Dal 20 aprile al 3 maggio la MAB ospita la residenza artistica di Gabriele Portoghese, attore e autore tra i più rilevanti della scena teatrale italiana contemporanea, con il progetto artistico Preghierine
Presentazione del lavoro
Dove sono i nostri amici morti? Perché siamo qui? Veniamo da qualche parte? Cos’è la libertà? Qualche tempo fa, Baudelaire appuntava questi semplici interrogativi.
Ogni volta che facciamo una domanda alla vita o alla morte, ci affacciamo su qualcosa che ci sfugge, un altrove.
Preghierine ha a che fare col nostro bisogno di consolazione con quel luogo inconsolabile dell’anima in cui cerchiamo il senso della nostra esperienza sulla terra. Le preghierine sono liste di desideri frivoli o inconfessabili. Pensieri violenti, teneri, perversi. Sinceri. Il tempo che occupano è un tempo improduttivo. Sospeso. Tempo dentro di noi.
Ci sono alcuni lampi di Lo Spleen di Parigi e di Il mio cuore messo a nudo di Baudelaire.
L’Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto ha suggerito una cornice. È l’annunciazione meno austera su cui ci sia capitato di mettere gli occhi. Quando l’Angelo irrompe, la Madonna si gira, sorprende noi, che stavamo a guardare. Pare di sentire, in quella casa, un gran fracasso. Il gatto si spaventa e se la squaglia. Qualcosa di ridicolo e di umano inciampa nel sacro.
Nella nostra cornice ci sono due figure, uno straniero baudelairiano (chi è? da dove arriva?) e un uomo comune.
Più che una narrazione, Preghierine si propone di essere una composizione.
In uno spazio scarno affiorano un interno domestico e un misterioso esterno. Suoni e luci suggeriscono luoghi e situazioni del reale e dell’immaginario. Quotidiano e straordinario si incontrano.
Si avvicendano – come frammenti – confessioni, circostanze, immagini.
Una folata di preghierine invade lo spazio. Voci sparse che sembrano evocare un impietoso – ma non spietato – Noi.

Crediti
un progetto di Gabriele Portoghese
condiviso con Dario Felli, Maria Elena Fusacchia, Emanuele Pontecorvo e Gaia Rinaldi
drammaturgia e regia Gabriele Portoghese
con Gabriele Portoghese e Gaia Rinaldi
progetto sonoro Emanuele Pontecorvo
disegno luci Maria Elena Fusacchia
regia del suono Dario Felli/Emanuele Pontecorvo
per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano
una produzione INDEX
con il supporto di MAB Maison des Artistes Bard, Olinda/TeatroLaCucina
Gabriele Portoghese
Gabriele Portoghese è attore e autore tra i più rilevanti della scena teatrale italiana contemporanea. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, ha costruito un percorso artistico che intreccia ricerca drammaturgica e interpretazione, collaborando con registi come Valerio Binasco, Giorgio Barberio Corsetti, Fabio Condemi e Giorgina Pi.
In teatro ha affrontato ruoli di grande intensità e testi che spaziano da Shakespeare a Pasolini, da Ibsen alla drammaturgia contemporanea, distinguendosi per una presenza scenica rigorosa e visionaria. Parallelamente sviluppa progetti autoriali, firmando drammaturgie e regie.
È vincitore di importanti riconoscimenti, tra cui nel 2021 il Premio Ubu come miglior attore, il Premio Hystrio Mariangela Melato e il Premio Internazionale Ivo Chiesa. Lavora anche per cinema e televisione, collaborando con registi come Stefano Mordini e Ciro Visco.
