Dal 15 al 27 giugno alla MAB di Bard sarà in residenza la nota compagnia teatrale di ricerca Sotterraneo, con il progetto Stupidocene.
Presentazione del lavoro
Stupidocene
Una conferenza-spettacolo
una creazione Sotterraneo
Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Teodora Grano
Partiamo da quello che molti pensatori contemporanei definiscono il problema dell’epoca: la perdita di realtà condivisa. Da sempre la specie umana interpreta la realtà in molti modi possibili e spesso i conflitti fra persone, popoli e civiltà nascono proprio dall’incompatibilità delle narrazioni a cui crediamo. Questo è un problema ancestrale, specie-specifico e probabilmente irrisolvibile – per fortuna, dato che la possibilità di analizzare la realtà da più punti di vista è uno degli elementi costitutivi di quello che nei millenni abbiamo imparato a definire “libertà”. Oggi però questo problema pare moltiplicarsi e acuirsi a dismisura: attraverso la complessità dei problemi che abbiamo davanti, ormai sempre di scala globale; attraverso l’ambiente tecnologico frammentato in cui dispositivi e rivoluzione digitale ci immergono; attraverso le accelerazioni che segnano il nostro tempo, dall’instabilità geopolitica alla crisi climatica. Senza una base di realtà condivisa però, senza quello che Eco chiamava “zoccolo dell’essere”, non si danno regole, non si dà uguaglianza, in pratica non si da democrazia: impossibile la convivenza tra moltitudini se viviamo in realtà percepite come completamente separate e incompatibili. Da qui le polarizzazioni, i populismi, la crisi del modello liberale a favore dell’emersione delle autocrazie.
La nostra conferenza-spettacolo vuole mettere in campo questo problema teorico-concettuale creando un formato super-leggero, capace di tenersi in equilibrio tra divulgazione e spettacolo, diretto nel rapporto col pubblico, angosciato e ludico al tempo stesso.
Sotterraneo
Fondata a Firenze nel 2005, Sotterraneo è una delle realtà più significative della ricerca teatrale contemporanea italiana. Il collettivo sviluppa un linguaggio originale che intreccia teatro, performance e cultura contemporanea, indagando le contraddizioni del presente attraverso un approccio definito “avant-pop”, capace di coniugare immaginario collettivo e pensiero critico. Le sue creazioni, tra cui Overload, Shakespearology, Europeana, L’Angelo della Storia e Il fuoco era la cura, hanno circuitato nei principali festival e teatri italiani e internazionali, raggiungendo Europa, Asia e America Latina. Nel corso degli anni Sotterraneo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due Premi Ubu per lo Spettacolo dell’anno (2018 e 2022), il Premio Ubu Speciale, il Premio Lo Straniero e il Premio Hystrio alla drammaturgia. Accanto alla produzione artistica, la compagnia porta avanti un’intensa attività formativa e di ricerca, collaborando con università, istituzioni culturali e reti europee. Dal 2021 è artista associato del Piccolo Teatro di Milano.
