Dal 24 al 30 novembre la compagnia Framedivision sarà in residenza artistica alla MAB.
In questi giorni di permanenza creativa, Alexine Dayné approfondirà una ricerca intorno alle figure femminili del mito e della letteratura per la costruzione di un prossimo spettacolo, Blanche.
BLANCHE
un monologo dentro lo specchio di e con Alexine Dayné
una produzione di framedivision
Lo spettacolo è già iniziato, esattamente come avviene quando nasciamo: arriviamo in un mondo iniziato molto prima di noi, e a – noi – tocca accordarci sulle note della musica che sta suonando la vita. Non viceversa.
In quel luogo, a separare la scena dalla platea (come una parete invisibile), c’è il grande specchio di un antico camerino, con tutte le sue lampadine attorno alla cornice e, dentro/dietro lo specchio, un’attrice è intenta a prepararsi per andare in scena. Spettatori e attrice, ora, sono insieme. L’attrice si riflette nel pubblico, e lui in lei. Come fossero una cosa sola.
Da una parte, dunque, c’è un’attrice che, allo specchio, si osserva ed osserva ciò che sta pervdiventare; dall’altra c’è il pubblico che anch’esso, attraverso l’attrice, si osserva ed osserva – e vede – ciò che nella realtà reale è difficile afferrare. La drammaturgia si fonda sul respiro profondo del monologo; un monologo che diventa
dialogo, una sorta di confessione aperta allo specchio nel quale – pubblico e attrice – diventano un tutt’uno.
Blanche, la tragica protagonista di “Un tram che si chiama desiderio”, il capolavoro teatrale di Tennessee Williams – sta per nascere grazie all’andata in scena dell’attrice che la interpreterà; ma il suo destino è in mano non più al personaggio che l’autore ha fissato sulle pagine del copione, ma nelle mani dell’attrice stessa che, ripercorrendo il testo e la storia del personaggio, sceglie di scostarla e di scostarsi, quindi, dal futuro che le era stato assegnato trasformando Blanche in un essere capace di inventare un proprio volo che la sollevi dalla sorte a lei destinata.
Uno spettacolo sulla trasformazione. Sulla metamorfosi. Sul cambiamento. Uno spettacolo che si fa riflessione profonda sulla necessità che ognuno di noi ha di cambiare. Sulla possibilità che abbiamo di svoltare; e di voltare pagina; addirittura, di rifiutare il ruolo che ci era stato destinato, per scegliere un altro percorso, un altro finale; un’altra possibile vita da vivere e non da subire. Uno spettacolo che narra di una larva che sognò di diventare farfalla… E la farfalla fu.
Crediti
concept: framedivision
di e con Alexine Dayné
drammaturgia: Alexine Dayné e Andrea Damarco
musiche: Max Richter, M83
installazione scenica e luci: Replicante teatro
comunicazione: Tullio Macioce
assistente alla produzione: Alessandro Delfino
Alexine Dayné
Nata ad Aosta nel 1985, è storica, teorica del cinema, docente e operatrice culturale, attiva in particolare nei settori del cinema, del teatro e dell’immagine sul territorio valdostano. Laureata con lode in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale all’Università di Torino, ha inoltre ottenuto, tra il 2009 e il 2010, tre attestati in seminari di critica cinematografica. Nel 2019 si diploma alla scuola di teatro e doppiaggio ODS di Torino, conseguendo un master in recitazione cinematografica e uno in doppiaggio.
Tra il 2004 e il 2010 frequenta diversi laboratori teatrali e di espressione corporea ad Aosta e Torino, tra cui quelli con i Marcido Marcidorjs Famosa Mimosa, prendendo parte alle relative produzioni come attrice. Nel 2010 e 2011 cura organizzazione e ufficio stampa della compagnia Nuovababette Teatro, dirige il laboratorio Recitare per stare insieme (ed. 2010/2011) e partecipa come attrice a reading e letture animate per bambini. Nel 2016 insegna teatro in ulteriori percorsi rivolti a ragazzi e bambini.
Dal 2013 è presidente di framedivision, realtà culturale e gruppo di lavoro attivo anche nella produzione performativa. All’interno di framedivision è attrice, co-autrice e produttrice di progetti come Psiche e Calipso, consolidando un percorso che unisce creazione artistica, ricerca e cura organizzativa. È attrice, autrice e insegnante della compagnia QU.BI.
