena teatrale contemporanea\, intrecciando storie\, linguaggi e corpi in dialogo con la poesia e la scrittura. Tra gli ospiti annunciati spiccano Marco Baliani\, voce storica del teatro di narrazione italiano\, e Daniele Timpano\, autore e performer tra i più originali e irriverenti della scena nazionale. \nFestival di fine estate è un invito ad abitare il teatro come spazio di incontro e riflessione\, in un momento sospeso tra la fine dell’estate e l’inizio di una nuova stagione culturale. Ulteriori dettagli e programma completo qui. \n\nL’appuntamento è inserito nella programmazione sostenuta dal progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027\, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila)\, di Avrieux e di Aussois\, e l’Associazione Forte di Bard.\n  \n\n\n\n\nSCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO
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SUMMARY:Entre pierres et paroles: le récit de Notre-Dame de Paris
DESCRIPTION:Nell’ambito di Plaisir de culture 2025\, La MAB ospita l’evento Entre pierres et paroles: le récit de Notre-Dame de Paris\, organizzato da l’Alliance Française de la Vallée d’Aoste e l’Ordine degli Architetti\, Paesaggisti\, Pianificatori e Conservatori della Valle d’Aosta organizzano l’evento\, in programma mercoledì 24 settembre 2025 alle ore 18:00.  \nL’incontro\, dalle ore 18.00 alle ore 20.00\, offrirà un dialogo inedito tra letteratura e architettura\, esplorando l’immaginario e la storia di Notre-Dame de Paris\, monumento simbolo dell’identità francese e del patrimonio mondiale. \nLa dott.ssa Monica Lucioni (ricercatrice all’Università della Valle d’Aosta) aprirà la serata con una riflessione sul ruolo della cattedrale nell’opera di Victor Hugo e nella cultura artistica dell’Ottocento\, mostrando come la letteratura romantica abbia contribuito a trasformare Notre-Dame in un’icona universale\, oltre il suo valore religioso. \nSeguirà l’intervento\, in collegamento online\, dell’architetto Carlo Blasi\, professore emerito di Restauro all’Università di Parma. Unico esperto italiano inserito nell’équipe internazionale di ricostruzione di Notre-Dame dopo l’incendio del 2019\, Blasi è riconosciuto per la sua competenza nello studio delle strutture storiche. Le sue ricerche hanno avuto un ruolo decisivo nell’individuare soluzioni per la stabilità delle murature antiche e nelle scelte tecniche delle ricostruzioni. \nIngresso gratuito\, in lingua francese. \nPrenotazioni sul sito dell’ordine degli architetti \nMaison des Artistes Bard – Piazza Cavour 3
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SUMMARY:Progetto\, impulso\, passione – laboratorio di regia
DESCRIPTION:Dal 6 al 10 ottobre 2025 la MAB – Maison des Artistes di Bard ospita una masterclass di regia condotta da Serena Sinigaglia\, all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n  \nPresentazione e proposta di lavoro\nFinalità\nIl laboratorio ha come obiettivo l’individuazione e la definizione di un proprio progetto di regia\, un percorso personale che unisca conoscenza\, desiderio e visione. Chi partecipa avrà la possibilità di dormire alla MAB durante il giorni della masteclass. \nIl laboratorio\nLa masterclass proposta da Serena Sinigaglia è pensata come un viaggio che intreccia conoscenza e ricerca personale. Da un lato\, i partecipanti saranno guidati nell’esplorazione dei grandi maestri della regia: i loro spettacoli\, le riflessioni più significative\, le vite dedicate all’arte teatrale. Questo percorso di studio permetterà di avvicinarsi a una comprensione condivisa della regia\, disciplina giovane e in continua trasformazione\, e di individuare alcune definizioni “oggettive” che ne tracciano i confini. Dall’altro lato\, l’attenzione sarà rivolta al vissuto individuale\, al desiderio di ogni partecipante di dare voce al proprio sguardo creativo. \nSi lavorerà non attraverso domande astratte come “chi siamo\, da dove veniamo\, dove andiamo”\, che rischiano di paralizzare\, ma lasciando emergere le urgenze più intime: di cosa si vuole parlare davvero e in che modo si può dare forma a quel contenuto. In questa tensione tra il “cosa” e il “come” prende corpo il cuore del laboratorio\, mentre il “perché” rimane la bussola costante\, una ragione mutevole e parziale\, sempre pronta a trasformarsi in nuove consapevolezze. La regia\, così intesa\, diventa strumento per entrare profondamente in sé e\, al tempo stesso\, per uscire da sé\, aprendosi all’altro e trasformando la propria visione in un atto condiviso. \nCome afferma Serena Sinigaglia:«La regia è un antidoto alla solitudine e alla paura: è entrare profondamente in sé per uscire da sé e raggiungere l’altro.» \nOrari \nLunedì 15-21\nMartedì 11-14/15-19\nMercoledì e giovedì 11-14/15-18\nVenerdì 9-14\n(pausa pranzo dalle 14 alle 15)\n\n  \nSerena Sinigaglia\nRegista e direttrice artistica\nÈ direttrice artistica del Teatro Carcano di Milano insieme a Lella Costa ed è stata fondatrice\, presidente e direttrice artistica di A.t.i.r (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) di cui ha diretto la stagione del Teatro Ringhiera di Milano nei suoi ultimi 10 anni di apertura: costruisce politiche culturali e iniziative rivolte alla cittadinanza. Lavora sulle fragilità sociali\, con particolare attenzione verso anziani\, bambini\, adolescenti e persone diversamente abili\, in collaborazione con cooperative e strutture educative e sanitarie. Crede in un teatro popolare di qualità al servizio dei cittadini. Alterna lo studio e l’analisi dei classici con proposte di drammaturgie contemporanee italiane e straniere. Ricerca la contaminazione tra competenze e arti diverse. È stata docente del corso di regia presso la NABA di Milano\, insegna recitazione per la scuola del Teatro Stabile di Torino e del Piccolo Teatro di Milano. \nRiceve numerosi riconoscimenti tra i quali «Donnediscena» come migliore regista dell’anno\, premio «Hystrio» alla regia\, al Teatro di Ringhiera e alla compagnia ATIR\, «Premio Milanodonna» del Comune di Milano rivolto alle Grandi Donne che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale della Città\, il Premio «Regium Giulii» per la miglior opera prima col romanzo “E tutto fu diverso” e molti altri. \nHa al suo attivo numerose messe in scena di opere liriche tra le quali L’Incoronazione di Poppea produzione Teatro dell’Opera di Kiel.