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SUMMARY:Residenza Le allegre comari di Windsor
DESCRIPTION:Ripartono le residenze artistiche alla MAB Maison des Artistes Bard con Il Giardino delle Ore\, in residenza a Bard dal 2 al 9 ottobre 2026 per la creazione di Le allegre comari di Windsor. \nLa residenza rappresenta un’occasione di ricerca\, confronto e sperimentazione dedicata alla creazione del nuovo spettacolo della compagnia: un tempo di lavoro prezioso\, durante il quale artisti e professionisti possono concentrarsi sul processo creativo\, sviluppando idee\, linguaggi e materiali che prenderanno forma nella nuova produzione. \n  \nLe allegre comari di Windsor\nDi William Shakespeare Regia di Simone Severgnini\nUna commedia femminista senza essere didascalica che spiega perché la vendetta fai da te non funziona quasi mai.\nDopo Molto Rumore per Nulla\, la nuova commedia shakesperiana targata Il Giardino delle Ore è in arrivo! Un altro dichiarato gioco teatrale\, che saprà divertire con grande leggerezza il pubblico\, toccando alcuni dei temi atavici e irrisolti dell’essere umano. La commedia mette in scena inganni\, gelosie e il trionfo della saggezza femminile. E proprio della capacità di essere integre delle donne (a differenza degli uomini nel testo) diventa spunto interessante di riflessione sul contemporaneo. le due comari fungono infatti da guide e figure salvifiche per i due mariti: sono due donne normali che svelano l’intelligenza diffusa nel gentil sesso\, che già Shakespeare non riusciva a non mettere sotto la lente d’ingrandimento. Donne anche coraggiose\, che no hanno paura di rendere il maschio oggetto della loro beffa\, anche per passare un tempo altrimenti vuoto\, con scherzi e beffe. \nLa critica alla mentalità provinciale\, in cui sembrano contare di più apparire\, spendere e avere una buona reputazione che il reale contenuto\, sembra la condanna a cui è costretta la classe media: una borgesia arricchita ma culturalmente insicura\, che non sa prendersi altra rivincita sul potente di turno che la pubblica gogna. Unico\, sognatore\, donchisciotte ante litteram\, Falstaff. Che pensa di poter chiedere tutto\, convinto che le donne non possano che sottomettersi a lui\, distante\, e per questo divertentissimo\, dal reale. Lo spettacolo ci porta così a riflettere sul provincialismo\, sugli esiti della vendetta fai da te\, sui pessimi risultati del sorvegliarsi a vicenda di una società dell’autocontrollo che porta allo sberleffo in piazza\, quasi come dei bulli\, che non temono (o forse non sanno) di fare body-shaming. \n  \nIl Giardino delle Ore\nNato con l’obiettivo di sviluppare a Erba un centro di interesse e ricerca teatrale\, Il Giardino delle Ore ha costruito negli anni una presenza radicata nel territorio\, lavorando a stretto contatto con amministrazioni\, scuole\, associazioni\, organizzazioni non profit\, aziende e cittadini. Al centro del suo percorso c’è la volontà di coltivare\, attraverso l’arte e il teatro\, un tempo di qualità e occasioni di incontro capaci di generare partecipazione e benessere. \nLa compagnia affianca alla produzione artistica numerose attività: cura la stagione teatrale Incursioni Teatrali\, organizza dal 2017 il festival estivo ArtiGiano\, dedicato alla valorizzazione del territorio dell’Erbese e dei comuni limitrofi\, e gestisce una scuola di teatro rivolta a bambini\, ragazzi e adulti\, oltre a laboratori nelle scuole. \nIl Giardino delle Ore è composto da un team che vede Simone Severgnini alla direzione artistica\, Matteo Castagna per contabilità e amministrazione\, Alessandra Mornata per segreteria didattica e biglietteria\, Marta Frigerio per segreteria organizzativa e fundraising\, Maria Cristina Stucchi come docente dei corsi adulti e Tommaso Severgnini per le musiche e la docenza di Canto Moderno. \nLa residenza alla MAB si inserisce quindi in un percorso artistico articolato\, che unisce produzione\, formazione e relazione con il territorio. È uno spazio dedicato al lavoro dietro le quinte\, alla ricerca e alla costruzione di un nuovo progetto teatrale\, accompagnando gli artisti in una fase fondamentale del processo che porterà alla nascita dello spettacolo. \n 
