Martedì 2 giugno la MAB ospita un laboratorio sulla commedia dell’arte e il inguaggi del contemporanea a cura della compagnia residente Anagoor.
“Chi è Arlecchino oggi, in un secolo tragico? Non solo una maschera, non solo un servo astuto o un saltimbanco: Arlecchino è un demone antico, una figura ctonia che guida i morti nella notte, uno spirito indomabile che attraversa i secoli portando con sé il peso e la rabbia dei dannati, dei poveri, degli esclusi”.
A partire dal nuovo lavoro La Tragedia di Arlecchino, questa commedia non è divina, Anagoor curerà un workhop gratuito nel pomeriggio del 2 giugno, per approfondire come la commedia dell’arte si possa intrecciare ai linguaggi del teatro contemporaneo.
Un’occasione unica per conoscere una delle compagnie più note e premiate del teatro contemporaneo europeo (Leone d’Argento 2018). Negli anni il collettivo ha ridefinito i confini del teatro contemporaneo, intrecciando arti performative, filosofia, musica e immagine in creazioni di straordinario impatto estetico e intellettuale.
Martedì 2 giugno, ore 16:00
MAB Maison des Artistes Bard
Ingresso gratuito, per partecipare scrivi al 338 2290726
La Tragedia di Arlecchino, questa commedia non è divina.
Luca Altavilla // Anagoor
Sound Design: Mauro Martinuz
Maschera: Alessandra Faienza
Cappello: Jcosky
Sartoria: Sara Favero
Ricerche: Lisa Gasparotto + Sergia Adamo
Assistenza Alla Regia: Marco Menegoni
Drammaturgia: Luca Altavilla + Simone Derai
Regia Scena Luci Costumi: Simone Derai
Struttura: Thymele
Contributo: Regione Friuli Venezia Giulia
Partner: Festiltinaos + Operaestate Bassano + MAB Maison Des Artistes Bard
Anagoor
Anagoor è tra le compagnie più note e premiate del teatro contemporaneo europeo (Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2018). Negli anni il collettivo ha ridefinito i confini del teatro contemporaneo, intrecciando arti performative, filosofia, musica e immagine in creazioni di straordinario impatto estetico e intellettuale.
La compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz e Giulio Favotto, Monica Tonietto, Gayané Movsisyan, Piero Ramella, mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo.
Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo, pretendendo tuttavia, con forza e in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space. Domenico Garofalo, Annalisa Grisi e Maria Grazia Tonon completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico.
Fra i premi ricevuti: il premio “Jurislav Korenić“ a Simone Derai come miglior giovane regista al 53mo Festival MESS (2012), il Premio Hystrio – Castel dei Mondi (2013), il Premio ANCT per l’innovativa ricerca teatrale, il premio HYSTRIO alla regia (2016) e il Premio ReteCritica.