\, Pagliacci produzione Grand Théâtre de Genève e Il Giasone produzione Grand Théâtre de Genève all’ Opéra Royal di Versailles\, Tosca produzione La Fenice di Venezia\, Carmen produzione Macerata Opera Festival \, Adelina produzione Rossini Opera Festival Pesaro\, Don Pasquale produzione Leestheater Salzburg\, Werther\, Guglielmo Tell\, Falstaff\, Le Nozze di Figaro\, Orfeo ed Euridice e Don Giovanni per i Teatri lombardi di As.Li.Co. Cura inoltre la regia di classici e nuove drammaturgie: Macbeth di W. Shakespeare produzione Teatro Stabile di Bolzano\, Le allegre comari di Windsor di W. Shakespeare\, adattamento di E. Erba\, produzione teatro Bellini di Napoli\, Baccanti da Le Baccanti di Euripide produzione Festival d’Autunno dell’Olimpico di Vicenza in collaborazione con ATIR e l’Art Academy di Tirana (Albania)\, Il Grigiodi Gaber-Luporini\, produzione del Piccolo Teatro di Milano. Presenta la trilogia politica che prende il nome da Gurdjeff “Incontri con epoche straordinarie: ’43\, ’68 \, ’89”\, composta da Come un cammello in una grondaia\, Il 68 di Serena Sinigaglia e Paola Ponti e 1989: crolli produzione ATIR. \nDirige laboratori sulla recitazione\, improntati alla ricerca di intensità e credibilità scenica;è supervisore artistico nonché regista del progetto «Gli spazi del teatro»\, rivolto a persone emarginate o a rischio di devianza. \n  \nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura dal 5 ottobre e di uscita entro l’11 ottobre 2025. \n  \nModalità di partecipazione\nPer partecipare inviare un CV artistico e lettera motivazionale a: info@maisondesartistesbard.it\nLe candidature sono aperte fino a martedì 30 settembre 2025. \nFoto di Serena Serrani \n 
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SUMMARY:Marché au Fort - Fotografia e teatro alla MAB
DESCRIPTION:Marché au Fort è l’appuntamento autunnale che celebra le eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio\, trasformando il borgo di Bard e la suggestiva cornice del Forte in un grande mercato a cielo aperto. Accanto agli stand e alle degustazioni\, l’edizione 2025 amplia l’esperienza con un programma culturale a cura della MAB – Maison des Artistes Bard: teatro\, fotografia e ritratti d’autore animeranno il fine settimana con proposte pensate per tutte le età! \n\n \n\nEventi in programma alla MAB \n  \nSabato 11 ottobre\nore 12:00 / Teatro MAB \nSpettacolo Biancaneve e la mela renetta \ncon Andrea Cazzato e Martina Perrone\nideato da Palinodie per Fiabe nel bosco\nla rassegna dell’Office du Tourisme \nC’erano una volta una ragazza forte e avventurosa\, sette nani che lavoravano nelle miniere\, una strega di nome Soana e un terribile specchio delle brame. Tutti gli ingredienti per una storia perfetta\, da gustare a morsi\, come una mela renetta. \nIngresso gratuito\, consigliato a partire dai 4 anni \n\n  \n \n\nore 17:30 / Teatro MAB \nSpettacolo Hansel e Gretel nello chalet di zucchero \ncon Marinella Melegari e Eleonora Mina\nideato da Palinodie per Fiabe nel bosco\nla rassegna dell’Office du Tourisme \nLa storia tradizionale si trasferisce in un’ambientazione di montagna ricca di fascino e tranelli.\nUno spettacolo teatrale che ci porta nel mondo dei Walser ma anche nei boschi più remoti e nei forni più deliziosi\, ma… attenzione alla strega Fiocca che ha perso la brocca! \nIngresso gratuito\, consigliato a partire dai 4 anni \n  \nDomenica 12 ottobre\nore 12:00 / Teatro MAB \nSpettacolo I due gobbi di Notre Dame \ncon Marinella Melegari e Eleonora Mina \nideato da Palinodie per Fiabe nel bosco\nla rassegna dell’Office du Tourisme \nUn’avventura unica tra bacchette magiche e tradizioni antiche\, ispirata a una leggenda dell’arco alpino che qui riprende vita grazie ad affascinanti giochi di teatrali e ambientazioni oniriche.\nIngresso gratuito\, consigliato a partire dai 4 anni \n  \n\nSabato e domenica\n \n\nMostra La main et le geste\nIl foyer della MAB ospiterà l’esposizione fotografica La main et le geste\, curata da Verdiana Vono per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta. \nLa mostra raccoglie una selezione di scatti capaci di valorizzare l’essenza della manualità agricola: mani che mungono\, potano\, seminano\, mani che tramandano\, custodiscono\, creano. “È un modo potente per restituire dignità a gesti troppo spesso invisibili\, ma fondamentali. È un modo per dire che il futuro dell’agricoltura si gioca anche attraverso la bellezza\, la memoria e la consapevolezza”. \nA completare l’allestimento\, l’esperienza performativa in cuffia di Stefania Tagliaferri\, che ha prestato la voce alle immagini\, creando un ponte tra visione e narrazione. \nOrario 11:00 – 19:00\nIngresso gratuito \n  \nph Giorgio Prodoti\nIl Ritrattone\nA cura di Giorgio Prodoti / Stopdown Studio \nSiamo cresciuti con appesi alle pareti di casa i visi dei nostri nonni\, sfogliando album enormi con tutti i ricordi della nostra infanzia e sentendo raccontare storie su persone che neanche abbiamo mai visto di persona.\nÈ ora di riprendere le buone abitudini\, con il Ritrattone di Giorgione. \n\nUna seduta di fotografia di 15 minuti\, da sola/o o con chi ami\, negli studi della MAB. Potrai poi guardare il risultato e sceglierete l’immagine preferita da stampare nella dimensione e nella quantità che vorrai. \nA pagamento (per informazioni: giorgio@stopdown.it)\nOrario: 11:00-19:00 \n  \nScarica il depliant ufficiale di Marché au Fort 2025! \n\nInfo: Maison des Artistes Bard – 338 2290726
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SUMMARY:Convegno / Il Turismo delle Radici fra durabilité e overtourism