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SUMMARY:Evento conclusivo del progetto TransiT alla MAB
DESCRIPTION:Tappe\, risultati e prospettive future del progetto transfrontaliero saranno illustrati durante una giornata-evento al Teatro MAB alla presenza di partner e istituzioni.\n  \nTransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile è giunto al termine del suo lungo ed intenso percorso\, fatto di tappe importanti e momenti di condivisione che hanno costellato il progetto sin dal suo avvio ad inizio del 2024. \nFulcro del progetto è lo sviluppo di un turismo culturale transfrontaliero strutturato e sostenibile\, non legato alla stagionalità\, fatto di luoghi\, festival\, eventi\, capace di coinvolgere l’intero territorio. Come per la sua presentazione\, anche la chiusura del progetto sarà una giornata-evento che si terrà a Bard mercoledì 30 settembre alle ore 10. La sede sarà il Teatro MAB della Maison des Artistes Bard\, uno dei fiori all’occhiello del progetto nata grazie alla riqualificazione dell’Hotel Stendhal nel borgo del paese. \nAll’evento “Cultura senza confini. L’eredità di TransiT tra Bard\, Aussois e Avrieux” parteciperanno partner del progetto ed istituzioni. Il programma si sviluppa nell’arco della mattinata e alterna momenti istituzionali\, approfondimenti sul progetto e uno sguardo alle prospettive future della collaborazione tra i territori coinvolti. \n  \nIl programma   \nAlle 10.15 si aprirà la mattinata con i saluti istituzionali\, affidati a Silvana Martino\, sindaca di Bard\, Stéphane Boyer\, sindaco di Aussois\, Marie-Annick Blondon\, assessora del Comune di Avrieux\, Giulio Grosjacques\, assessore al Turismo\, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta\, Erik Lavevaz\, assessore all’Istruzione\, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta\, Renzo Testolin\, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta\, e a un rappresentante dell’Autorità di gestione Interreg. A moderare l’incontro sarà la giornalista Nathalie Grange. \nAlle 10.45 sarà proiettato “Cultura per il Turismo”\, il video finale che ripercorre il progetto e le attività sviluppate tra Italia e Francia. Alle 11 si entrerà invece nel merito dei risultati raggiunti e delle prospettive future con la tavola rotonda “TransiT: risultati e prospettive”. \nA confrontarsi saranno Carlo Montisci\, Assistenza Tecnica al project management – Manager di IDEAS\, Laura Morelli\, project manager TransiT e Segretaria comunale di Bard\, Cristiano Accornero\, Referente TransiT e responsabile logistica e progetti speciali per il Forte di Bard\, Luca Ricci\, direttore artistico del progetto TransiT\, Laure Désiré\, Referente TransiT per il Comune di Aussois e Annelise Buttard\, Referente TransiT per il Comune di Avrieux. \nAlle 12.15 l’attenzione si sposterà sulla Maison des Artistes Bard\, con “La MAB | Un nuovo spazio culturale\, un luogo di ospitalità”. A presentare il progetto saranno Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono\, responsabili della compagnia teatrale Palinodie. \nIl programma proseguirà alle 12.30 con “Dopo TransiT: il futuro della cooperazione”\, momento dedicato alle prospettive che si aprono dopo la conclusione del progetto. In questa occasione sarà illustrato e sottoscritto l’accordo di cooperazione tra Bard\, Avrieux e Aussois\, a sancire la volontà di dare continuità alla collaborazione avviata attraverso TransiT. A chiudere la mattinata\, alle 12.45\, sarà un pranzo a buffet. \n  \nIl progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile\, è finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027\, e vede come partner i Comuni di Bard (capofila)\, di Avrieux e di Aussois\, e l’Associazione Forte di Bard.
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