Il 15 dicembre 2025 alle 19:30 Aurelio di Virgilio e Elena Sgarbossa presentano al pubblico uno studio della performance Scentend Panther, a conclusione del periodo di residenza.
Un lavoro che si concentra sulla trasformazione lenta e ipnotica del corpo, che progressivamente incorpora una ferinità originale e le sue tracce.
SCENTED PANTHER è una performance che punta lo sguardo sull’allegoria medievale della pantera profumata: animale iconico, resistente, feroce, seducente e elusivo, immaginato come l’incarnazione della poesia. Questa nuova ricerca prende l’avvio dal desiderio di lavorare sulla sparizione e l’estinzione.
In una profonda connessione con il precedente progetto di Aurelio di Virgilio dal nome POEMS – il cui focus è sulle dediche scritte e sulla loro materializzazione nello spazio – questa ricerca si intreccia con l’immaginario di Elsa Morante e il suo realismo animalesco e magico. L’antologia poetica della Morante “Alibi” è presa come un codice a partire dal quale ripensare il corpo e il movimento, mentre la figura della Tigre della Tasmania – marsupiale estinto – e della Lince Appenninica – animale abruzzese di cui non si ha traccia – offrono la metafora di una presenza che continua a resistere attraverso le tracce, aldilà della propria effettiva scomparsa. La figura della pantera è una guida perturbante per creare paesaggi immaginifici, con i sentori di una fiaba nera.

Crediti
di Aurelio Di Virgilio
con Elena Sgarbossa
con il sostegno di Boarding Pass Plus Dance, coordinamento Lavanderia a Vapore – Turin, in collaborazione con Tasdance / Launceston; con il supporto di Intercettazioni 2025 – Circuito CLAPS – Brescia
Aurelio Di Virgilio
Aurelio Di Virgilio (1995, Pescara) è un artista attivo nell’ambito delle arti performative. Nel 2017 si diploma presso la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro, Milano. Continua la sua formazione seguendo coreograf* e artist* come Elena Giannotti (IT), Virgilio Sieni (IT), Isabelle Schad (DE), Olivia Grandville (FR), Marco D’Agostin (IT), La Tristura (ES), Massimiliano Barachini (IT), Mattias Umpierrez (ES) e collabora con Masako Matsushita (IT/JP).
La sua ricerca coreografica e performativa si articola attraverso scenari che evocano ambienti intimi, astratti e inquietanti, collocando pubblico e performer all’interno di uno spazio condiviso. L’idea di “intimità” supera la sfera del privato, trasformandosi in un luogo condiviso di cooperazione in grado di aprire riflessioni sul presente.
Dal 2020 presenta i suoi lavori all’interno di festival, teatri, musei e fondazioni d’arte, tra cui MAXXI – L’Aquila, Cango – Cantieri Goldonetta Bmotion Festival, Fabbrica Europa Festiva, Mattatoio, La Fondazione – Fondazione Nicola del Roscio, Racconti di altre danze Festival, Nuovo Teatro delle Commedie, Fondazione smART, Museo della Città, Sala Santa Rita/Palaexpo.
La sua ricerca è stata presentata da Camilla De Simone (filosofa e attivista) all’Università di Cambridge all’interno della conferenza Modernism Remodelled (2023). Da questo nel 2024 uscirà una pubblicazione dal titolo The interaction between intimacy and elsewhere in the aesthetic experience pubblicato da Lucy Cavendish College.
Elena Sgarbossa
Elena Sgarbossa è un’artista italiana del movimento. Diplomata al Corso Triennale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Casarotto, arricchisce la sua pratica con progetti sostenuti da istituzioni nazionali e internazionali.
Il suo percorso artistico intreccia in maniera fluida processi autoriali e di sperimentazione coreografica, insieme a progetti di ricerca e di movimento per comunità.
Tra i più rilevanti per la sua pratica ci sono il progetto Dance Well – Ricerca e Movimento per il Parkinson e i progetti EU Empowering Dance.
Nel 2019 si avvicina all’esperienza coreografica creando KEO, performance vincitrice di DNAppunti Coreografici.
La sua creazione double:double è selezionata dalla Vetrina della giovane danza d’autore – Network Anticorpi XL 2022. La sua ricerca coreografica prosegue esplorando il rapporto diretto e complesso tra corpo anatomico, emotività e subconscio.
È co-fondatrice dell’Associazione Culturale BASE9, team artistico che esplora processi di co-immaginazione e co-creazione legati al movimento, lasciando che le poetiche collettive e individuali si fondano e si nutrano a vicenda.
Come performer ha collaborato con Chiara Bersani, Masako Matsushita, Marco D’Agostin, Anagoor, Aurelio Di Virgilio, Yasmeen Godder, Nora Chipaumire, Chiara Frigo, Davide Valrosso.
Per informazioni e prenotazioni:
📩 info@maisondesartistesbard.it