DESCRIPTION:Venerdì 24 ottobre e sabato 25 ottobre 2025 la Maison des Artistes Bard ospita due giornate di studi e scoperta organizzate nell’ambito del Programma Italea\, dal titolo Il Turismo delle Radici fra durabilité e overtourism. \nUn confronto aperto tra esperti\, amministratori e operatori del settore per riflettere su come il turismo delle radici possa diventare una forma sostenibile e consapevole di valorizzazione dei territori\, anche in Valle d’Aosta. Poi\, una giornata di scoperta di luoghi e di racconti del passato. \nIl Programma Italea\, finanziato dal PnRR\, è un’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Mira a favorire il rientro in Italia\, anche solo temporaneo\, dei discendenti degli Italiani emigrati all’estero\, accompagnandoli in un percorso di riscoperta dei luoghi\, delle tradizioni e delle storie familiari. \nSi parla di turismo delle radici per indicare il viaggio intrapreso da chi desidera ritrovare le proprie origini\, conoscere il Paese o il territorio da cui proviene la propria famiglia\, approfondire la lingua e la cultura dei propri avi. Un fenomeno sempre più diffuso\, che unisce motivazioni affettive\, culturali e identitarie e che rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo locale\, lontano dalle logiche dell’overtourism. \n \nL’incontro di venerdì 24 ottobre alla MAB si aprirà alle ore 15\, con i saluti istituzionali di Silvana Martino\, sindaca di Bard; Giulio Grosjacques\, assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta e Giovanni Maria De Vita\, responsabile del Programma Italea per il turismo delle radici\, Consigliere d’Ambascata Ministero degli Affari esteri. \nSeguiranno gli interventi di: \n• Ornella Badery(Associazione Forte di Bard) – Forte di Bard: dal passato una possibilità di sviluppo turistico\n• Alessandro Cavaliere (Federalberghi) – Turismo: cui prodest?\n• Maurice Bodecher (Mairie d’Aussois) – Arts visuels et tourisme culturel du projet Transit\n• Sara Carmagnola (Ecate) – Turismo dei festival\, tra innovazione culturale e riscoperta delle radici\n• Valentina Porcellana (Università della Valle d’Aosta) – Sono partiti per fare la Merica. Autobiografie\, memorie e ricordi di italo-brasiliani e italo-argentini\n• Marco Zaccarelli (Italea Piemonte) – Il lavoro di Italea Piemonte\n• Verdiana Vono (Italea Valle d’Aosta\, Palinodie) – Le prospettive di Italea Valle d’Aosta\n\n\nLa partecipazione è gratuita\, con prenotazione gradita scrivendo a info@avipresse.com.\n\n\n\n\n\n\n  \nLe giornate proseguono\, sabato 25 ottobre\, con il Laboratorio delle Radici: \nore 9.30 – La ricerca delle radici in passi\, oggetti e parole\, escursione guidata con partenza dalla MAB verso il borgo di Donnas e i suoi Musei etnografici \nore 11.45 – Una storia di emigrazione al Museo della Vite e del Vino.\nSi consiglia abbigliamento adeguato e calzature comode. \nIscrizione a info@avipresse.com.  \nPer info\, chiamare il numero 340 2145596. \nScarica la locandina \n_____\nItalea è il programma di promozione del turismo delle radici in Itala\, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e il sostegno di NextGenerationEU 2022-2025.
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SUMMARY:Ci sono cose più importanti di cui parlare - Le Cariatidi // Residenza di creazione
DESCRIPTION:Per il ciclo “Con le migliori intenzioni”\, dal 2 al 16 novembre la MAB ospita la residenza artistica della compagnia Frosini Timpano\, con il lavoro Ci sono cose più importante di cui parlare – Le Cariatidi. \nParliamo di donne\, di femminismo\, della terza quarta quinta ondata\, o della marea\, e della dispersione della lotta\, delle domande che dei dubbi che ti girano dentro\, essere radicali o cambiare quel che c’è con cosa c’è\, i (non nuovi) dilemmi\, le contraddizioni… Perché in fondo che volete? \nAvete raggiunto la parità\, avete fatto tante conquiste\, noi siamo con voi\, qui nel mondo che ormai è cambiato… È cambiato? Continuiamo a muoversi nella casa del padrone\, dove abbiamo messo delle belle tendine che sembrano nuove\, dove seguiamo la sua ombra\, cercando di entrarci dentro. E dunque come si fa? Come si fa? Come si fa ad essere femministe (o transfemministe etc) in mezzo a un mondo che non lo è e che\, lo vediamo\, è affacciato sul baratro\, come si fa se ci sono cose più importanti di cui parlare\, da cui occuparsi? Guerre\, sfruttamento\, disparità sociale\, ingiustizia economica\, disastro ambientale… Lo vediamo. Ci sono cose più importanti di cui parlare. Essere dentro il mondo\, inequivocabilmente patriarcale\, o esserne fuori? E se sono fuori che faccio?\nCome ci vivo? Lo rivolto il mondo\, con questo linguaggio? \n  \nCrediti\nuno spettacolo di Frosini Timpano\ntesto di Elvira Frosini\nregia di Elvira Frosini e Daniele Timpano\ncon: Elvira Frosini e altro cast in via di definizione\nuna produzione GLI SCARTI – Centro di produzione teatrale di innovazione\nin coproduzione con Kataklisma Teatro\nFoto di Eolo Perfido \nLa Compagnia Frosini Timpano nasce nel 2008 dall’incontro fra Elvira Frosini e Daniele Timpano. I loro lavori sono stati rappresentati e co-prodotti dai più importanti teatri e festival in Italia e all’estero. Tra i loro spettacoli: Dux in scatola (2006)\, Reperto#01 (2006)\, Ecce robot! (2007)\, Sì l’ammore no (2009)\, Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli\, del 2009)\, Ciao bella (2010)\, Digerseltz (2012)\, Aldo morto – tragedia (2012)\, Zombitudine (2013)\, Alla città morta. Prima epistola ai romani (2014)\, Carne (2016)\, Acqua di colonia (2016)\, Gli Sposi (2018)\, Ottantanove (2021)\, Archeologie Future (2021)\, Disprezzo della donna (2022)\, Tanti Sordi (2024). Molti loro lavori sono stati pubblicati da vari editori e sono stati finalisti e vincitori di numerosi premi. Fra tutti ricordiamo\nlo spettacolo Ottantanove\, vincitore nel 2022 del premio Ubu come migliore novità drammaturgica.
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SUMMARY:Nuoveau Grand Tour // Residenza arti visive
DESCRIPTION:Nell’ambito del Nouveau Grand Tour\, per tutto il mese di novembre la Maison des Artistes Bard accoglie Clémentin Taupin\, artista proveniente dalle arti visive. \nClémentine Taupin è nata nel 2001 nello Yonne. Dopo aver conseguito il DNA presso la Scuola di Belle Arti di Nancy\, ha ottenuto il suo DNSEP alla Villa Arson di Nizza nel 2024. Attualmente Clémentine è residente permanente presso lo artist-run space La Station a Nizza. Clémentine dipinge e disegna a partire da fotografie che realizza nel contesto del suo territorio rurale natale. \nLe sue opere pittoriche si sviluppano attraverso la reminiscenza di un paesaggio lontano\, nella solastalgia permanente delle topografie e dei corpi viventi. Figlia e nipote di allevatori di bovini\, il suo lavoro pittorico è impregnato del corpo della fattoria in cui è cresciuta e di cui attualmente ne disegna i contorni. Testimonia una trasmissione intergenerazionale di gesti ancestrali\, confrontandoli con quelli dell’agricoltura contemporanea\, con l’intento di tessere un legame intimo con la propria esperienza plastica. \nDurante la residenza alla Maison des Arts du Bard\, Clémentine desidera sviluppare una ricerca sul disegno e la pittura intorno alle stratificazioni del paesaggio alpino\, affrontando la montagna come un palinsesto geologico e memoriale. Il villaggio di Bard\, il suo rilievo e la sua storia\, rappresentano un terreno di osservazione propizio a un’esplorazione plastica che unisce sezioni immaginarie\, cartografie sensibili e paesaggi ricomposti. \n→ instagram.com/clementine.taupin \nQuesta residenza offre uno spazio-tempo privilegiato per lo sviluppo di progetti di ricerca o di creazione\, in relazione con il contesto alpino e le tematiche contemporanee. Per la residenza la MAB mette a disposizione un atelier a uso esclusivo dell’artista. \nIn collaborazione con l’Institut Français Italia
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SUMMARY:Cantiere Cultura
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre la Maison des Artistes Bard ospita Cantiere Cultura\, un percorso partecipativo promosso dal Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta che intende mappare\, consultare e ascoltare gli attori culturali presenti e operanti sul territorio regionale\, come premessa per la predisposizione delle nuove linee strategiche del Settore Cultura della Valle d’Aosta. \nTra ottobre e novembre 2025 ci saranno quattro tavoli territoriali rivolti agli attori della cultura\, ossia a tutte le organizzazioni\, enti\, associazioni\, agenzie\, imprese e gruppi che producono\, creano\, organizzano\, gestiscono\, curano\, valorizzano o promuovono beni e attività culturali nella nostra Regione. \nL’incontro è aperto a tutti gli attori della cultura: organizzazioni\, enti\, associazioni\, agenzie\, imprese e gruppi informali che in Bassa Valle producono\, creano\, organizzano\, gestiscono\, curano\, valorizzano o promuovono beni e attività culturali. \nISCRIVITI AGLI INCONTRI\nObiettivi del percorso \n\n\n\n\n\nIl percorso punta a definire le nuove linee strategiche del Settore Cultura\, partendo dall’ascolto diretto degli operatori culturali. Le loro esperienze e le loro visioni permetteranno di delineare bisogni\, criticità e prospettive utili a costruire un piano strategico condiviso. \nSaranno attivati strumenti e momenti di confronto – online e in presenza – per raccogliere idee\, suggerimenti e contributi. Il piano verrà poi elaborato dai Dirigenti del Dipartimento\, integrando le proposte emerse dal territorio. L’obiettivo è rafforzare il legame tra Pubblica Amministrazione e comunità\, sperimentando un modello basato su partecipazione\, inclusione e collaborazione. \nCome si partecipa\n-> Gli attori della cultura possono \n\nportare il proprio contributo nella fase di ascolto e consultazione\, partecipando in uno dei quattro incontri territoriali. VAI AGLI INCONTRI(Si apre in una nuova scheda)\naderire alla mappatura partecipata degli attori culturali\, compilando un breve form che permette di apparire nella mappa geolocalizzata visibile in piattaforma. PARTECIPA ALLA MAPPATURA (Si apre in una nuova scheda)(attraverso il tasto “nuova organizzazione”)\n–> Cittadini\, cittadine\, abitanti della Valle e turisti sono invitati a partecipare alla consultazione online ed esprimere il proprio punto di vista su i temi al centro di questa fase di ascolto: risorse e potenzialità; sviluppo\, innovazione e visioni future; alleanze e intrecci; coinvolgimento\, accessibilità e digitalizzazione. DICCI LA TUA!(Si apre in una nuova scheda)\n\nTutti/e\, persone e organizzazioni\, potranno commentare il documento esito della fase di ascolto e consultazione che verrà pubblicato e reso accessibile su questa piattaforma nel mese di febbraio 2026.
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SUMMARY:Atlante. Oggi splende il sol
DESCRIPTION:Dal 10 al 18 novembre la MAB la compagnia Palinodie sarà in residenza artistica alla MAB per la creazione del nuovo spettacolo ATLANTE.\n \nUn lavoro corale che esplora il rapporto umano con la paura – da emozione primaria di sopravvivenza a strumento politico – e indaga il confine tra privato e collettivo\, realtà e percezione. \n\n\nSpettacolo selezionato per la stagione 25/26 della Saison Culturelle \n\n\nSinossi \n\n\n\nIn un aeroporto delle figure aspettano\, partono\, sono di passaggio. Stanno tornando a casa da un viaggio\, hanno in mano il biglietto che le porterà verso una vita migliore. Nei loro bagagli a mano ci sono le storie – a volte inconfessabili – che li hanno portati fino a qui. Fuori il mondo non ascolta. Va avanti\, schiaccia e travolge chi non riesce a ritagliarsi un’isola felice. Sono una poeta\, una hostess\, un cuoco\, un cantastorie con la chitarra sempre in spalla e un personaggio che sembra davvero il cattivo della storia. \nIl lavoro indaga il rapporto umano con la paura\, da emozione primaria di sopravvivenza\, a strategia politica. Il contenuto dello spettacolo si muove tra privato e pubblico\, tra soggetto e collettività. Dalla disarticolazione delle informazioni e dalla complessità della verifica delle fonti prende spunto\, per individuare un moto di conoscenza diverso. L’aeroporto Atlante è uno spazio di transito\, un paradiso contemporaneo. Gli aeroporti sono spesso le espressioni architettoniche più straordinarie di una città\, ma che cosa si cela dietro la perfezione della linea? \n\n\n\n  \nCrediti \nprogetto drammaturgico Verdiana Vono\nregia Stefania Tagliaferri\nconsulenza in scena e fuori scena Andrea Santantonio\ncon Nadia Casamassima\, Andrea Cazzato\, Silvia Pietta\, Verdiana Vono\ncontributi di Alberto Zanin\nuna produzione Palinodie\nin coproduzione con IAC – Centro Arti Integrate di Matera\nFoto di Giorgio Prodoti \n  \nPalinodie è una compagnia di teatro contemporaneo fondata ad Aosta nel 2012 e co-diretta da Stefania Tagliaferri\, regista diplomata alla Paolo Grassi\, e da Verdiana Vono\, dramaturg formatasi a Ert – Emilia Romagna Teatro. Tra i riconoscimenti più recenti il premio Scenario Adolescenza per Tinta di Vono e Cicconi\, il sostegno Siae Per chi Crea per la produzione di Alle mie figlie di Tagliaferri e Vono\, la selezione per La/s Escritura/s de La/s Diferencias del testo Brucia il Mito di Vono. \nAlla produzione degli spettacoli\, Palinodie affianca azioni di programmazione con l’intento di nutrire il discorso teatrale e lo sviluppo territoriale\, come la rassegna Prove Generali – Il teatro va in montagna (a Morgex da 2017) e il Festival Aosta Città Diffusa (dal 2021)\, collaborando con le principali istituzioni pubbliche valdostane e con enti privati\, tra i quali Fondazione Natalino Sapegno e Compagnia di San Paolo. \nPalinodie è ETS riconosciuta e finanziata dalla Regione Valle d’Aosta e da marzo 2025 ha in gestione la MAB – Maison des Artistes Bard\, innovativo centro di residenza\, primo stabile in Valle d’Aosta. A livello nazionale fa parte di Cresco\, di Risonanze (nel direttivo)\, di Illumina Rete Nazionale per la parità di genere nelle arti performative e in Borderlands. È nella co-progettazione di Plus Aosta e del Teatro Giacosa.
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SUMMARY:Apertura di residenza Le Cariatidi - Ci sono cose più importanti di cui parlare
DESCRIPTION:Presentazione dello studio sullo spettacolo in creazione\, compagnia teatrale Frosini Timpano.\n\nSabato 15 novembre\, ore 18:00\nMAB Maison des Artistes Bard\nIngresso gratuito \n\nLa pluripremiata compagnia teatrale nazionale presenta in anteprima lo studio del nuovo spettacolo teatrale\, in conclusione della residenza artistica presso la MAB Maison des Artistes Bard. A seguire confronto con il pubblico.\n\n\nDurante il pomeriggio la MAB aprirà le porte al pubblico e sarà possibile visitare l’atelier di Clémentine Taupin\, pittrice francese residente alla MAB per tutto il mese di novembre\, selezionata dal bando Nouveau Grand Tour dell’Insitut Français Italia.\n\n\nSinossi spettacolo Le Cariatidi\n\nParliamo di donne\, di femminismo\, della terza quarta quinta ondata\, o della marea\, e della dispersione della lotta\, delle domande che dei dubbi che ti girano dentro\, essere radicali o cambiare quel che c’è con cosa c’è\, i (non nuovi) dilemmi\, le contraddizioni… Perché in fondo che volete?\nAvete raggiunto la parità\, avete fatto tante conquiste\, noi siamo con voi\, qui nel mondo che ormai è cambiato… È cambiato? Continuiamo a muoversi nella casa del padrone\, dove abbiamo messo delle belle tendine che sembrano nuove\, dove seguiamo la sua ombra\, cercando di entrarci dentro. E dunque come si fa? Come si fa? Come si fa ad essere femministe (o transfemministe etc) in mezzo a un mondo che non lo è e che\, lo vediamo\, è affacciato sul baratro\, come si fa se ci sono cose più importanti di cui parlare\, da cui occuparsi? Guerre\, sfruttamento\, disparità sociale\, ingiustizia economica\, disastro ambientale… Lo vediamo. Ci sono cose più importanti di cui parlare. Essere dentro il mondo\, inequivocabilmente patriarcale\, o esserne fuori? E se sono fuori che faccio? \nCome ci vivo? Lo rivolto il mondo\, con questo linguaggio? \n\n\n\n\n\n\nCrediti\nuno spettacolo di Frosini Timpano\ntesto di Elvira Frosini\nregia di Elvira Frosini e Daniele Timpano\ncon: Elvira Frosini e altro cast in via di definizione\nuna produzione GLI SCARTI – Centro di produzione teatrale di innovazione\nin coproduzione con Kataklisma Teatro\nFoto di Eolo Perfido \n\n\n\n\n\nLa Compagnia Frosini Timpano nasce nel 2008 dall’incontro fra Elvira Frosini e Daniele Timpano. I loro lavori sono stati rappresentati e co-prodotti dai più importanti teatri e festival in Italia e all’estero. Tra i loro spettacoli: Dux in scatola (2006)\, Reperto#01 (2006)\, Ecce robot! (2007)\, Sì l’ammore no (2009)\, Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli\, del 2009)\, Ciao bella (2010)\, Digerseltz (2012)\, Aldo morto – tragedia (2012)\, Zombitudine (2013)\, Alla città morta. Prima epistola ai romani (2014)\, Carne (2016)\, Acqua di colonia (2016)\, Gli Sposi (2018)\, Ottantanove (2021)\, Archeologie Future (2021)\, Disprezzo della donna (2022)\, Tanti Sordi (2024). Molti loro lavori sono stati pubblicati da vari editori e sono stati finalisti e vincitori di numerosi premi. Fra tutti ricordiamo\nlo spettacolo Ottantanove\, vincitore nel 2022 del premio Ubu come migliore novità drammaturgica.\n\n\n\n\n\nInformazioni: 338 2290726
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SUMMARY:Laboratorio di teatro alla MAB
DESCRIPTION:Nuovo laboratorio di teatro a cura di Palinodie\, condotto da Silvia Pietta\, presso la Maison des Artistes Bard \n\n\n\n\n\nPresentazione\nGli incontri si terranno presso la MAB – Maison des Artistes Bard\, in Piazza Cavour 3\, Bard (AO)\, ogni lunedì sera\, dalle 19 alle 21. Si parte lunedì 17 novembre 2025. Prova aperta conclusiva sabato 28 marzo 2026. \nIl corso è rivolto a tutte le persone che desiderano sperimentare o approfondire il linguaggio teatrale\, non serve esperienza pregressa. \nA condurre il laboratorio sarà Silvia Pietta\, attrice diplomata alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2015 è scelta per partecipare alla XXIV edizione dell’Ecole Des Maitres\, condotto da Ivica Buljan. Nel 2016 vince il Premio Gino Cervi della Fondazione Lyda Borelli. Negli anni collabora con numerosi registi teatrali tra i quali Massimo Popolizio\, Daniele Salvo\,Carmelo Rifici\, Leo Muscato\, Eleonora d’Urso\, Emiliano Bronzino. Porta avanti da diversi anni progetti di ricerca di tecnica attoriale e di pedagogia teatrale\, specializzandosi nella formazione e nel coaching di giovani allievi attori. Nel 2024 inizia la collaborazione con la compagnia Palinodie per il monologo “Come Noi” scritto da Verdiana Vono e diretto da Stefania Tagliaferri. \n  \nObiettivi\nDurante il corso esplorerai gli strumenti attoriali con specifici momenti di training e imparerai a leggerere un testo teatrale\, a partire dai caposaldi della letteratura teatrale\, dai Greci a Cechov passando da Shakespeare. \nLavorare su corpo\, voce ed emozioni è un modo per affrontare la scena\, sperimentare prospettive e superare insicurezze in un contesto creativo e trasformativo. \n  \nIscrizioni\nCosto iscrizione: 280€ (possibilità di pagamento in due rate) \nInfo e iscrizioni: 338 2290726 / info@palinodie.it \n\n\nScarica il depliant
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SUMMARY:Dove siamo? Dove siamo stati? - Masterclass di drammaturgia
DESCRIPTION:Dal 19 al 23 novembre 2025 la MAB – Maison des Artistes di Bard ospita una masterclass di drammaturgia condotta da Renata Molinari\, all’interno del ciclo di formazione OTTIME MAESTRE. \nLe persone interessate a partecipare possono scrivere una mail a info@maisondesartistesbard.it \n  \nPresentazione e proposta di lavoro\nIl laboratorio\nDove siamo? Dove siamo stati? è un percorso di drammaturgia fra osservazioni e memorie condotto da Renata M. Molinari. Consideriamo il paesaggio e il territorio (gli spazi) in cui ci troveremo a lavorare\, come un testo: un testo da esplorare con lo sguardo e i piedi\, da ricostruire intrecciando le percezioni e i movimenti attuali\, con le storie\, le leggende che sono inscritte in questi luoghi\, o che in essi echeggiano; quelle che per prime ci hanno accompagnato nel nostro abitarli.  \nIn questa leggenda romagnola\, è forte il legame fra osservazione nel presente e leggende di lontani mondi animali. \n“I gatti avevano una vigna. Ma ai gatti l’uva non piace\, e cercarono di venderla per comprarsi tanto pesce. Vanno a cercare la scrittura e gliel’avevano mangiata i topi; tutti arrabbiati i gatti dissero ai topi: – Dovunque vi troveremo noi vi vorremo mangiare!  \nE i topi: – E noi vi faremo mangiare un campanello e sentiremo quando vi avvicinerete.  \nE i gatti: – E noi\, ogni volta che mangeremo qualcosa\, prima la scuoteremo. \nE’ per questo che quando al gatto si dà un boccone\, gli dà una scrollatina”. \nDa Buonsangue Romagnolo\, racconti di animali scherzi aneddoti facezie\, a cura di Paolo Toschi e Angelo Fabi\, Cappelli Editore \n  \nModalità di partecipazione\nLe candidature sono aperte fino a lunedì 10 novembre\, Per partecipare inviare a info@maisondesartistesbard.it CV artistico\, oltre a tre testi di massimo 10 righe: \n\nDescrizione di un luogo che  è particolarmente  vivo nella tua esperienza.\nUna fiaba (può essere di più di 10 righe\, non una creazione personale) o una leggenda.\nUn’azione che hai visto compiere e che tu non hai mai compiuto. \n\n  \nMax. 12 partecipanti \nOrari\nDal 19 al 22\, mattino e pomeriggio (10.00-17.00\, con pausa pranzo).\nDomenica 23 mattina conclusione dei lavori.\nSono previste osservazioni all’esterno.\n \n  \nRenata M. Molinari\n\nScrittrice\, drammaturg e docente di drammaturgia  \nLa sua attività intreccia scrittura\, osservazione e storia collettiva\, in un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale che l’ha portata a lavorare in tutta Europa\, ha fondato a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, luogo unico di ricerca e trasmissione teatrale\, dove il pensiero si fa azione e la memoria si trasforma in pratica condivisa. Alla Bottega\, tra scaffali di libri\, archivi e incontri\, il teatro diventa strumento di conoscenza e costruzione di comunità. Con rigore e libertà\, Renata Molinari insegna una drammaturgia “in purezza”\, capace di far emergere il senso profondo del fare teatrale come esperienza viva\, politica e civile.\nHa seguito molte fasi del lavoro di Jerzy Grotowski e ha preso parte in maniera continuativa al percorso artistico di Thierry Salmon firmando la drammaturgia dei suoi principali progetti\, da Le Troiane a L’assalto al cielo.\nScrive per diverse riviste teatrali. Collaboratrice storica della Ubulibri e in particolare della redazione del Patalogo. Dal 2003 al 2005 è fra le curatrici\, a Milano\, di “Città in condominio. Scritture al presente”\, progetto di “reading aperto”.\nTra le sue ultime pubblicazioni: Tracce e semi. Azioni e mappe teatrali fra passato e presente di un territorio (Il Ponte Vecchio\, 2023). \n\nI costi\nCosto formazione + camera doppia: 190\,00 €\nCosto formazione + camera singola: 250\,00 €\nSolo formazione senza residenzialità: 140\,00 €\nChi partecipa alla masterclass avrà disponibilità dell’uso cucina. I pasti e la spesa non sono coperti dalla quota di iscrizione. Possibilità di ingresso in struttura dal 18 novembre e di uscita entro il 24 novembre 2025.
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SUMMARY:Lectio aperta di Renata M. Molinari
DESCRIPTION:Sabato 22 novembre alle ore 18\, il teatro della MAB ospita la lectio aperta di Renata Molinari\, momento conclusivo della masterclass Dove siamo? Dove siamo stati?   \nSarà l’occasione per ascoltare e incontrare il lavoro della scrittrice\, drammaturga e docente di drammaturgia\, nonché per restituire il percorso creativo condotto durante la settimana di laboratorio. \nRenata Molinari intreccia scrittura\, osservazione e storia collettiva\, in un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale in tutta Europa\, ha fondato a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, laboratorio unico di ricerca e trasmissione teatrale\, dove il pensiero si fa azione e la memoria si trasforma in pratica condivisa. Qui il teatro diventa strumento di conoscenza e costruzione di comunità\, e la drammaturgia “in purezza” di Renata Molinari fa emergere il senso profondo del fare teatrale come esperienza viva\, politica e civile. \nLa lectio sarà un’occasione unica per esplorare come osservazione\, memoria e territorio possano trasformarsi in azione drammaturgica\, attraverso il metodo e la visione di una delle figure più significative del teatro contemporaneo italiano. \n  \nRenata M. Molinari\n\nScrittrice\, drammaturg e docente di drammaturgia  \nL’attività di Renata Molinari unisce scrittura\, osservazione e storia collettiva\, creando un dialogo costante tra maestri del Novecento e nuove generazioni di artisti. Dopo un lungo percorso professionale in diversi paesi europei\, fonda a Bagnacavallo La Bottega dello Sguardo\, luogo di ricerca e trasmissione teatrale dove archivi\, libri e incontri alimentano una pratica che trasforma memoria e pensiero in esperienza condivisa di comunità. Qui insegna una drammaturgia “in purezza”\, coniugando rigore e libertà per mettere in luce il senso civile\, politico e vitale del fare teatro. \nHa seguito numerose fasi del lavoro di Jerzy Grotowski e ha partecipato continuativamente al percorso artistico di Thierry Salmon\, firmando la drammaturgia dei suoi progetti principali\, da Le Troiane a L’assalto al cielo. Collabora con diverse riviste teatrali ed è stata per molti anni parte della redazione Ubulibri\, in particolare del Patalogo. Tra il 2003 e il 2005 è tra le curatrici\, a Milano\, di “Città in condominio. Scritture al presente”\, progetto di reading aperto. La sua pubblicazione più recente è Tracce e semi. Azioni e mappe teatrali fra passato e presente di un territorio (Il Ponte Vecchio\, 2023). \n  \n\nIngresso libero
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SUMMARY:Residenza di ricerca artistica Blanche
DESCRIPTION:Dal 24 al 30 novembre la compagnia Framedivision sarà in residenza artistica alla MAB.\n\nIn questi giorni di permanenza creativa\, Alexine Dayné approfondirà una ricerca intorno alle figure femminili del mito e della letteratura per la costruzione di un prossimo spettacolo\, Blanche. \nBLANCHE \nun monologo dentro lo specchio di e con Alexine Dayné\nuna produzione di framedivision \nLo spettacolo è già iniziato\, esattamente come avviene quando nasciamo: arriviamo in un mondo iniziato molto prima di noi\, e a – noi – tocca accordarci sulle note della musica che sta suonando la vita. Non viceversa.\nIn quel luogo\, a separare la scena dalla platea (come una parete invisibile)\, c’è il grande specchio di un antico camerino\, con tutte le sue lampadine attorno alla cornice e\, dentro/dietro lo specchio\, un’attrice è intenta a prepararsi per andare in scena. Spettatori e attrice\, ora\, sono insieme. L’attrice si riflette nel pubblico\, e lui in lei. Come fossero una cosa sola. \nDa una parte\, dunque\, c’è un’attrice che\, allo specchio\, si osserva ed osserva ciò che sta pervdiventare; dall’altra c’è il pubblico che anch’esso\, attraverso l’attrice\, si osserva ed osserva – e vede – ciò che nella realtà reale è difficile afferrare. La drammaturgia si fonda sul respiro profondo del monologo; un monologo che diventa\ndialogo\, una sorta di confessione aperta allo specchio nel quale – pubblico e attrice – diventano un tutt’uno.\nBlanche\, la tragica protagonista di “Un tram che si chiama desiderio”\, il capolavoro teatrale di Tennessee Williams – sta per nascere grazie all’andata in scena dell’attrice che la interpreterà; ma il suo destino è in mano non più al personaggio che l’autore ha fissato sulle pagine del copione\, ma nelle mani dell’attrice stessa che\, ripercorrendo il testo e la storia del personaggio\, sceglie di scostarla e di scostarsi\, quindi\, dal futuro che le era stato assegnato trasformando Blanche in un essere capace di inventare un proprio volo che la sollevi dalla sorte a lei destinata. \nUno spettacolo sulla trasformazione. Sulla metamorfosi. Sul cambiamento. Uno spettacolo che si fa riflessione profonda sulla necessità che ognuno di noi ha di cambiare. Sulla possibilità che abbiamo di svoltare; e di voltare pagina; addirittura\, di rifiutare il ruolo che ci era stato destinato\, per scegliere un altro percorso\, un altro finale; un’altra possibile vita da vivere e non da subire. Uno spettacolo che narra di una larva che sognò di diventare farfalla… E la farfalla fu. \n  \nCrediti\nconcept: framedivision\ndi e con Alexine Dayné\ndrammaturgia: Alexine Dayné e Andrea Damarco\nmusiche: Max Richter\, M83\ninstallazione scenica e luci: Replicante teatro\ncomunicazione: Tullio Macioce\nassistente alla produzione: Alessandro Delfino \n  \nAlexine Dayné\nNata ad Aosta nel 1985\, è storica\, teorica del cinema\, docente e operatrice culturale\, attiva in particolare nei settori del cinema\, del teatro e dell’immagine sul territorio valdostano. Laureata con lode in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale all’Università di Torino\, ha inoltre ottenuto\, tra il 2009 e il 2010\, tre attestati in seminari di critica cinematografica. Nel 2019 si diploma alla scuola di teatro e doppiaggio ODS di Torino\, conseguendo un master in recitazione cinematografica e uno in doppiaggio. \nTra il 2004 e il 2010 frequenta diversi laboratori teatrali e di espressione corporea ad Aosta e Torino\, tra cui quelli con i Marcido Marcidorjs Famosa Mimosa\, prendendo parte alle relative produzioni come attrice. Nel 2010 e 2011 cura organizzazione e ufficio stampa della compagnia Nuovababette Teatro\, dirige il laboratorio Recitare per stare insieme (ed. 2010/2011) e partecipa come attrice a reading e letture animate per bambini. Nel 2016 insegna teatro in ulteriori percorsi rivolti a ragazzi e bambini. \nDal 2013 è presidente di framedivision\, realtà culturale e gruppo di lavoro attivo anche nella produzione performativa. All’interno di framedivision è attrice\, co-autrice e produttrice di progetti come Psiche e Calipso\, consolidando un percorso che unisce creazione artistica\, ricerca e cura organizzativa. È attrice\, autrice e insegnante della compagnia QU.BI.
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SUMMARY:Porte aperte alla MAB / pittura e teatro
DESCRIPTION:Le artiste residenti aprono al pubblico le porte del lavoro creativo\, al termine del periodo trascorso a Bard. \n\n\n\nSabato 29 novembre\, ore 18:00\nMAB Maison des Artistes Bard\nIngresso gratuito \nProgramma:\n\n\nore 18:00 Condivisione intorno al lavoro teatrale Blanche della compagnia Framedivision \n\n\n\n\ndalle ore 18:00 Esposizione temporanea di arti visive delle opere di Clémentine Taupin – Nouveau Grand Tour \n\nBlanche\, spettacolo di e con Alexine Dayné\, è la rimessa in scena della storia della tragica protagonista di “Un tram che si chiama desiderio”\, il capolavoro teatrale di Tennessee Williams; ma il suo destino è in mano non più al personaggio che l’autore ha fissato sulle pagine del copione\, è nelle mani dell’attrice stessa che\, ripercorrendo il testo e la storia del personaggio\, sceglie di scostarla e di scostarsi\, quindi\, dal futuro che le era stato assegnato trasformando Blanche in un essere capace di inventare un proprio volo che la sollevi dalla sorte a lei destinata. \n\nClémentine Taupin\, pittrice francese residente alla MAB per tutto il mese di novembre\, selezionata dal bando Nouveau Grand Tour dell’Insitut Français Italia. Sabato 29 novembre esporrà l’esito della ricerca sul disegno e la pittura intorno alle stratificazioni del paesaggio alpino\, affrontando la montagna come un palinsesto geologico e memoriale. Il villaggio di Bard\, il suo rilievo e la sua storia\, rappresentano un terreno di osservazione propizio a un’esplorazione plastica che unisce sezioni immaginarie\, cartografie sensibili e paesaggi ricomposti.\n\n\nInformazioni: 338 2290726
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